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Patologia

Echinococcosi

di Sara Pieri

L’echinococcosi è una patologia infiammatoria causata dal patogeno Echinococcus granulosus o da Echinococcus multilocularis: negli animali carnivori la troviamo in forma di tenia, mentre negli ospiti intermedi/accidentali, tra cui l’essere umano, in forma di larva e i sintomi variano a seconda dell’organo interessato dall’infezione.

Fisiopatologia di echinococcosi

Il ciclo parte dalla presenza della tenia adulta nell’apparato intestinale dell’ospite definitivo, che può essere un animale carnivoro (cane o altri canidi), che rilascia uova espulse con le feci dell’animale ospite; il ciclo prosegue con l’ingestione involontaria di materiale contaminato dalle feci, da parte dell’ospite intermedio (come ad esempio l’essere umano) e conseguente rilascio di oncosfere, nonché forme immature del parassita, nel tratto digerente dell’ospite.

Ciò che avviene successivamente è una penetrazione delle oncosfere nella parete intestinale con conseguente immissione in circolo, facendo sì che esse si annidino in organi quali principalmente: fegato, polmoni e secondariamente anche altri tessuti; una volta raggiunto l’organo bersaglio le oncosfere si sviluppano e diventano cisti con al loro interno altre “cisti figlie”; l’ospite definitivo viene a sua volta contaminato nel momento in cui si nutre di organi di un ospite intermedio contaminato (es. cane che si nutre di organi di un ovino infetto). Così il ciclo ricomincia.

Segni e sintomi di echinococcosi

La sintomatologia varia in base all’organo colpito. I sintomi possono essere silenti anche per molto tempo, specialmente se non si trovano in organi vitali e spesso simulano la sintomatologia di un processo tumorale occupante spazio.

Quando si trovano a livello di fegato e/o altri organi addominali ciò che si manifesta solitamente è addominalgia con presenza di masse palpabili, talvolta ittero (se sono interessati i dotti biliari) e, in casi complicati come la rottura delle cisti, peritonite; quando le cisti si trovano a livello polmonare possono causare emottisi, dolore toracico, dispnea, tosse.

Diagnosi e trattamento

Per poter fare diagnosi di echinococcosi è necessario un attento esame obiettivo e analisi clinica del paziente, associati a diagnostica per immagine e test laboratoristici.

La diagnostica di secondo livello con Tomografia Computerizzata e Risonanza Magnetica possono visualizzare masse sulle quali, solo tramite l’imaging, risulta difficile poter fare una diagnosi differenziale fra echinococcosi e masse di natura benigna o maligna, per cui si ritiene utile e necessario fare anche un'analisi laboratoristica del contenuto cistico, unico modo per fare diagnosi certa, insieme a test sierologici che riconoscono direttamente i patogeni responsabili della sospetta infezione.

Il trattamento varia a seconda del tipo e il numero di cisti presenti, della loro attività o inattività e dell’organo interessato:

  • cisti di piccole dimensioni (inferiori a 5 cm) possono essere rimosse con aspirazione percutanea sotto guida TC
  • cisti di dimensioni maggiori possono essere resecate chirurgicamente

Il trapianto di fegato si è rivelato risolutivo nei casi di grave compromissione epatica. Per evitare complicanze legate alla potenziale rottura delle cisti in sede di trattamento chirurgico/percutaneo risulta necessaria una copertura pre/durante/post intervento con albendazolo, un antiparassitario ad ampio spettro. Non necessitano di intervento le cisti asintomatiche.

Infermiere

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