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Agguato in ospedale, Carbone: garantire sicurezza in corsia

di Redazione

Emergenza Urgenza

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Scene da far west al Vecchio Pellegrini di Napoli, dove l'altra notte un ragazzo armato di pistola e con in testa un casco, ha sparato alcuni colpi d'arma da fuoco nel cortile dell'ospedale all'indirizzo di un 22enne del quartiere Arenella giunto poco prima, insieme con altri giovani, con ferite d'arma da fuoco alle gambe. Dopo quest'ultimo barbaro episodio di violenza in ospedale - ha commentato Ciro carbone, presidente dell'Ordine degli Infermieri (Opi) di Napoli - confidiamo che Prefetto, Questore e forze di polizia decidano finalmente di intervenire per assicurare la dovuta sicurezza ai cittadini, agli infermieri, ai medici e a quanti operano negli ospedali per garantire assistenza sanitaria.

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Una notte di terrore a Napoli quella tra il 16 e il 17 maggio, quando è stato gambizzato un 22enne e nel cortile dell'ospedale Vecchio Pellegrini ci sono state scene da far west.

Giunto in ospedale il ragazzo ferito, un uomo a volto coperto è entrato nel cortile del presidio ospedaliero e ha sparato alcuni colpi di pistola: Ne ho sentiti cinque distintamente - ha raccontato a NapoliToday Giuseppe Fedele, il medico chirurgo del pronto soccorso - Ricordo di essere sceso giù dopo aver sentito un'automobile entrare in ospedale a tutta velocità, seguita da una trentina di giovani in sella a motorini.

Il ragazzo non poteva muoversi perché aveva entrambe le gambe rotte per ferite da arma da fuoco. Appena abbiamo stabilizzato il paziente, una persona a volto coperto è entrata e ha fatto fuoco in direzione del ferito. Un ragazzo e una ragazza di 16 anni sono stati colpiti di striscio, ma appena ho chiesto loro di chiamare i genitori sono fuggiti.

Da lì in poi è stato il panico, tra gli altri pazienti e tra il personale al lavoro. Fortunatamente la strage è stata solo sfiorata, ma infermieri e portantini hanno avuto crisi di panico - continua Fedele - si sono sentiti passare le pallottole a pochi centimetri.

L'Ordine degli infermieri di Napoli ha più volte segnalato alle autorità la necessità di presidiare con pattuglie e drappelli delle forze dell'ordine le strutture di pronto soccorso, ma senza avere nessuna risposta - ha commentato carbone, presidente Opi Napoli - Chiederemo a questo punto ai ministri competenti degli Interni e della Salute di intervenire a tutela degli operatori sanitari tutti e dei cittadini, si legge ancora nella nota.

Come Ordine degli infermieri di Napoli esprimiamo la più sentita e viva solidarietà nei confronti dei colleghi e delle altre figure professionali che operano costantemente in un clima di grave pericolo nel totale silenzio delle istituzioni.

Ad essi va il nostro grande apprezzamento per il coraggio, la dignità e la professionalità con cui operano, nonostante il gravissimo rischio al quale sono esposti. Anche l'altra notte, nonostante le scene da far west, hanno continuato ad assicurare assistenza restando al proprio posto di lavoro.

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