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12 maggio

Giornata dell’infermiere, celebrazioni in tutta Italia

di Massimo Canorro

Si celebra oggi la Giornata internazionale dell’infermiere. Il 12 maggio, infatti, ricorre l’anniversario dalla nascita di Florence Nightingale, la fondatrice dell’infermieristica moderna. Da nord a sud Italia si susseguiranno iniziative, eventi e incontri per omaggiare questa professione tanto difficile quanto appagante. La Fnopi sarà impegnata con due appuntamenti nazionali: a Palermo celebrerà l’evento di chiusura del Congresso nazionale itinerante e a Bologna, nell’ambito di Exposanità, parteciperà al Convegno “Infermiere protagonista dell’assistenza territoriale: nuovi modelli organizzativi”.

Infermieri ovunque, per il bene di tutti

Ovunque per il bene di tutti è il claim scelto quest’anno dalla Fnopi in occasione delle celebrazioni della Giornata internazione dell’infermiere del 12 maggio, giunta alla 57esima edizione. Un tema, questo, saldato al Congresso nazionale itinerante (“Ovunque per il bene di tutti: infermieristica di prossimità per un sistema salute più giusto ed efficace”) che si concluderà proprio oggi, a Palermo, dopo un anno esatto dall’incipit di Firenze.

Cornice dell’evento – in cartellone dalle 11 alle 14:30 – il teatro Politeama Garibaldi del capoluogo siciliano. È l’approdo ideale di un intenso viaggio, lungo lo stivale, dove l’obiettivo è stato chiarito fin dal principio: disegnare il futuro del Servizio sanitario nazionale, valorizzando le eccellenze della professione infermieristica in un ambito specifico, l’assistenza territoriale, che si è rivelata il tallone d’Achille dell’Italia al cospetto della pandemia.

Rispetto al concept della campagna 2022, la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche ha deciso di esporre a chiare lettere determinati specifici valori che contraddistinguono le professioni infermieristiche, mediante tre differenti locandine inviate a tutti gli Opi provinciali.

A ciascuna “headline” è abbinata un’immagine: vengono rappresentati degli infermieri in azione, in corrispondenza dell’immagine stessa. I professionisti sanitari sono però sbiaditi, la loro immagine è rappresentata come se si stesse sgretolando; questo, per rimarcare l’assoluta urgenza di questa figura. Per tutte le immagini, inoltre, sono proposti differenti sottotitoli analitici in cui si esprime il valore aggiunto dell’infermiere in relazione alla parola scelta e all’immagine associata (“Futuro”, “Relazione”, “Vita”).

Infermiere: lavoro difficile, soddisfazioni impagabili

La città di Palermo accoglie l’ultima tappa del Congresso nazionale itinerante Fnopi. E proprio in Sicilia, la carenza di infermieri si è avvertita e si avvertirà, soprattutto – evidenzia la stessa Federazione – dopo l’approvazione definitiva del DM 71, la delibera del Consiglio dei ministri del 21 aprile 2022 con cui si fissa il nuovo modello (e i relativi standard anche di personale) per l’assistenza sul territorio. Nella regione governata da Nello Musumeci la Fnopi ha stimato una carenza di 5.707 infermieri.

Si scrive Sicilia, si legge Italia. Già, perché la carenza di infermieri è un problema nazionale – dal report CREA: Rispetto alla media dei Paesi europei, e riferendoci alla popolazione nel suo complesso, l’Italia presenta un potenziale gap di -3,93 infermieri ogni 1.000 abitanti – tanto che alcune strutture sanitarie del nord cercano professionisti in Sudamerica.

Non solo mancanza di figure dedicate: nelle ultime ore tiene banco il rinnovo del Ccnl comparto Sanità – con i sindacati che sollevano questioni importanti: dalla già citata carenza di personale ai riposi compensativi nel dimenticatoio, agli infermieri con oltre cento giorni di ferie arretrate e centinaia di ore di straordinario non retribuite dalle aziende ai tempi di vestizione–, e soprattutto la questione dello stipendio degli infermieri italiani, preparati e competenti ma tra i meno pagati d’Europa (nel nostro paese un infermiere guadagna mediamente 27.382 euro l’anno, contro i 32.092 della Francia, i 34.212 della Spagna, gli oltre 45mila della Germania e i 48.167 dell’Irlanda).

E ancora, un problema importante come quello delle continue aggressioni – fisiche e non – contro gli operatori, tanto da far indire, dallo scorso 12 marzo, la Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari.

Un lavoro difficile, quello dell’infermiere, ma non si è mai soli. Così racconta Sara, un’infermiera di Area Critica e rianimazione all’Ospedale Sant’Orsola di Bologna. Svolge questa professione da dieci anni ma nonostante le difficoltà, in alcuni momenti, forse troppo pochi, si ricorda della bellezza della professione infermieristica, del perché l’ha scelta e di quanto sia fortunata.

Ma c’è anche la storia di Alessandra Larocca, infermiera e sindacalista Fials Brindisi, che ha raccontato a Nurse24.it: Noi donne e professioniste sanitarie non abbiamo mai pause, non esistono notti, festività se sei un’infermiera. L’assistenza non può subire pause. L’infermiere c’è sempre, nella malattia e nella gioia.

Senza dimenticare vicende toccanti (e a lieto fine) come quella vissuta da Alessandro Di Franco, giovane studente di infermieristica, che a Palermo ha salvato la vita di un neonato praticandogli le manovre di disostruzione delle vie aeree. Ma anche quella con protagonista Jacopo Bracciotti, infermiere del Pronto soccorso dell’ospedale di Portoferraio (Livorno) che, libero dal servizio, ha salvato la vita ad un 97enne che si era accasciato a terra per strada a causa di un arresto cardiaco. E non dimentichiamo i sanitari impegnati in Ucraina, paese dove continuano a salire gli attacchi alla sanità.

Giornata dell’infermiere, eventi in ogni regione

Oggi, però, è soprattutto il momento di rendere il giusto merito alla professione infermieristica. E ciò avverrà in varie declinazioni. L’Opi Latina ha organizzato un evento in piazza del Popolo, che prenderà il via alle 18 – con una serie di attività di educazione sanitaria e promozione della salute rivolte alla cittadinanza – e proseguirà alle 20.30 con la proiezione, su un maxischermo, del docufilm Io Resto – racconto di resilienza e gentilezza durante la prima ondata della pandemia – diretto da Michele Aiello (proiezione della pellicola anche al Cityplex Politeama Lucioli di Terni, ore 15.30, nell’ambito degli eventi promossi dall’Opi).

Dall’Umbria alle Marche: ad Ancona, tra le iniziative in agenda c’è il convegno all’Auditorium Montessori della Facoltà di Medicina e Chirurgia, organizzato dall’Università Politecnica delle Marche con il patrocinio del Consiglio regionale. Un momento di approfondimento per dar voce ai protagonisti della formazione infermieristica, ai portatori di interesse e ai medesimi studenti. Si tratta di una professione cardine – ha evidenziato la presidente della Commissione sanità in Regione, Elena Leonardi – da sostenere e valorizzare.

Scendendo lo stivale, l’Opi Brindisi celebra la professione infermieristica con un programma denso di eventi. Alle 18 inaugurerà la personale fotografica “Solo con gli occhi” di Errico Tomaiuolo, allestita fino al 15 maggio presso l’ex convento di Santa Chiara. E ancora, in Lombardia l’Asst di Crema celebra la Giornata con l’evento teatrale “La cura: un viaggio oltre” (ore 21) nel giardino dell’ospedale Maggiore.

Giornata dell’infermiere, cenni storici

Il 12 maggio 1820 è nata Florence Nightingale, colei che ha fondato le Scienze infermieristiche moderne. L’International Council of Nurses rende omaggio a questa data celebrando, a livello mondiale, la Giornata internazionale dell’infermiere. Dal 1992, l’allora Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi (oggi Fnopi) la supporta anche diffondendo slogan che rimarcano l’impegno profuso dagli infermieri italiani sui temi della solidarietà e dell’alleanza con i pazienti e le loro famiglie. I manifesti proposti ribadiscono tutti la medesima scelta di stare dalla parte del cittadino.

Così il 12 maggio è diventata una giornata per far sì che la professione infermieristica parli un po’ di sé alla collettività, a maggior ragione in un periodo storico come quello attuale. E proprio la Fnopi, oggi, patrocina il convegno “Infermiere protagonista dell’assistenza territoriale: nuovi modelli organizzativi”, organizzato dal Coordinamento regionale degli Opi Emilia-Romagna ed inserito tra gli eventi di Exposanità (Bologna Fiere).

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