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Antipertensivi

di Chiara Vannini

Gli antipertensivi sono farmaci utilizzati nel controllo dell’ipertensione. Per convenzione, gli antipertensivi vengono suddivisi in alcuni macrogruppi, che fanno riferimento al modo in cui agiscono per ridurre la pressione arteriosa: diuretici, beta–bloccanti, calcio-antagonisti, ACE inibitori, sartani, simpaticolitici, vasodilatatori ad azione diretta che agiscono a livello arterioso o attivi a livello sia arterioso che venoso. Tutti i farmaci antipertensivi necessitano di alcune settimane per raggiungere l'efficacia terapeutica desiderata ed avere quindi benefici sulla persona.

Cosa sono gli antipertensivi e come agiscono

L’ipertensione è una patologia che deve essere controllata perché in grado di generare manifestazioni patologiche a carico di numerosi altri organi (a livello cardiaco con le cardiopatie o l’infarto; a livello cerebrale con lo stroke ischemico o l’ictus emorragico, solo per citare alcuni esempi).

I farmaci utilizzati nel controllo dell’ipertensione sono gli antipertensivi. Vengono di norma assunti quotidianamente, o più volte nel corso della giornata e sono disponibili in compresse o capsule.

In ambito ospedaliero alcuni farmaci sono disponibili anche per la somministrazione endovenosa ed intramuscolare ed utilizzati in questa formulazione soprattutto in caso di ipertensione incontrollata e/o pericolosa.

La terapia farmacologia dell’ipertensione si avvale di una grande quantità di farmaci, ognuno in grado di interferire con diversa efficacia e selettività sui meccanismi che regolano la pressione arteriosa.

Ad esempio, i diuretici agiscono a livello renale; gli ace-inibitori e i beta–bloccanti agiscono a livello cardiaco e renale, ecc.

Indipendentemente dalla famiglia di farmaci, è bene sapere che tutti i farmaci antipertensivi necessitano di alcune settimane per raggiungere l'efficacia terapeutica desiderata ed avere quindi benefici sulla persona.

È solo dopo un certo periodo di tempo, infatti, che è possibile valutare o meno l'efficacia di quel farmaco, ed eventualmente, qualora fosse inefficace nel controllo pressorio, sceglierne un altro più efficace.

Può inoltre accadere che, dopo avere assunto un determinato farmaco per un periodo molto lungo, questo non sia più efficace e la persona necessiti quindi di un'altra molecola.


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