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Emergenza-Urgenza

Infermieri nella Protezione civile, vent'anni di Cives

di Redazione

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Gli infermieri saranno coinvolti nel progetto di alfabetizzazione delle maxi-emergenze che la Protezione civile sta mettendo in atto in tutta Italia. Un progetto condiviso tra Cives e Fnopi, presentato in occasione delle celebrazioni dei vent'anni di Cives, che coinvolgerà soprattutto i coordinatori infermieri del territorio, i coordinatori del 118 e i direttori infermieristici del territorio.

Maxi-emergenze, al via i corsi di formazione Cives-Fnopi per infermieri

Il momento dell’urgenza - hanno spiegato i responsabili della Protezione civile in occasione delle celebrazioni dei vent'anni di Cives – è quello che ha necessità di non far perdere nemmeno un minuto ai soccorsi per salvare vite e risolvere situazioni ai limiti della gestibilità. Poi nella successiva fase resta l’emergenza, la cui gestione è pur sempre difficile, ma che rientra di più nella normalità delle azioni proprie di ogni settore coinvolto.

Gli infermieri non si fermano però all’emergenza-urgenza, ma sono essenziali anche oltre, quando si dovrebbe essere in una normalità che purtroppo non è mai tale, ma resta solo un’assenza di urgenza, come ci hanno insegnato gli eventi catastrofici degli ultimi anni.

Gli infermieri in quel momento assumono il ruolo di case manager dell’assistenza ai cittadini, soprattutto se fragili e bisognosi di cure particolari, affiancandoli, seguendoli e coadiuvandoli anche dal punto di vista sociale nel recupero della condizione migliore possibile sia rispetto alla loro salute, sia allo stato d’animo che si crea in queste situazioni

Infermieri volontari dell'emergenza sanitaria

Gli infermieri - ha dichiarato Tonino Aceti, Coordinatore Nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva, riferendosi al Cives - sono anche volontari dell’emergenza sanitaria, esempio di spontaneità, solidarietà e umanizzazione dell’assistenza nei momenti più difficili che vivono le comunità locali. Un valore, questo, che il SSN non deve comprimere, come purtroppo accade in alcuni casi per la carenza cronica di personale sanitario, ma al contrario che deve incoraggiare, promuovere e rafforzare. Un valore che i cittadini riconoscono, apprezzano e che considerano irrinunciabile".

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