Nurse24.it

Procedura

Valutazione disfagia, i test per le prove di deglutizione

di Marco Alaimo

Procedure

    Precedente Successivo

La valutazione della disfagia viene effettuata dall'infermiere mediante le prove di deglutizione, dei test che non vanno condotti, però, se il paziente non è cosciente o vigile, o se presenta dispnea. Tra i test per la valutazione della disfagia maggiormente applicabili da infermieri appositamente formati citiamo il WST-Test di Smithard e il Bedside Swallowing Assessment Scale.

Disfagia, la valutazione infermieristica del disturbo della deglutizione

La raccolta dati e l’intervista del paziente sono parte integrante del processo di assistenza infermieristica e più precisamente costituiscono la prima fase dell’accertamento.

L’infermiere riveste il ruolo centrale nella presa in carico globale dell’assistito al momento dell’accoglienza in reparto.

Durante l’intervista, effettuerà una valutazione morfologica (labbra, lingua, mandibola e denti) e andrà a declinare le attività di vita quotidiane cercando anche di riconoscere la presenza di potenziali fattori di rischio per l’aspirazione e la disfagia.

La valutazione della disfagia attraverso le prove di deglutizione non deve essere effettuata se il paziente non è cosciente o vigile, o se presenta dispnea.

Inoltre se la persona presenta paralisi unilaterale è consigliato inclinare e ruotare leggermente la testa dalla parte colpita.

Ritorna al sommario del dossier Procedure

Corsi ecm fad, residenziali per sanitari

Commento (0)