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Emergenza-Urgenza

Riforma 118, Siems e Siiet: basta disomogeneità

di Massimo Canorro

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Occorre una profonda revisione organizzativa del sistema dell’emergenza, per superare la frammentarietà e le difformità che contraddistinguono l’impianto del soccorso pre-ospedaliero. Da qui l’indagine condotta da Siems e Siiet sul sistema di emergenza sanitaria, che attesta l’importanza di una riforma. Non sono più differibili una riorganizzazione omogenea delle risorse e un coordinamento centrale, spiegano i presidenti Mario Costa e Roberto Romano.

Siems e Siiet: emergenza sanitaria necessita di una riforma radicale

”Il sistema di soccorso pre-ospedaliero in Italia: Survey 2021” è il titolo della prima edizione dell’indagine condotta da Siems (Società italiana emergenza sanitaria) e Siiet (Società italiana infermieri emergenza territoriale) , già insieme per la Carta di Riva – sul sistema di emergenza sanitaria, che attesta la necessità di una sua riforma radicale – inviata al ministro della Salute, Roberto Speranza, e ai vertici delle istituzioni sanitarie nazionali.

Nell’introdurre lo studio, il presidente Siems, Mario Costa, scrive: L’analisi rappresentata altro non è che la conferma, ancora una volta, delle differenti realtà organizzative regionali e da essa emerge l’occorrenza di una revisione organizzativa profonda di tutto il sistema dell’emergenza.

Parole, le sue, alle quali fanno ecco quelle del presidente Siiet, Roberto Romano: La survey Siiet/Siems sul sistema di emergenza pre-ospedaliero evidenzia le difformità, in tutti gli ambiti, che da tempo stiamo denunciando. È necessaria più che mai una revisione del sistema, partendo da una nuova norma nazionale che lo ridisegni negli aspetti fondamentali, volta ad una maggiore standardizzazione dei modelli gestionali ed operativi che basi, finalmente, le decisioni sulla corretta lettura dei dati e su un’ancora più corretto utilizzo degli indicatori di processo ed esito appositamente individuati per “misurare” il sistema. Più volte la Siiet ha premuto sul tasto della riorganizzazione del sistema dell’emergenza territoriale in Italia.

Il sistema di emergenza nazionale ha bisogno di una regia

Ecco, “Il sistema di soccorso pre-ospedaliero in Italia: Survey 2021” non solo fa emergere ma attesta la percezione di un’eterogenea estrazione, formazione e esperienza del personale operativo nel sistema di soccorso pre-ospedaliero. Da qui l’esigenza, non più procrastinabile, che il sistema di emergenza rappresenti un vero e proprio “unicum”, a livello nazionale, mirando a fornire una risposta definita da precisi standard qualitativi e quantitativi.

E a rafforzare l’obiettivo prefissato sono le dichiarazioni, all’unisono dei presidenti Siems e Siiet, Costa e Romano: La ricerca mostra come non siano più differibili una riorganizzazione omogenea delle risorse e un coordinamento centrale, ad oggi completamente assente, di un sistema che è riuscito a reggere l’onda d’urto dell’emergenza Covid-19 grazie al forte senso di responsabilità di tutto il personale coinvolto ma che ha mostrato la sua debolezza proprio nell’assenza di una regia.

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