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Procedura

Posizionamento di un Catetere Venoso Centrale

di Tiziano Garbin

Procedure

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ll catetere venoso centrale viene di norma inserito da un team composto da medico e infermiere; i cateteri tipo PICC (Peripherally Inserted Central Catheters) possono essere inseriti anche da infermieri membri del PICC Team, purché siano stati formati adeguatamente e svolgano la procedura in ambiente idoneo. Prima di inserire il catetere occorre valutare con attenzione il soggetto per poter scegliere la vena e il catetere più indicato.

CVC: Procedura di inserimento del Catetere Venoso Centrale

procedura inserimento cvc

Preparazione per la procedura di inserimento di un CVC

Le linee guida raccomandano in particolare di tenere in considerazione se il soggetto è sottoposto a chemioterapia attiva o a terapia nutrizionale, se il soggetto è giovane con una vita di relazione e lavorativa attiva o se è in condizioni critiche. Ovviamente la conoscenza anatomica di base è una nozione imprescindibile.

L’anatomia ecografica nelle sedi di venipuntura è di facile apprendimento e permette anche il pronto riconoscimento di un vaso non fruibile all'incannulamento (ad esempio trombo all'interno).

Utilizzare l'ecografo evita disagi e complicanze al paziente e conseguenze all'operatore.

Inserimento CVC: La scelta del vaso

Per la scelta del vaso da incannulare bisogna tenere conto del tempo previsto di permanenza in sede. Nel caso di CVC a breve termine, se l'operatore non ha una esperienza quotidiana, allora deve utilizzare il vaso in cui è più esperto, se l'operatore è abituale a questa procedura allora la prima scelta è la vena giugulare interna.

La venipuntura del vaso scelto può essere fatta alla cieca (conoscendo l'anatomia e utilizzando reperi anatomici) oppure utilizzando l'ecografo come guida. Uno studio di Lin et al. indica l'1,9% di complicanze con l'ecografo rispetto all'11,6% con la puntura alla cieca.

Inserimento CVC: La check-list

Le linee guida raccomandano di utilizzare una check list per l'inserimento e un carrello standardizzato contenente tutto il materiale necessario.

La procedura di inserzione prevede di informare il paziente e ottenere il consenso informato (se non ci si trova di fronte ad una situazione di emergenza).

È necessario controllare gli esami del sangue per accertare che i valori della coagulazione siano normali e assicurarsi che il sito di inserzione sia visibilmente pulito prima di applicare la soluzione asettica (di solito clorexidina in base alcoolica con colorante per identificare la zona che è stata effettivamente disinfettata).

Prima della disinfezione si può valutare se procedere con la tricotomia (solo se è facilitante per la successiva tenuta della medicazione e utilizzando clipper e non rasoi).

In caso di sospetto danno nervoso (parestesie) o di puntura accidentale di una arteria rimuovere immediatamente il CVC.

Una volta che il CVC è in sede si può fissare con un sistema adesivo che evita il posizionamento di punti di sutura. Questo riduce le infezioni e complicanze. Il sistema più utilizzato è di tipo Stat-lock.

Dopo l'inserimento del CVC è necessario controllare il suo corretto posizionamento: la posizione della punta deve essere verificata radiologicamente o per mezzo di altre tecnologie appropriate prima di iniziare la terapia endovenosa o ogni volta che vi siano segni clinici e sintomi che suggeriscono un mal posizionamento.

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