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Procedura

Misurazione glicemia, campo d'azione dell'Oss

di Paola Botte

Misurare la glicemia fa parte o no dei compiti attribuibili all'oss? Come per altre procedure, anche questa è sottoposta alle delibere regionali che possono specificare oltre al tipo di formazione degli oss, anche le attività che essi possono eseguire in tutte le strutture sanitarie dell'area di competenza. Non avendo un unico punto di riferimento gli operatori socio sanitari che si accingono a prestare servizio in una nuova struttura sanitaria o città devono informarsi sempre sulle direttive regionali e aziendali relativamente alle proprie competenze.

L'Oss può rilevare la glicemia del paziente?

Prelievo ematico capillare per misurazione di glicemia

Nell'Accordo Conferenza Stato-Regioni del 22 febbraio 2001, in cui si regolamenta il profilo professionale dell'oss, non esiste un elenco di mansioni o di apparecchiature che l'operatore può utilizzare in autonomia.

Si fa genericamente riferimento al corretto utilizzo di apparecchi medicali di semplice uso. Senza dire quali.

Di getto, si potrebbe dunque pensare che tra questi apparecchi rientri anche il misuratore della glicemia (glucometro), perché si tratta di un piccolo strumento portatile spesso utilizzato in autonomia dal paziente stesso sia per la sua comodità e semplicità che per la velocità di risultato.

Però, visto che stiamo parlando di un prelievo ematico capillare, in alcune regioni è definita una manovra invasiva e pertanto riservata ai soli infermieri.

In altre regioni, invece, come l'Emilia Romagna o la Lombardia, questo tipo di competenza è stata estesa anche agli Oss. Ovviamente lo studio della procedura, come previsto dalla direttiva, deve essere appreso già dal corso di formazione. E fa parte dunque del piano didattico e del tirocinio dell’Oss.

Questa disparità nella formazione tra una regione e l'altra, però, causa una preoccupante disuguaglianza tra i vari operatori, che a loro volta rimangono sconcertati e confusi dalle continue richieste dei colleghi infermieri.

Non mancano infatti coloro che nonostante l'esplicita richiesta dei sanitari, rifiutino di rilevare il parametro, convinti che non avendolo studiato non sono obbligati a farlo. Senza sapere però che magari nella regione in cui si trovano è loro preciso compito eseguirlo, sempre sotto autorizzazione dell'infermiere e in alcuni casi, in sua presenza.

Qualche operatore socio sanitario si chiede addirittura cosa accadrebbe se dovesse sbagliare, per qualsiasi motivo, a rilevare la glicemia e causare così un danno al paziente. Dubbio lecito, visto che si tratta di un parametro non vitale, ma che in un paziente diabetico è fondamentale per stabilire le unità di insulina da somministrare prima dei pasti.

Altri operatori, rimanendo in tema di competenze, si chiedono chi li risarcirebbe, qualora dovessero pungersi con l'ago estraendolo dal pungidito, visto che non rientra esplicitamente tra le loro mansioni.

Commenti (1)

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1 commenti

Competenze

#1

Buona sera.
L'OSS dovrebbe comunque sapere i valori della glicemia, che sia di sua competenza o meno. Sbagliare la misurazione mi sembra un po' esagerato, e teoricamente i pungidito che bisogna estrarre non dovrebbero più esserci...