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Terremoto: gli Infermieri raccontano l'orrore della morte

di Redazione

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La testimonianza del nostro inviato Emanuele Buccione direttamente dai luoghi del soccorso ad Accumoli. In queste situazioni ti rendi conto di quanto siamo nulla di fronte a quello che può essere la furia della natura, pochi secondi e tutto viene spazzato via: case, macchine, figli, ricordi di una esistenza.

Terremoto Centro Italia, la voce degli infermieri che c'erano e hanno visto

Così Emanuele Buccione, Infermiere di Terapia Intensiva Respiratoria a Chieti (Clinica Villa Pini) e soccorritore nei luoghi del tremendo terremoto del 24 agosto 2016, ci racconta la sua esperienza sul campo.

Pian pianino i codici gialli e rossi hanno dato spazio a quelli neri, neri come la morte che inesorabilmente ha colpito 4 piccoli comuni tra Lazio, Marche e Abruzzo, distruggendo intere famiglie e unendo nell'ultimo viatico nonni e nipoti, fidanzati e religiosi, turisti e appassionati di natura, villeggianti e ricercatori, italiani e stranieri. Rasi al suolo Accumoli, Pescara del Tronto, Amatrice e Arquata, ma colpiti tantissimi altri piccoli e grandi centri limitrofi.

Nell'area di Grisciano (frazione di Accumoli) allestito un Posto Medico Avanzato della Croce Rossa Italiana. Si tratta di del punto centrale della catena sanitaria dei soccorsi in caso di intervento dopo terremoti, catastrofi e calamità naturali. Esso viene creato tra tra l’area di raccolta e gli ospedali di ricovero.

Quando il numero di feriti è superiore a quello gestibile dalle risorse immediatamente disponibili, il Pma costituisce sul luogo dell'evento una struttura medicalizzata in cui proseguire il triage, cioè il processo di suddivisione dei pazienti in classe di gravità in base alle lesioni riportate e alle priorità di trattamento e/o evacuazione. È anche il luogo in cui somministrare trattamenti di stabilizzazione delle vittime e coordinare l'evacuazione verso gli ospedali idonei disponibili - si legge sul portale internet della Protezione Civile - la funzione del Pma consente, tra l’altro, di guadagnare tempo prezioso, durante il quale può essere mobilitato un maggior numero di ambulanze e personale e permette agli ospedali di prepararsi ad accogliere un numero improvviso ed elevato di vittime provocate dall’evento straordinario.

La macchina del soccorso si è avviata immediatamente alle prime ore del mattino del 24 agosto scorso e Buccione (attivato dalla Croce Rossa Italiana) si è messo al lavoro fin da subito tra Accumoli e Pescara del Tronto. La sua testimonianza diretta dal Posto Medico Avanzato di Grisciano (Accumoli) è agghiacciante.

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