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Mi chiedo cosa si dica ai familiari di una persona che sta morendo

di Redazione

Prima c'era una vita che andava avanti nonostante la malattia. Ora è quasi finita. Mi domando cosa si dica ai familiari di una persona che sta morendo, ma non è ancora morta. Condoglianze è troppo presto. Mi viene in mente un "auguri per tutto", ma scappo e faccio solo un cenno di saluto. Io forse mi dimenticherò la loro faccia, ma loro probabilmente si ricorderanno la mia per sempre.

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Commenti (1)

Rita P.

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1 commenti

Come la capisco...

#1

Io sono una o.s.s, e comunque anche prima lavoravo come o.s.a., e ancora prima da semplice assistente. Ho fatto un percorso di studi molto ampio e vario, nonostante non mi sono mai voluta laureare. Sono un Tecnico dei servizi sociali, ho lottato tanto per ottenere questo diploma e andare dietro alla mia vera passione, l'assistenza ai più bisognosi, agli svantaggiati, ai malati,e quindi ai morenti e alle loro famiglie. Super formate e addestrate all'empatia da psicologhe, psichiatri, geriatri, etc.. "I pazienti non sono i vostri padri, le vostre madri, sorelle, parenti, etc.. Finito il vostro turno dovete uscire in punta di piedi dalle loro vite, così come ne siete entrate... Etc...". Ma io non sono una macchina, ho anche dei sentimenti, certo lo so, è un lavoro duro elaborare già i propri lutti, pensa se dovessimo elaborare anche quelli di tutti i nostri pazienti che ogni giorno muoiono... Ma è difficile. Solo qualche giorno fa ho dovuto accompagnare un paziente e la sua famiglia al traguardo peggiore... Non tutti i pazienti poi sono uguali, a volte ci si affeziona pure. E come fai a seguire tutta la deontologia del mondo, tutto va a farsi benedire in quel momento. Si resta inerme e conforti la famiglia con mille parole di affetto che ti vengono dal cuore. Il nostro lavoro è anche questo. E i nostri familiari, e la gente che non sa cosa viviamo e vediamo ogni giorno, non potrà mai capire!