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Tocolitici per riduzione dell’attività contrattile uterina

di Corradino Ignelzi

I farmaci tocolitici hanno lo scopo di ritardare il parto pretermine di poche ore/giorni per permettere di somministrare i corticosteroidi e/o effettuare un trasferimento in utero in un centro più appropriato per l’assistenza al neonato prematuro. Le cause del parto pretermine sono multifattoriali e la tocolisi non interviene sugli elementi patofisiologici, ma agisce riducendo o inibendo l’attività contrattile uterina.

Indicazioni e controindicazioni dei farmaci tocolitici

I farmaci tocolitici sono utilizzati per inibire l'attività contrattile uterina

La decisione su quale farmaco tocolitico utilizzare come prima linea dovrebbe essere presa in base all’epoca gestazionale, la presenza di comorbilità materna, la frequenza e la severità degli effetti collaterali.

Le controindicazioni alla tocolisi sono:

  • età gestazionale inferiore alle 24 o superiore alle 33 settimane complete
  • rottura prematura delle membrane oltre 30 settimane di gestazione
  • anomalie della frequenza cardiaca del feto
  • emorragia uterina pre-parto che richieda parto immediato
  • eclampsia e grave pre-eclampsia che richiedano il parto
  • morte intrauterina del feto
  • sospetta infezione intrauterina
  • placenta previa
  • abruptio placenta
  • qualsiasi altra condizione della madre o del feto nella quale la continuazione della gravidanza risulti pericolosa
  • nota ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
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