Nurse24.it

Procedure

Drenaggio pleurico e gestione infermieristica

di Marco Tapinassi

Procedure

    Precedente Successivo

Con drenaggio pleurico si intende l'incisione della parete toracica e la successiva introduzione percutanea di un tubo di drenaggio nello spazio pleurico. Si tratta di una procedura che richiede l'utilizzo di un presidio atto ad eliminare liquidi generalmente patologici o patogenici.

Un esempio di drenaggio pleurico

Drenaggio pleurico

Nel campo della chirurgia toracica, il drenaggio pleurico è utile alla rimozione di qualsiasi accumulo di materiale biologico che di fatto impedisce meccanicamente l'espansione polmonare ed il corretto funzionamento fisiologico dei polmoni.

Il grado pressorio negativo all'interno della cavità pleurica, infatti, permette l'espansione polmonare impedendone il collasso. Le condizioni cliniche per le quali si rende necessario il posizionamento del drenaggio toracico sono:

  • pneumotorace dovuto alla presenza di aria nello spazio pleurico;
  • accumulo di sangue nello spazio pleurico (emotorace);
  • versamento pleurico;
  • empiema pleurico a raccolta purulenta causata da flora batterica;
  • controllo della cavità dopo intervento in chirurgia toracica;
  • necessità di ripristino della pressione negativa intrapleurica.

Caratteristiche del presidio utilizzato

Il sistema di drenaggio è fondamentalmente composto da 4 diverse parti: il catetere di drenaggio, il raccordo, il tubo collettore e il presidio di raccolta. Il catetere, in pvc o silicone, ha un calibro che può variare dagli 8 ai 40 F, in base all'entità del fluido da drenare, dall'età e dal peso del paziente.

Si inserisce con un sistema dotato di mandrino tra il 2° e 3° spazio intercostale emiclaveare o tra il 5° e il 6° spazio medio ascellare, in base all'entità del fluido da drenare. Gassoso nel primo caso, liquido nel secondo.

Sistema di drenaggio con valvola ad acqua

Il sistema di drenaggio toracico con valvola ad acqua si avvale di un sistema a tre camere:

  • camera di raccolta dei fluidi drenati: posta a valle del tubo di drenaggio, consiste in una camera graduata avente il fine di misurare i volumi;
  • camera di controllo della pressione di aspirazione: questa camera viene riempita con acqua sterile fino al livello standard di 20 cm di acqua (la stessa camera, però, può essere calibrata anche su altre quantità, seppur in occasioni più rare). Dal momento dell'avvio dell'aspirazione l'acqua della camera viene coinvolta in un un leggero gorgogliamento, indice della buona attività aspiratoria;
  • camera con valvola ad acqua: ha funzione di sicurezza impedendo all'aria di ritornare nel torace quando il paziente inspira grazie all'unidirezionalità della valvola. È importante valutare il gorgogliamento dell'acqua della camera: la presenza di gorgogliamento persistente e non intermittente, può essere manifestazione di una possibile fuoriuscita d'aria dallo spazio pleurico.

Valvole unidirezionali: la Heimlich

Questa valvola unidirezionale permette all'aria di fuoriuscire dalla cavità toracica durante la fase espiratoria e le impedisce di rientrarvi in fase inspiratoria. Pensata e creata dal dr. Heimlich, padre della famosa manovra di disostruzione delle vie aeree da corpo estraneo, questa valvola è particolarmente indicata nei casi di:

  • pneumotorace;
  • gestione domiciliare del paziente;
  • livelli pressori instabili dei fluidi;
  • trasporto del paziente.

Le principali complicanze

Le complicanze principali nell'assistenza infermieristica a persona con drenaggio pleurico sono di differente natura. Tra esse troviamo, ad esempio:

  • malposizionamento del drenaggio;
  • malfunzionamento per occlusione meccanica da coaguli, fibrina, etc.;
  • dolore durante le fasi di espansione toracica;
  • enfisema sottocutaneo;
  • emorragia;
  • infezione;
  • lesione del parenchima polmonare;
  • lesione del diaframma;
  • lesione vascolare o cardiaca;
  • edema polmonare.

Obiettivi dell'assistenza infermieristica

I principali obiettivi del nursing dedicato al paziente con drenaggio pleurico mirano alla minima riduzione della possibilità delle varie complicanze. In particolare occorre:

  • mantenere il funzionamento corretto del sistema di drenaggio;
  • monitorare ed intervenire in caso di complicanze dovute al confezionamento del drenaggio;
  • monitorare ed intervenire riguardo l'insorgenza di possibili infezioni;
  • monitorare quantità e qualità dei fluidi raccolti secondo cadenze orarie programmate;
  • programmare cambi posturali orari al fine di garantire il comfort e il corretto funzionamento del drenaggio.

La gestione del drenaggio pleurico

Al fine di garantire il corretto funzionamento del sistema di drenaggio, occorre attuare alcune semplici, ma fondamentali manovre:

  • controllare che tutte le connessioni siano efficienti e mantengano il circuito chiuso;
  • fissare il tubo collettore lasciando margine di manovra, affinché non si verifichino dislocamenti o strozzature da posizionamento;
  • in caso di coaguli o parziali ostruzioni, effettuare le operazioni di mungitura verso il presidio di raccolta;
  • il dispositivo di drenaggio deve essere posizionato "a valle" rispetto al torace del paziente al fine di impedire un ritorno di liquido verso la pleura, cosa che vale anche durante le fasi di spostamento del paziente;
  • impostare rivalutazione e confezionamento della nuova medicazione ogni qualvolta essa sia sporca o al massimo ogni 48h. Il punto di inserzione del drenaggio presenta punti di fissaggio che per loro natura richiedono la massima attenzione in quanto fattori predisponenti ad un'eventuale infezione.

L'educazione al paziente con drenaggio pleurico

Il drenaggio pleurico può rappresentare un ostacolo fisico e psicologico importante per un paziente. Una buona educazione dell'assistito, dunque, risulta fondamentale, in particolare ponendo come obiettivi:

  • il mantenimento del sistema "a valle" rispetto al torace del paziente;
  • una accorta movimentazione degli arti e del busto al fine di ridurre al minimo il rischio di sposizionamento o rimozione accidentale del presidio;
  • la corretta esecuzione di ginnastica respiratoria e incoraggiamento ad una tosse efficace;
  • una corretta comprensione della temporaneità  e dell'importanza dell'aderenza al presidio e al suo ricorso.

Ritorna al sommario del dossier Procedure

Corsi ecm fad, residenziali per sanitari

Commenti (1)

imarco

Avatar de l'utilisateur

1 commenti

Correzione Pneumotorace

#1

Salve all'inizio dell'articolo si legge:
pneumotorace: dovuto alla presenza di fluidi nello spazio pleurico;
Credo sia più corretto dire aria che fluidi.
Cancellate pure il commento una volta corretto.
Complimenti per il vostro lavoro.