Nurse24.it
Preparati con il corso di aggiornamento e preparazione al Concorso OSS

Operatore Socio Sanitario

Migep e SHC: basta truffe e sfruttamenti, scioperiamo

di Redazione

Il profilo dell'Operatore socio sanitario deve avere le giuste implementazioni di competenze, sviluppo professionale, rimodulazione della formazione nei contenuti e nelle modalità, prevedendo una doverosa considerazione con lo sviluppo della figura professionale. Per questo la Federazione Migep e il sindacato SHC hanno indetto uno sciopero di 24 ore per due giornate, il 19 novembre e il 4 dicembre prossimi.

Formazione, ruolo e retribuzione gli argomenti maggiormente inascoltati

Basta con i suicidi tra oss e aspiranti oss, basta alle truffe sulla formazione oss, basta all’isolamento delle figure Puericultrici e infermieri generici, basta allo sfruttamento degli Asa – Osa.

Così all'unisono la Federazione Migep e il sindacato di categoria Oss SHC, che hanno chiesto un incontro con il ministro della salute e, al contempo, hanno proclamato su tutto il territorio nazionale uno sciopero ad oltranza: il primo stop di 24 ore - scrivono - sarà il 19 novembre, il secondo stop il 4 dicembre per il settore Sanità Pubblica – Privata - Terzo Settore - RSA – RA - Aziende dei Servizi alla Persona dei vari Comuni Italiani.

Formazione, ruolo, competenze e retribuzione sono, per il Migep, gli argomenti maggiormente inascoltati; i corsi OSS oramai sono fuori controllo, la formazione delle puericultrici messa a rischio, gli infermieri generici dimenticati completamente - continua Angelo Minghetti del Migep - si riscontrano la non omogeneità e chiarezza sui percorsi di formazione a livello regionale che in molti anni ha solo inflazionato il mercato del lavoro impoverendo il valore di queste figure, speculando a danno di chi spera di investire un proprio futuro migliore invece diventa vittima.

Il riferimento, in particolare, è al recente caso dei finti corsi Oss, per i quali un corsista truffato si è tolto la vita in Calabria. Ma cosa chiedono Migep e SHC? Un riconoscimento professionale per questi operatori - area socio sanitaria per gli oss – bloccare l’abusivismo e lo sfruttamento della professione, tutelare i cittadini fragili. E ancora: il riconoscimento del lavoro usurante e una formazione gratuita ed equa su tutto il territorio nazionale.

Commento (0)