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Procedura

Somministrazione terapia intranasale

di Chiara Vannini

Procedure

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La terapia intranasale viene effettuata attraverso la somministrazione di alcune tipologie di farmaci direttamente nella mucosa nasale attraverso l’utilizzo di uno specifico device. Il farmaco non solo viene assorbito velocemente e raggiunge rapidamente livelli terapeutici, ma evita l’assorbimento epatico della somministrazione EV.

Terapia intranasale, i vantaggi

La somministrazione della terapia per via intranasale è una pratica molto utilizzata nell’ambito dell’emergenza-urgenza, poiché permette di somministrare alcuni farmaci in maniera rapida e sicura.

Va precisato che non tutti i farmaci possono essere somministrati attraverso questa via e che le patologie che si possono trattare sono poche, ma richiedono di norma un intervento immediato, efficace e risolutivo.

La terapia intranasale ha numerosi vantaggi, primo fra i quali il fatto di essere indolore e facilmente praticabile ed accessibile. Inoltre:

  • Permette un adeguato assorbimento dei farmaci: la terapia intranasale viene assorbita dalla mucosa nasale che ha un flusso sanguigno elevato dovuto alla grande vascolarizzazione e che permette un assorbimento rapido. Inoltre, la mucosa nasale evita il metabolismo epatico dei farmaci assunti per via orale: il farmaco entra immediatamente in circolo, cosa che non accade invece se assunto per os. L’assorbimento dei farmaci inoltre non avviene solamente tramite la mucosa nasale, ma anche tramite la mucosa olfattoria, che è in diretta comunicazione con il bulbo olfattorio e quindi con il sistema nervoso centrale.
  • Non è cruenta: non essendo traumatica, né dolorosa, come può essere invece un accesso venoso o un intramuscolare, è utile soprattutto nei bambini
  • È una via efficace: la velocità di assorbimento di alcuni farmaci per via intranasale è equiparabile alla somministrazione per via endovenosa, con la differenza che la terapia EV prevede un patrimonio venoso valido e la possibilità di incannulare una via venosa.
  • È una via sicura: permette una tranquilla somministrazione di farmaco anche nel caso in cui il paziente sia agitato.
  • È una via immediata: non richiede alcuna competenza specifica e questo spiega perché in alcuni paesi stranieri venga utilizzata dal personale sanitario, ma anche da tecnici, paramedici e personale laico (es. guardaspiaggia). Il reperimento di un accesso venoso, oltre a richiedere specifiche competenze infermieristiche, risulta invece spesso difficile nei bambini, nei pazienti oncologici o nei pazienti tossicodipendenti, o comunque necessita di tempi maggiori.

Indicazioni alla terapia intranasale

La terapia intranasale è indicata in alcuni casi specifici; utilizzata principalmente in condizioni di emergenza–urgenza, è utile a trattare condizioni particolarmente acute che necessitano di un intervento rapido e rapidamente efficace.

Le condizioni patologiche in cui è più frequentemente indicata sono:

Terapia intranasale, limiti e controindicazioni

La via intranasale ha ovviamente alcuni limiti. Il primo fra tutti è quello relativo alla quantità di farmaco che è possibile somministrare.

Un altro limite di questa terapia è la pulizia della mucosa nasale, poiché la presenza di sangue o secrezioni non permette o addirittura inibisce l’assorbimento di farmaco.

Fra le controindicazioni principali vi sono:

  • i traumi del naso
  • le alterazioni dell’anatomia del naso (es. importante deviazione del setto nasale)

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Commenti (1)

Zorlo

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3 commenti

Interessante

#1

Articolo interessante. Stiamo or ora studiando, in università, le diverse terapia. Mi aiuterà!