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aggressioni in ospedale

Napoli, calci e testate ad infermiere del Pronto soccorso

di Massimo Canorro

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All’ospedale del Mare un 38enne ha aggredito un infermiere reo di avergli negato una barella riservata ai malati gravi. È l’ennesima aggressione nel napoletano ai danni degli infermieri. Episodi di violenza segno di disagio preoccupante e diffuso, spiega Giuseppe Carbone, segretario generale Fials.

Si vede rifiutare una barella per codici rossi e aggredisce l'infermiere

La sua unica colpa è stata quella di negare una barella, riservata ai soli codici rossi, su cui un uomo intendeva stendersi durante l’attesa per un esame. Una vera e propria onta per quest’ultimo, che per tutta risposta ha preso a testate e calci l’infermiere di turno, provocandogli un trauma facciale e contusioni al ginocchio sinistro (tre giorni di prognosi prescritti).

La violenza ai danni del professionista sanitario si è consumata nel Pronto soccorso dell’ospedale del Mare a Napoli e solo l’intervento dei carabinieri ha scongiurato che la situazione degenerasse del tutto. Allo stato attuale non risulta che sia stata presentata ancora denuncia nei confronti dell’aggressore, un 38enne di Crispano, già conosciuto alle forze dell’ordine. Una vera e propria rabbia cieca, la sua, nei confronti dell’infermiere. Che ne ha fatto, suo malgrado, le spese.

Un caso isolato? Giammai, considerando che solo qualche tempo fa l’ospedale dei Pellegrini del centro storico del capoluogo campano è stato teatro di un’aggressione: un 32enne napoletano, poi denunciato, ha cominciato ad inveire contro i sanitari perché, a suo modo di vedere, i tempi di attesa al pronto soccorso dell’ospedale “Vecchio Pellegrini” (come è anche conosciuto) erano eccessivamente lunghi. Quindi ha pure scaraventato una panca contro il personale addetto alla sicurezza.

Fatto altrettanto increscioso è accaduto a fine dello scorso giugno – come denunciato l’associazione Nessuno tocchi Ippocrate – quando un uomo condotto al pronto soccorso dell’ospedale evangelico Villa Betania, a Ponticelli, ha iniziato a distruggere tutto ciò che gli capitava a tiro: dalla barella su cui era stato sdraiato al computer del triage, dalle stampanti alle porte scorrevoli di accesso alla struttura. Il paziente si era poi rivoltato contro gli stessi i membri dell’equipaggio che lo avevano trovato in stato soporoso (sospetta assunzione di sostanze stupefacenti) e trasportato, un’ambulanza 118 del presidio sanitario polifunzionale Loreto Crispi di Napoli, spingendoli via e sputandogli addosso.

E cosa dire di quanto accaduto a metà del mese scorso, quando due uomini hanno rubato un’ambulanza per soccorrere un parente. È accaduto nel quartiere San Giovanni a Teduccio, ancora a Napoli, dove la coppia – poi identificata e fermata grazie alle immagini della videosorveglianza – ha sequestrato un’ambulanza della Croce Rossa per portare in ospedale un familiare.

Laconico il commento del segretario generale della Fials, Giuseppe Carbone: Gli odiosi episodi di violenza e vandalismo contro i sanitari che si stanno verificando negli ultimi giorni sono il segno di un disagio preoccupante e diffuso che condanniamo con forza. E al quale va subito opposta una campagna di sensibilizzazione e di contrasto, per scongiurare la ripresa del fenomeno e mettere in sicurezza infermieri e medici rischio aggressioni ogni giorno.

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