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Napoli, sequestrata un'altra ambulanza

di Leila Ben Salah

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Ancora un’ambulanza sequestrata. Ancora Napoli. Stavolta la denuncia arriva dall’ospedale Loreto Mare e dall’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate”, che già aveva segnalato il caso del Chiatamone, poco più di un paio di settimane fa.

Il personale 118: Siamo stanchi, la paura di andare al lavoro aumenta

sequestro napoli

Aggressione n 44 del 2018. Inizia così il post di denuncia dell’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate” che ancora una volta, dopo il caso del Chiatamone, svela il sequestro di un’altra ambulanza a Napoli.

C’è stato un incidente stradale tra due motorini (un codice giallo e uno verde) in corso Arnaldo Lucci. La centrale operativa del 118 invia un mezzo. Ma intanto due uomini in sella ai propri scooter si dirigono verso l’ospedale Loreto Mare. Entrano al Pronto soccorso, alzano di peso autista e infermiera e li costringono a procurarsi una barella. Li trascinano nell’ambulanza e li dirottano su corso Arnaldo Lucci. Intervengono i carabinieri, che proprio in queste ore stanno visualizzando i filmati delle telecamere di videosorveglianza. Intanto è già scattata la denuncia contro ignoti per sequestro e interruzione di pubblico servizio.

Queste forme violente ed aberranti di "soccorso fai da te" – dice Mario Balzanelli presidente del Sis118 - impongono, a livello istituzionale, profonde ed articolate riflessioni, direi ineludibili, sulle esigenze, più che evidenti, di riforma legislativa, declinata ai livelli nazionale e regionali, del sistema, che vada nella direzione di un drastico potenziamento dello stesso, coerente con le documentate reali necessità dello stesso. Agli operatori tutti porgo intanto la mia più sentita personale solidarietà insieme a quella della Sis 118.

Siamo stanchi delle continue aggressioni – commenta il personale 118 della città di Napoli - la paura di andare a lavoro aumenta.

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