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Asepsi in sala operatoria: Le linee guida comportamentali

di Luca Cozzolino

Procedure

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Obiettivo fondamentale per un’azienda ospedaliera è saper garantire determinati standard di sicurezza, nel rispetto sia del paziente che dell’operatore sanitario. Mantenere l’asepsi in sala operatoria rientra in questo disegno e consiste in un insieme di comportamenti specifici volti a prevenire le infezioni ospedaliere correlate all’assistenza.

Mantenimento dell’asepsi in sala operatoria: Linee guida comportamentali

Le linee guida comportamentali essenziali per il personale operante nei blocchi operatori sono:

Ogni raccomandazione dei Centers for Disease Control di Atalanta è catalogata sulla base dei dati scientifici esistenti, del razionale teorico e della loro reale applicabilità.

*Categoria IA Misure fortemente raccomandate per tutti gli ospedali per l'implementazione e supportate da studi sperimentali ben disegnati, studi clinici o epidemiologici, fortemente attendibili
Categoria IB  Misure fortemente raccomandate per tutti gli ospedali per l'implementazione e supportate da alcuni studi clinici o epidemiologici e da forte razionale teorico
Categoria II Misure consigliate per l'adozione in molti ospedali e supportate da studi clinici o epidemiologici o da un razionale teorico
Nessuna raccomandazione; problemi irrisolti Pratiche controverse per le quali non esistono sufficienti evidenze cliniche o nessun consenso provato riguardo la loro efficacia
*Approvate dal comitato HIPAC (membri del Hospital Infection Control Pratices Advisoy Committee)

Controllo dell’accesso alla zona a bassa carica microbica

Chiunque entri in sala operatoria deve mantenere un’adeguata igiene personale intesa sia come pulizia del proprio corpo sia come autodisciplina di movimenti, gestualità, parole e comportamenti.

Preparazione degli operatori

Prevede l’uso di calzature specifiche, cuffia, mascherina, occhiali protettivi, la detersione delle mani con specifici disinfettanti e la loro asciugatura con appositi teli sterili, l’utilizzo di camice e guanti entrambi sterili.

Abbigliamento chirurgico

Tutto il personale e chiunque visiti la sala operatoria – area con restrizioni - è obbligato ad indossare una divisa chirurgica. La divisa chirurgica deve essere realizzata con materiale antistatico, ignifugo e non tessuto.

Il personale di Sala Operatoria indossa la divisa nuova ogni giorno e la cambia ogni volta che sia visibilmente sporca. La divisa chirurgica è solitamente costituita da pantalone e casacca. Le maniche della casacca devono essere corte, per permettere un adeguato ed efficace lavaggio chirurgico, impedendo al contempo che le maniche si bagnino durante tale lavaggio.

La casacca dovrebbe essere inserita all'interno dei pantaloni per evitare che possa aprirsi e toccare aree sterili del campo chirurgico. I pantaloni con elastici alle caviglie sarebbero preferibili rispetto a quelli aperti, per evitare che squame cutanee vengano perse inavvertitamente.

Una volta indossati, i pantaloni non dovrebbero toccare il pavimento, in quanto potrebbero risultarne contaminati.

I capelli sono un significativo veicolo di batteri. A causa di questo deve essere indossato un cappellino chirurgico per tutto il tempo che si rimane all'interno del Blocco Operatorio. Il cappello chirurgico deve ottenere la stessa finalità della divisa, ovvero quella di limitare la contaminazione delle aree sterili. Tutta la chioma deve essere coperta, comprese le tempie. I cappelli riusabili sono permessi solo se vengono lavati quotidianamente. Devono essere consentiti solo copricapo che coprano per intero tutti i capelli.

Le calzature indossate dal personale in Sala Operatoria devono essere lavabili, di materiale confortevole e chiuse su tutti i lati. Dato che il personale passa molte ore in piedi, queste calzature devono essere confortevoli e della corretta misura.

Se il personale deve allontanarsi dal Blocco Operatorio, deve indossare dei copri-calzature che vanno poi gettati prima di rientrare all’interno dello stesso. Questi copri-calzature vanno indossati anche ogni volta che vengano usati grossi quantitativi di liquidi per evitare di bagnare i piedi.

Florence Nightingale

Le mascherine sono realizzate con materiale non tessuto e sono progettate per trattenere materiale particolato proveniente dall'atmosfera. La respirazione è la maggior sorgente di contaminazione in una Sala Operatoria. Per questa ragione vanno indossate in modo che il flusso di aria non fuoriesca dai lati e non vanno lasciate attorno al collo.

Una nuova mascherina andrebbe indossata per ogni nuovo intervento e andrebbe cambiata ogni volta che vanga sporcata con liquidi provenienti dal sito chirurgico. Alla rimozione della mascherina, devono essere manipolati solo i lacci di fissaggio.

Il lavaggio di mani e braccia, il prevenire la contaminazione dell'equipaggiamento sterile ed una stretta igiene personale, sono necessari per i lavoratori di Sala Operatoria. Una doccia quotidiana e il lavaggio dei capelli aiutano nel mantenimento di un ambiente chirurgico salutare.

Le unghie delle dita vanno mantenute corte, in quanto i microrganismi si annidano nello spazio subungueale. Lo smalto da unghie è proibito in quanto favorisce l'annidamento di batteri.

Un make-up eccessivo dovrebbe essere evitato in quanto favorisce il distacco di particelle che poi precipitano sul campo sterile. A causa delle basse temperature presenti all'interno del Blocco Operatorio, il personale può coprirsi con indumenti che rispettino i principi dell'asepsi. Un indumento di copertura usato al di fuori del Blocco Operatorio non deve essere impiegato al suo interno.

Tutte le forme di abbigliamento chirurgico servono unicamente ad uno scopo: sono delle barriere tra le fonti di contaminazione ed il paziente o il personale.

Preparazione della seduta operatoria e del paziente

La preparazione è subordinata alla classificazione della ferita chirurgica, secondo le seguenti categorie di riferimento:

  1. Interventi con ferita chirurgica pulita (Classe I): ferita operatoria non infetta in cui non si trovano processi infiammatori e non vengono coinvolti il tratto respiratorio, alimentare e genito-urinario.
  2. Interventi con ferita pulita-contaminata (Classe II): ferita operatoria in cui vengono coinvolti il tratto respiratorio, alimentare, genito-urinario in condizioni controllate e senza contaminazioni anomale.
  3. Interventi con ferita contaminata (Classe III): ferita aperta, recente, traumatica. Operazioni con importante interruzione delle procedure asettiche importante contaminazione per spandimento del contenuto gastrointestinale e incisioni in presenza di un processo infiammatorio acuto non purulento.
  4. Interventi con ferita sporca (Classe IV): vecchie ferite traumatiche con ritenzione di tessuto necrotico e ferite che coinvolgono preesistenti infezioni o perforazioni di visceri.

Il DM del 28 dicembre 1990 (“Norme di protezione dal contagio professionale da HIV nelle strutture sanitarie ed assistenziali pubbliche e private”) obbliga gli operatori a considerare tutti i pazienti potenzialmente infetti e quindi ad adottare le precauzioni standard su tutti i pazienti, indipendentemente dalla loro patologia, ogni volta che si viene a contatto con sangue e con gli altri liquidi biologici.

Preparazione dell’ambiente

Prevede la detersione e disinfezione delle superfici e la copertura con appositi teli sterili del vassoio su cui si appoggiano gli strumenti chirurgici, anch’essi sterili. Prevede la protezione di cavi e tubi chirurgici mediante specifiche guaine sterili.

Preparazione dello strumentario

Prevede la presenza di due operatori: un’assistente non sterile apre le buste contenenti lo strumentario senza toccarne il contenuto. Lo strumentario viene quindi prelevato dalle buste sterili e disposto dall’infermiere strumentista su superfici coperte da appositi teli sterili.

Preparazione del paziente

Deve prevedere l’igiene del paziente, la tricotomia del sito chirurgico, il digiuno, la gestione di protesi (ad esempio protesi dentarie, acustiche o oculistiche), la gestione di monili/piercing e cosmetici, l’abbigliamento appropriato per la sala operatoria e le modalità di invio del paziente in sala operatoria.

Evitare la depilazione preoperatoria, a meno che i peli siano vicini o sulla zona di incisione e pertanto possono realmente interferire con la procedura chirurgica (cat IA)

Se i peli vengono tagliati, la tricotomia deve:

  • essere eseguita con forbici, con creme depilatorie o rasoi elettrici a lama monopaziente (cat IA);
  • essere effettuata limitatamente all’area cutanea interessata all’intervento chirurgico (cat IA);
  • essere effettuata immediatamente prima dell’intervento (cat IA).

Preparazione campo chirurgico

Per ridurre il rischio di autocontaminazione della ferita, trattare l’area cutanea attorno al sito di incisione nel seguente modo:

  • l’area deve essere abbastanza ampia per poter permettere al chirurgo, se necessario, di allargare l’incisione o per crearne altre o per l’inserimento di drenaggi, senza venire a contatto con cute non preparata (cat IB);
  • prima di iniziare la preparazione antisettica l’area deve essere detersa accuratamente usando abbondante sapone antibatterico e garze monouso al fine di rimuovere lo sporco grossolano costituito dalla flora microbica superficiale, la pelle desquama e il grasso (cat IB);
  • sull’area deve essere applicata la soluzione antisettica usando guanti e materiale sterile, muovendosi con movimento centrifugo, dal centro verso la periferia, senza mai ripassare il tampone sull’area già trattata (cat II)

Mantenimento dell’asepsi durante l’intervento chirurgico

  • Ridurre al minimo la quantità di materiali e arredi non direttamente necessari alla seduta operatoria (cat IB)
  • Garantire una ventilazione della SO ad una pressione positiva rispetto ai corridoi e alle aree adiacenti (cat IB)
  • Garantire un minimo di 15 ricambi aria/ora (cat IB)
  • Garantire una filtrazione di tutta l’aria, riciclata e fresca, attraverso filtri appropriati HEPA in grado di rimuovere particelle sino a 0,5 micron di diametro secondo le raccomandazioni dell’American Institute of Architects (cat IB)
  • Sterilizzare tutti gli strumenti chirurgici (cat IB)
  • Utilizzare strumentario monopaziente preparato immediatamente prima dell’esecuzione del singolo intervento (cat II).

Florence Nightingale

Gli operatori che compongono l’équipe chirurgica, devono salvaguardare il mantenimento dell’asepsi ricordando che:

  • Il campo sterile deve essere mantenuto asciutto in quanto l’umidità favorisce la crescita batterica
  • Gli strumenti chirurgici presenti nel campo sterile devono essere mantenuti puliti dal sangue e altri liquidi biologici
  • All’interno del campo sterile devono essere usati solo oggetti sterili
  • Il personale sterile non deve chinarsi su un campo non sterile
  • I camici devono essere considerati sterili solo sulla parte anteriore dal petto fino al livello del campo sterile, le maniche sono considerate sterili da 5cm al di sopra del gomito fino ai polsi
  • Cambiare il vestiario chirurgico visibilmente sporco, contaminato e/o impregnato di sangue o altro materiale potenzialmente contaminante (cat IB)

Il personale “non sterile” deve:

  • limitare al massimo il transito o effettuarlo, quando necessario, mettendo in atto le seguenti raccomandazioni;
  • non deve avvicinarsi e attraversare il campo sterile e non toccare gli oggetti sterili;
  • nell’avvicinarsi alle zone sterili, deve farlo frontalmente in modo da averle a vista e non contaminarle involontariamente durante i movimenti.

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Commenti (1)

ilGarofalo

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1 commenti

Preparazione dell'operando

#1

Come mai l'operando per andare in sala operatoria deve indossare anche i copri piedi oltre camice e copri capo?