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Pompa elastomerica, cos'è e come si prepara

di Francesca Gianfrancesco

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I sistemi elastomerici sono dispositivi leggeri, monouso e sterili che sfruttano il principio dell’elastico per l’infusione continua e costante di farmaci in soluzione, per via sottocutanea, intorno a un plesso, in un’articolazione endovenosa e qualora specificato dalla ditta produttrice, anche per via epidurale o arteriosa.

Elastomero e vie di somministrazione

È un sistema chiuso, costituito da un corpo unico trasparente o semitrasparente per permettere l'ispezionabilità durante tutto il funzionamento e in esso è racchiuso un palloncino-serbatoio in materiale elastico, elastomero appunto, che esercita sul fluido in esso contenuto una pressione costante. Tale fluido viene spinto lungo una linea di infusione collegata al paziente.

Florence Nightingale

Il contenuto è rilasciato attraverso un filtro che controlla la pressione e, di conseguenza, la velocità con cui l’elastomero si svuota. Esso è progettato per fornire un flusso continuo per un determinato periodo di infusione. Ulteriore versatilità è data dai modelli multiflusso nei quali in corso di terapia è possibile aumentare o diminuire il flusso in base a tre possibilità preimpostate.

La via di riempimento del serbatoio e la via di somministrazione del farmaco sono separate in modo da ridurre il rischio di contaminazione ed errori. La via di riempimento comprende una valvola unidirezionale, anti riflusso, che impedisce il prelievo del farmaco una volta caricato il sistema.

L’infusione continua di analgesici tramite sistema elastomerico, indipendentemente dalla via di somministrazione, rappresenta una metodica vantaggiosa ed efficace nella gestione del dolore acuto. Possono essere impiegati in caso di dolore acuto o cronico moderato-severo (terzo grado), oncologico o non oncologico, post-operatorio, quando la terapia per via orale non è più sufficiente. Anche le infiltrazioni quotidiane, perivenose, intraarticolari o intralesionali possono essere sostituite con l’impiego di tecniche continue di somministrazione dei farmaci anestetici, analgesici o antinfiammatori mediante elastomero.

Alcune pompe elastomeriche offrono una possibilità terapeutica in più data dall’opportunità di aggiungere un modulo di controllo per l’autosomministrazione di boli. In pratica si realizza una Pca, patient controller analgesia, in maniera economica e rapida con una breve formazione del personale prima e del paziente poi.

Esempio di preparazione elastomero

I sistemi elastomerici devono essere gestiti rispettando le tecniche asettiche come nella gestione delle linee di infusione.

Materiale occorrente :

  • Siringa con sistema Luer Lock e aghi
  • Elastomero
  • Farmaci prescritti
  • Soluzione sterile (glucosata al 5% o soluzione fisiologica in base alla prescrizione o all’indicazione della casa produttrice)
  • Guanti

Preparazione elastomero:

  • Lavaggio mani in base ai protocolli standard
  • Preparare il materiale occorrente per avere tutto a portata di mano senza doversi allontanare dalla postazione di lavoro
  • Identificare il paziente per evitare errori terapeutici
  • Indossare guanti non sterili (le mani devono essere disinfettate)
  • Rilevare la corrispondenza tra il farmaco preso e la prescrizione
  • Aspirare la soluzione fisiologica o glucosata
  • Aprire l’involucro dell’elastomero e svitare il tappino della via di riempimento
  • Connettere la siringa con la soluzione preparata al raccordo Luer e iniettare con pressione costante
  • Aspettare fin quando la soluzione non riempie la linea di infusione quindi riavvitare il tappino
  • Apporre sull’elastomero l’etichetta contenente tutte le informazioni necessarie: paziente, farmaco, dose, quantità, data e ora
  • Avviare la procedura di identificazione del paziente secondo i protocolli
  • Se le condizioni del paziente lo consentono informare il paziente di tutta la procedura e della durata
  • Connettere la linea infusiva (o prolunga), previa rimozione tappo distale, al paziente in base alla via di somministrazione indicata
  • Porre l’elastomero in posizione sicura e comoda per il paziente ed evitare trazioni o inginocchiamenti della linea infusiva
  • Smaltire i rifiuti e lavare le mani
  • Procedere alla registrazione della procedura in cartella

L’utilizzo di un sistema elastomerico sembra apportare un buon compromesso tra la precisione di infusione e la facilità di gestione e di utilizzo. Sono certamente un po’ meno precisi rispetto a una pompa infusionale, ma di certo più semplici da usare e anche meno vincolanti per il paziente.

Principali raccomandazioni

  • Verificare l’integrità del dispositivo;
  • Preferire fiale monodose per allestire sistemi di infusione elastomerici;
  • Valutare se la miscela ha un razionale clinico se i farmaci sono compatibili tra di loro e per quanto tempo sono stabili a temperatura ambiente, se la stabilità nel tempo è compatibile con il tempo di infusione;
  • Ispezionare visivamente ogni singola preparazione al fine di verificare l’assenza di precipitati particelle o corpi estranei;
  • Verificare la conformità rispetto alla prescrizione;
  • Si raccomanda di verificare la corrispondenza tra quanto prescritto e quanto preparato;
  • La disponibilità di un’area dedicata per la preparazione delle infusioni può aiutare a ridurre il rischio di errore e di contaminazione nella preparazione
  • Assicurarsi che il piano di lavoro sia adeguatamente pulito altrimenti provvedere con apposito disinfettante;
  • Eseguire igiene delle mani secondo i protocolli standard;
  • Disinfettare i tappi dei flaconi per fleboclisi e quelli dei flaconcini dei farmaci;
  • Il priming (sistema di riempimento) viene effettuato frazionando il volume;
  • Registrare inizio e fine della somministrazione in modo da verificare l’effettiva durata della terapia;
  • Tenere il dispositivo vicino al corpo del paziente e se possibile alla stessa altezza del punto di inserzione del catetere di infusione;
  • Effettuare un controllo visivo quotidiano.

Le caratteristiche di un sistema elastomerico quali peso e dimensioni ridotte rendono questi dispositivi facili da trasportare senza limitare la mobilità del paziente. Sono inoltre discreti e questo consente la somministrazione continua di un farmaco anche a domicilio e durante la routine quotidiana. Un paziente portatore di elastomero infatti può esercitare attività fisica non agonistica secondo il proprio grado di affaticamento, può cucinare o mangiare o fare la doccia, può dormirci sopra perché difficilmente frantumabile anche alla caduta, viaggiare anche con mezzi pubblici o guidare.

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