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Infermieri all'estero

Certificazione lingua inglese: Con OET una nuova possibilità

di Redazione

Un test di lingua progettato per l’ambito sanitario, l’Occupational English Test (OET). È questa la novità che l’NMC introduce - a partire dal 1 novembre 2017 - per incrementare le opzioni di dimostrare la padronanza linguistica per infermieri e ostetriche provenienti dai paesi dello spazio economico europeo o da paesi extraeuropei che vogliano esercitare in Inghilterra.

Uk: Infermieri e OET, nuova opportunità per la certificazione linguistica

OET, una nuova possibilità per la certificazione della lingua inglese per lavorare come infermieri in Uk

Scenari di comunicazione reali, simili a quelli che i professionisti della salute incontrano ogni giorno. Sarà questa la nuova via percorribile per dimostrare di padroneggiare la lingua inglese per infermieri e ostetriche che intendano esercitare la professione in Uk.

A partire dal 1 novembre prossimo, infatti, l’NMC – equivalente del nostro Ipasvi – accetterà l’Occupational English Test (OET) come prova di competenza linguistica, al pari dello IELTS.

Proprio lo IELTS rappresenta uno scoglio importante all’interno della “questione della lingua”: da un lato, un sistema sanitario inglese in forte stato di emergenza per carenza di personale, dall’altro infermieri ed ostetriche “overseas” che difficilmente riescono ad ottenere il punteggio minimo necessario per la certificazione.

Nel mezzo, i tanti dubbi sull’efficacia di un test tanto accademico come lo IELTS nel valutare le competenze linguistiche di infermieri e ostetriche in ambito strettamente medico-scientifico.

Gli stessi infermieri e le stesse agenzie di reclutamento avevano già manifestato le problematiche sul tema, soprattutto in termini di tempistiche di assunzioni: basti penare che – come riporta l’NMC – solo il 50% dei potenziali candidati è riuscito ad inserirsi nel mondo del lavoro e per superare lo IELTS ci ha impiegato, di media, tra gli 8 e i 12 mesi.

Da qui la decisione di accettare l’OET (già riconosciuto in Australia, Nuova Zelanda e Singapore) e di aumentare le possibilità per infermieri e ostetriche “overseas”, che potranno:

  • certificare di aver sostenuto il corso di laurea in lingua inglese
  • dimostrare di aver lavorato in un paese in cui la prima lingua è l’inglese ed in cui è richiesto il superamento del test OET.

Le abilità di parlare di un infermiere – spiega il direttore esecutivo dello OET, Sujata Stead - verranno valutate attraverso un gioco di ruolo faccia a faccia usando un tipico scenario infermieristico, con un interlocutore addestrato che svolge la parte di un paziente o un assistente.

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