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DPI per la protezione respiratoria

di Giacomo Sebastiano Canova

L’assistenza a pazienti con sospetta o accertata patologia trasmissibile per via aerea comporta un rischio di esposizione ad agenti biologici che possono causare il manifestarsi di una patologia a carico dell’apparato polmonare. I dispositivi di protezione individuale respiratoria che proteggono bocca e naso dall’inalazione di particelle contaminanti svolgono altresì un efficace effetto barriera anche dalla possibile contaminazione dell’operatore con schizzi o spruzzi di materiale biologico.

Quali sono i DPI per la protezione delle vie respiratorie

Tra i dispositivi di protezione individuale per le vie respiratorie citiamo:

Tipologia Caratteristiche Protezione Attività
Mascherine chirurgiche Monouso in tessuto non tessuto, sono composte da quattro strati (tipo II o IIR). Il loro esterno è filtrante, mentre lo strato centrale deve essere impermeabile ai liquidi e permeabile all’aria. Lo strato interno a contatto con la pelle è ipoallergenico e presenta una barretta intera deformabile stringinaso per conformare perfettamente la mascherina al volto. La mascherina si completa di un sistema di fissaggio a legacci o elastici

Proteggono naso e bocca dalla contaminazione con particelle di diametro medio di 4,5 μ. Pur originate dall’esigenza di proteggere il paziente (interventi chirurgici, manovre asettiche) costituiscono un efficace sistema di barriera anche per l’operatore sanitario per la resistenza ai fluidi e l’elevato potere filtrante che va dal 95 ad oltre il 99%. Sono fatte indossare dal paziente con sospetta o accertata patologia trasmissibile per droplets o per via aerea (sindrome influenzale, TB, meningite, SARS, COVID-19, etc.) e proteggono l’operatore dalla trasmissione

Assistenza a pazienti con sospetta malattia trasmissibile per via aerea/droplet (sindrome influenzale, varicella, morbillo). Attività per le quali esista la possibilità di generare spruzzi o schizzi di sangue o di altri fluidi corporei. Attività tecniche e amministrative di supporto
Filtrante Facciale FFP2 Deve coprire naso, bocca e mento e aderire al volto; dotate di doppio elastico e stringinaso con guarnizione di tenuta (con/senza valvola di espirazione)  Proteggono dalla contaminazione di naso e bocca e dall’inalazione di particelle aerodisperse di dimensioni inferiori al micron (es. bacillo di Kock). Possiedono un’elevata efficienza filtrante ai parametri relativi alla classe richiesta: > 94%. Sono indicate per la protezione dell’operatore nelle attività che possono comportare l’esposizione ad agenti di media tossicità in concentrazione non elevata (circa 10 volte il limite di soglia). Quelle con valvola espiratoria non vanno indossate dal paziente infetto o sospetto tale, in quanto non filtrano l’aria emessa con l’espirazione Assistenza di pazienti affetti o sospetti di patologia trasmissibile per via aerea. Trattamento di campioni biologici contenenti batteri o virus. Riscontri diagnostici su cadavere con sospetta patologia infettiva a trasmissione aerea (Creutzfeld Jacob) 
Filtrante facciale FFP3

Come sopra, ma con protezione fino a 50 volte il limite di soglia. Indicate per attività che possono determinare una elevata concentrazione di agenti biologici sotto forma di aerosol nell’ambiente (broncoscopie, manovre che inducono la tosse). Elevata efficienza filtrante ai parametri relativi alla classe richiesta: > 98%. Quelle con valvola espiratoria non vanno indossate dal paziente infetto o sospetto tale, in quanto non filtrano l’aria emessa con l’espirazione

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