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Fials: infermieri inascoltati, scenderemo in piazza

di Massimo Canorro

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Furono gli eroi in tempo di pandemia. Una sorta di epitaffio quello su cui fa leva il sindacato, che chiede un’audizione urgente in commissione Salute all’Assemblea regionale siciliana. Dagli stipendi di luglio in ritardo fino ai turni di lavoro massacranti, gli infermieri sono sfiduciati ed esausti. E sono disposti a scendere in piazza se non verranno risolte queste criticità oramai ingestibili.

Ritardo negli stipendi e turni massacranti, infermieri 118 allo stremo

Stipendi in ritardo, turni di lavoro estenuanti e – per non farsi mancare nulla – sembra che ci siano anche addebiti in busta paga a causa di danni ai mezzi aziendali. Queste alcune delle criticità rimarcate da Fials 118 Sicilia che mediante una nota, diramata sulla sua pagina Facebook, chiede un’audizione in commissione Salute all’Ars, dicendosi pronta – se ancora verrà inascoltata – a scendere in piazza per una situazione non più sopportabile (e che oramai si protrae da tanto, troppo tempo).

Riporta il coordinamento regionale Fials 118: Quanto sta succedendo in questi giorni al personale autista soccorritore Seus (Sicilia emergenza-urgenza sanitaria) aumenta in modo esponenziale il carico di stress psicofisico, giunto già a livelli insostenibili. Ci sentiamo abbandonati soprattutto dalla classe politica dirigente regionale. Professionisti sanitari inascoltati, dunque, nonostante le reiterate richieste di audizione volte a chiedere migliori condizioni lavorative e tutto quanto spetterebbe a questi lavoratori. Tanti problemi aperti, insomma.

Tra le maggiori problematiche sussistono il ritardo del pagamento della retribuzione relativa al mese di luglio, comprensiva di incentivi e rimborsi Irpef, la contrattazione decentrata interrotta, in cui sono in ballo i nuovi istituti previsti dal recente rinnovo del contratto collettivo e quelli inseriti all’interno della stessa contrattazione come i buoni pasto, i livelli di fascia, la pronta disponibilità, che doveva portare alla stipula del contratto integrativo aziendale. Ma non è tutto. La Fials rammenta anche il mancato rinnovo del contratto di servizio scaduto il 31 dicembre 2021, la palese carenza di personale, soprattutto nella Sicilia orientale, che aumenta il grado di stress psicofisico dei sanitari.

E ancora, il tema della carenza degli infermieri nelle isole (con l’assistenza, inevitabilmente, in pericolo). Sicilia, va da sé, capofila. A questo proposito la Fials evidenzia la palese mancanza di personale sanitario, soprattutto nella parte orientale della regione, nonché i continui e illegittimi addebiti in busta paga per danni ai mezzi aziendali, in palese violazione delle normative vigenti che regolamentano tali diatribe.

Ultimo, ma non meno importante, rincara la Fials, l’ulteriore incombenza a carico delle postazioni medicalizzate con infermiere, che anche in caso di assenza di personale sono obbligate a proseguire il servizio con equipaggio ridotto a due elementi, nonostante le normative e decreti vigenti impongano una composizione minima di tre.

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