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Attualità Infermieri

Opi Frosinone: solidarietà all’infermiera stalkerizzata

di Massimo Canorro

Massima vicinanza della vicepresidente dell’Opi provinciale, Loreana Macale, alla professionista sanitaria in servizio presso l’ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone, presa di mira da un paziente, ora ricoverato all’interno di una struttura psichiatrica. Non escludiamo la possibilità di agire per le vie legali.

Infermiera vittima di stalking a Frosinone, la solidarietà dell’Opi

Un vero e proprio incubo durato sei mesi. Telefonate, messaggi e appostamenti da parte di un paziente dell’ospedale in cui la donna lavora. L’ennesimo caso di maltrattamenti e stalking ha come vittima un’infermiera dell’ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone, presa di mira da un operaio 40enne – adesso ricoverato all’interno di una struttura psichiatrica idonea ai suoi disturbi per volere del giudice – che si era invaghito di lei, sua coetanea, tormentandola malgrado i continui e fermi rifiuti.

L’operaio infatti le avrebbe fatto una corte sfrenata. Dopo averla pedinata aveva scoperto dove abitava. Del tutto incurante del fatto che fosse sposata e avesse dei figli, l’uomo aveva continuato a perseguitare l’infermiera. Quest’ultima, infatti, se lo ritrovava ovunque andasse. Non di rado lo vedeva giungere sotto casa con enormi mazzi di fiori. Non tralasciando il fatto che l’uomo si attaccava al citofono fino a quando la donna, stremata, non era costretta a scendere per intimargli di smetterla e andarsene.

In principio era stata riscontrata la pericolosità sociale dell’uomo, adesso la sanità mentale, ma non a tal punto da scartare che ci possano essere atti persecutori oppure criminosi nei confronti della professionista sanitaria. Alla fine la donna ha trovato il coraggio di denunciare colui che aveva scambiato le sue cure per qualcosa di (molto) diverso.

Infermieri vittime di stalking. Come se già non fossero sufficienti gli episodi di violenza fisica nei confronti dei sanitari (come nel caso, a Potenza, dell’infermiera del 118 violentata da un collega).

"Piena solidarietà alla collega infermiera vittima di stalking da parte di un paziente che si era invaghito di lei nel corso della degenza in ospedale, e che per mesi l’ha perseguitata, tanto da essere disposto un provvedimento d’urgenza in una struttura sanitaria terapeutica in quanto ritenuto socialmente pericoloso"

Macale però va oltre, e afferma – non con poca preoccupazione – che si parla di fenomeni di violenza in aumento nei confronti dei sanitari, ed in particolare risulta che le percentuali di vittimizzazione nella popolazione infermieristica sono considerevoli.

C’è di più. Nel caso specifico, la vicepresidente dell’Opi Frosinone esprime alla collega vicinanza e supporto qualora ne avesse bisogno, in quanto da professionista della salute si è ritrovata vittima del proprio lavoro. In ogni caso, non stiamo escludendo la possibilità come Ordine, di agire per le vie legali, prendendo in considerazione anche la possibilità di costituirci come parte civile.

Giornalista

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