Nurse24.it
Scopri i dettagli del corso su hecm.it

Risorse OSS

L’Oss e l’igiene di occhi, orecchie e naso dell’assistito

di Sara Di Santo

Tecniche Igiene OSS

    Precedente Successivo

L’Operatore Socio Sanitario è una figura che rappresenta un validissimo supporto per l’Infermiere, il quale, previa valutazione delle abilità dell’operatore e della complessità assistenziale del singolo paziente, attribuisce a tale operatore compiti importanti per il mantenimento del benessere dell’assistito. Tra questi vi è l’igiene di occhi, naso e orecchie.

Come assistere i pazienti nell’igiene di occhi, naso e orecchie

assistenza-paziente-anziano-letto

Una volta che l’Infermiere ha valutato la capacità dell’assistito di provvedere alla cura di sé, lo stato della sua funzione cognitiva e muscolo-scheletrica e ne ha rilevato il grado di assistenza necessario, attribuisce all’Operatore Socio Sanitario il compito di garantirne l’igiene di occhi, naso e orecchie.

Provvedere all’igiene di queste aree, così come di tutte le altre, permette di detergere cute e cavità naturali al fine di promuovere rilassamento e benessere del paziente, di conservare l’integrità del derma, stimolare la cura di sé e favorire l’autostima della persona.

L’Infermiere, inoltre, attribuisce tali compiti per prevenire complicanze quali insorgenza di infezioni o alterazioni delle funzioni visive, uditive e/o respiratorie (ad es. abrasioni della cornea, acufeni, otiti, ecc.).

L’igiene degli occhi

Gli occhi sono naturalmente puliti dalle lacrime e dal battito delle palpebre; l’igiene quotidiana deve comunque comprendere anche la loro detersione, al fine di prevenire fastidiose controindicazioni.

Per eseguire l’igiene degli occhi l’OSS preparerà il materiale occorrente:

    • guanti monouso;
    • garze pulite;
    • soluzione fisiologica;
    • catino;
    • telo protettivo/asciugamano.

Una volta identificato il paziente e garantita la privacy, l’OSS procede all’esecuzione dell’igiene degli occhi:

    • effettua l’igiene delle mani;
    • informa il paziente sulla manovra che andrà ad eseguire;
    • scalda la soluzione fisiologica immergendo il flacone ancora chiuso in acqua a temperatura di 37° per alcuni minuti;
    • solleva la testata del letto avendo cura di alzare la sponda controlaterale al lato dal quale opera;
    • posiziona il paziente in maniera confortevole e favorevole alla procedura (supina, con il capo leggermente iperesteso all’indietro sorretto da cuscini e/o presidi idonei);
    • ripiega la biancheria del letto sull’addome del paziente e posiziona un telo da bagno sul petto dello stesso, per mantenerne l’intimità ed evitargli colpi di freddo;
    • indossa i guanti monouso;
    • inumidisce una garza con soluzione fisiologica e la avvolge intorno alle dita a formare una manopola;
    • nel caso di secrezioni incrostate, posiziona sull’occhio in questione una garza imbevuta di soluzione fisiologica tiepida e la mantiene in sede per qualche minuto, al fine di ammorbidire le secrezioni e poter procedere all’igiene classica;
    • pulisce gli occhi procedendo dall’interno verso l’esterno, usando un angolo diverso della manopola per ciascun occhio e non tornando mai indietro al fine di evitare la trasmissione di eventuali microrganismi;
    • in caso di necessità di applicazione di colliri e/o pomate oftalmiche contatta l’infermiere;
    • riposiziona il paziente in modo confortevole e riavvicina ad esso il sistema di chiamata;
    • riordina e ripristina il materiale utilizzato.

Durante l’igiene degli occhi l’OSS osserverà e trasmetterà all’infermiere fattori quali:

    • lo stato di coscienza dell’assistito;
    • i comportamenti dell’assistito (collaborativi o meno);
    • l’eventuale presenza di dolori, bruciori, difficoltà visive riferite dalla persona;
    • caratteristiche degli occhi (colore delle sclere, eventuale presenza di secrezioni/croste, arrossamenti, condizione delle ciglia, ecc.).

L’igiene del naso

Il naso umidifica l’aria inalata e previene l’ingresso di materiale indesiderato nel tratto respiratorio. L’accumulo di secrezioni può alterare le funzioni nasali e, di conseguenza, quelle respiratorie. Ecco che, in caso di un paziente che non è in grado di soffiarsi il naso, l’intervento dell’OSS può risultare fondamentale.

Per eseguire l’igiene del naso l’OSS preparerà il materiale occorrente:

    • garze pulite;
    • guanti monouso;
    • soluzione fisiologica;
    • fazzoletti di carta;
    • catino;
    • telo protettivo.

Una volta identificato il paziente e garantita la privacy, l’OSS procede all’esecuzione dell’igiene:

    • effettua l’igiene delle mani;
    • informa il paziente sulla manovra che andrà ad eseguire;
    • scalda la soluzione fisiologica immergendo il flacone ancora chiuso in acqua a temperatura di 37° per alcuni minuti;
    • solleva la testata del letto avendo cura di alzare la sponda controlaterale al lato dal quale opera;
    • posiziona il paziente in maniera confortevole e favorevole alla procedura (supina, con il capo leggermente iperesteso all’indietro sorretto da cuscini e/o presidi idonei);
    • ripiega la biancheria del letto sull’addome del paziente e posiziona un telo da bagno sul petto dello stesso, per mantenerne l’intimità ed evitargli colpi di freddo;
    • indossa i guanti monouso;
    • arrotola a forma di cono una garza e ne inumidisce la punta;
    • inserisce delicatamente la garza all’interno della narice ed effettua dei movimenti rotatori;
    • ripete l’azione per l’altra narice e più volte, se necessario;
    • prevede la possibilità che il paziente starnutisca come riflesso a queste manovre;
    • riposiziona il paziente in modo confortevole e riavvicina ad esso il sistema di chiamata;
    • riordina e ripristina il materiale utilizzato.

Durante l’igiene del naso l’OSS osserverà e trasmetterà all’infermiere fattori quali:

    • lo stato di coscienza dell’assistito;
    • i comportamenti dell’assistito (collaborativi o meno);
    • eccessiva secchezza delle cavità nasali;
    • eventuale presenza di epistassi (perdita di sangue dal naso);
    • eventuale presenza di croste e/o lesioni;
    • colore e odore delle secrezioni.

L’igiene delle orecchie

Mantenere pulite le orecchie è necessario al fine di preservare l’udito e di evitare complicanze problematiche. Delle orecchie vanno puliti il padiglione auricolare e il canale uditivo esterno, all’interno del quale non vanno introdotti oggetti che potrebbero provocare lesioni molto pericolose (no all’uso del classico bastoncino con punta cotonata).

Per eseguire l’igiene delle orecchie l’OSS preparerà il materiale occorrente:

    • garze pulite;
    • guanti monouso;
    • catino;
    • soluzione fisiologica.

Una volta identificato il paziente e garantita la privacy, l’OSS procede all’esecuzione dell’igiene:

    • effettua l’igiene delle mani;
    • informa il paziente sulla manovra che andrà ad eseguire;
    • scalda la soluzione fisiologica immergendo il flacone ancora chiuso in acqua a temperatura di 37° per alcuni minuti;
    • posiziona il paziente in decubito laterale, avendo cura di alzare la sponda controlaterale al lato dal quale opera;
    • inumidita e arrotolata su sé stessa la garza, tiene il padiglione auricolare dell’adulto leggermente tirato in senso latero-posteriore;
    • procede alla pulizia con movimenti rotatori ed esegue le stesse manovre per l’altro orecchio;
    • riposiziona il paziente in modo confortevole e riavvicina ad esso il sistema di chiamata;
    • riordina e ripristina il materiale utilizzato.

Durante l’igiene delle orecchie l’OSS osserverà e trasmetterà all’infermiere fattori quali:

    • lo stato di coscienza dell’assistito;
    • i comportamenti dell’assistito (collaborativi o meno);
    • eventuale presenza di sanguinamento;
    • eventuale presenza di lesioni, arrossamenti, secrezioni anomale;
    • eventuale presenza di dolore o prurito riferiti dall’assistito.

Ritorna al sommario del dossier Tecniche Igiene OSS

Commento (0)