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Napoli, sequestrano ambulanza per soccorrere l'amico centauro

di Pino de Martino

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Chi tiene il conto l’annota come il 37 episodio di aggressione ai danni di personale sanitario dall’inizio dell’anno. Una media di circa sei/sette al mese. Ma questo che stiamo per raccontare è di gran lunga il più grave e assurdo, degno della trama di un film. Tanto che ha indotto il manager dell’Asl Napoli 1 a chiedere l’immediata istallazione di telecamere a bordo dei mezzi di soccorso e sulle divise degli operatori.

Ambulanza sequestrata a Napoli per soccorrere centauro morto

ambulanza

Un'ambulanza è stata sequestrata e danneggiata a Napoli nella notte di domenica 27 maggio

Si tratta questa volta di un autentico sequestro del mezzo e dell'autista. Un'ambulanza del 118 è stata infatti 'sequestrata' dal parcheggio dell'ospedale Vecchio Pellegrini, nel centro storico di Napoli da un gruppo di balordi che, giunti al nosocomio a bordo di diversi scooter, hanno preteso, con minacce agli operatori, che il mezzo intervenisse ai Quartieri Spagnoli per un incidente nel quale era morto un giovane.

A denunciarlo l'associazione "Nessuno tocchi Ippocrate", che ha raccolto le testimonianze degli operatori sanitari vittime del sequestro.

Secondo il sito che tiene il conto degli episodi di violenza a Napoli dall’inizio dell’anno, la chiamata al 118 sarebbe arrivata poco dopo le 23 di domenica 27 maggio per soccorrere persone coinvolte in un grave incidente stradale, in vico 1 Porta Piccola a Montecalvario.

Sul posto vengono inviate due unità dagli ospedali San Gennaro e dall'Ascalesi. Nello stesso tempo però, un gruppo di persone inferocite, testimone dell'incidente, giunge all'interno del parcheggio del pronto soccorso del Vecchio Pellegrini a bordo di scooter e sequestra letteralmente la prima ambulanza che capita a tiro.

Vittima del blitz è l'ambulanza del Chiatamone, in sosta in attesa di recuperare la propria barella occupata da un paziente prelevato in un intervento precedente. Secondo la ricostruzione di testimoni, non trovando la barella all'interno del mezzo, gli scalmanati decidono di prendere una barella qualsiasi (tra l'altro non compatibile con quella dell'ambulanza) e la incastrano (danneggiando il mezzo) all'interno del vano sanitario della ambulanza del Chiatamone.

Finita questa operazione, uno di loro si mette al volante del mezzo di soccorso e partono alla volta dell'incidente, portando con loro il povero autista dell'Asl, spaventatissimo. Nel frattempo dall'ospedale Ascalesi giunge sul luogo dell'incidente l'autolettiga inviata dalla Centrale Operativa del 118.

L'equipaggio viene letteralmente assaltato dagli astanti. Il medico di postazione riferisce di un centinaio di persone che urlavano ed inveivano. Dopo pochi secondi giunge anche l'ambulanza dal San Gennaro che carica l'ultimo ferito e viene dirottata e scortata al Cto (centro traumatologico ortopedico) da una flotta di scooter.

Ora l'intera vicenda è al vaglio degli inquirenti. Nella denuncia si parla di un pronto soccorso dell'ospedale Vecchio Pellegrini blindato con diverse pattuglie della polizia ed una miriade di scooter, scene apocalittiche.

Nel referto si parla di aggressione, sequestro di persona, interruzione di pubblico servizio, danneggiamento di un mezzo di soccorso. Un episodio gravissimo. Al punto che il manager dell’Asl Napoli 1, Mario Forlenza, sta formalizzando in queste ore la dotazione di telecamere a bordo delle autoambulanze.

La delibera prevede l'acquisto di "dash cam", ossia telecamere che riprendono tutto quello che avviene attorno al mezzo di soccorso. In più si pensa di dotare il personale di "Body cam", micro telecamere che vengono applicate in corrispondenza dei taschini degli operatori, utili in particolare nelle aggressioni personali.

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