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Vaiolo, l'infezione da Variola: sintomi, immagini, vaccino e cicatrice

di Monica Vaccaretti

Il vaiolo è una malattia infettiva causata dal virus Variola, un orthopoxvirus. Per secoli è stato una delle malattie più mortali: uccideva fino al 30% delle persone colpite. Grazie a una campagna mondiale di vaccinazione è l'unica malattia infettiva umana eradicata: l'ultimo caso naturale risale al 1977 e nel 1980 l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato il mondo libero dal vaiolo.

Il vaccino per il vaiolo causa una escoriazione che nel giro di 3-4 giorni si trasforma in una piccola ferita rossa ed irritata che diventa vescica che si riempie di pus e poi si secca. Dopo tre settimane dalla vaccinazione, la crosta cade e lascia una cicatrice.

Oggi il virus del vaiolo esiste solo in due laboratori autorizzati, uno negli Stati Uniti e uno nella Federazione Russa (1). Se ne parla ancora perché il virus potrebbe essere usato in modo deliberato e perché un virus della stessa famiglia, quello dell'mpox o «vaiolo delle scimmie», continua a causare epidemie.

Il vaiolo esiste ancora? Eradicazione e ultimo caso nel mondo

L'ultimo caso naturale di vaiolo è stato registrato in Somalia nell'ottobre 1977: Ali Maow Maalin, colpito dalla forma minore della malattia (1,2). Nel 1978 una fotografa medica della Facoltà di medicina di Birmingham, Janet Parker, si infettò e morì: è stata l'ultima persona morta di vaiolo (1).

L'8 maggio 1980 la 33ª Assemblea Mondiale della Sanità ha dichiarato il mondo libero dal vaiolo (1). Le scorte ufficiali del virus sono conservate presso i CDC di Atlanta e l'istituto VECTOR di Koltsovo, in Russia (1).

Epidemie di vaiolo nella storia: dall'antico Egitto alla Somalia del 1977

Il vaiolo esiste da almeno 3.000 anni: eruzioni simili a quelle del vaiolo sono state trovate su mummie egizie (1,2). La malattia si è diffusa nel mondo insieme alla crescita delle civiltà e alle esplorazioni (1).

Nel Cinquecento i coloni europei e la tratta degli schiavi la portarono nei Caraibi e in America centrale e meridionale, nel Seicento in America del Nord e nel Settecento gli esploratori britannici in Australia (1). Uno dei primi metodi per controllarla fu la variolizzazione; le basi della vaccinazione risalgono al 1796, con le osservazioni del medico inglese Edward Jenner (1).

Il programma intensificato di eradicazione dell'OMS è partito nel 1967 e si è chiuso con l'ultimo caso naturale in Somalia nel 1977 (1,2).

Vaiolo, sintomi: dalla febbre alla tipica eruzione pustolosa

L'incubazione dura da 7 a 19 giorni, in media 10-14 (3). Seguono 2-4 giorni di febbre alta, fino a 40 °C, malessere, mal di testa, prostrazione e forte mal di schiena (2,3).

L'eruzione compare prima in bocca, con piccole macchie rosse sulla lingua, poi sul viso e si estende a braccia e gambe, fino alle mani e ai piedi (3). Le macchie diventano vescicole e poi pustole dure e rotonde, «come piselli sotto la pelle», che formano croste e cadono lasciando cicatrici (3). Esistono forme più gravi: quella emorragica, quasi sempre mortale in 5-6 giorni, e quella piatta, con lesioni confluenti che non diventano pustole (4).

Vaiolo, immagini: come appariva l'eruzione sulla pelle

Vaiolo: illustrazione di un uomo con le pustole sul viso e del virus Variola ingrandito

Vaiolo: le pustole sul viso e il virus Variola (illustrazione)

Nelle foto del vaiolo le lesioni appaiono tutte uguali tra loro. Le macchie diventano rilevate e in 1-2 giorni si trasformano in vescicole e poi in pustole (4). Le pustole sono più numerose sul viso e sugli arti che sul tronco e possono comparire anche sui palmi delle mani (4).

Verso il quarto giorno le lesioni hanno spesso una piccola fossetta al centro (3). Tutte le lesioni di una stessa zona sono allo stesso stadio: a differenza di quanto accade nella varicella (4).

Vaiolo, cicatrici: i segni lasciati dalla malattia

Dopo circa 5 giorni le pustole formano una crosta e alla fine della seconda settimana dall'inizio dell'eruzione quasi tutte le lesioni sono coperte da croste (3). Quando le croste cadono restano segni sulla pelle (3).

Le cicatrici residue sono tipiche del vaiolo (4): molti sopravvissuti hanno cicatrici permanenti su vaste aree del corpo, soprattutto sul viso (2), a volte gravi (1).

Vaiolo e varicella: come distinguere le due eruzioni

Prima dell'eradicazione la diagnosi differenziale più frequente era con la varicella (4).

Vaiolo Varicella
Stadio delle lesioni Tutte allo stesso stadio in una stessa zona del corpo (4) Lesioni in stadi diversi nello stesso momento
Distribuzione Più fitte su viso e arti; possono comparire su palmi delle mani e piante dei piedi (3,4) Più fitte sul tronco; di solito risparmiano palmi e piante
Febbre Alta, compare 2-4 giorni prima dell'eruzione (3) Di solito più lieve

Oggi un sospetto caso di vaiolo è un'emergenza di sanità pubblica: va notificato subito alle autorità sanitarie e la diagnosi si fa con la PCR su campioni di vescicole o pustole, in laboratori di biosicurezza di livello 4 (4).

Come si trasmetteva il vaiolo e quanto era mortale

Il vaiolo si trasmetteva per contatto diretto o indiretto con le lesioni e con goccioline respiratorie emesse con la tosse e gli starnuti; il virus resiste per mesi in forma essiccata e poteva passare anche attraverso oggetti come la biancheria da letto (2). La persona era più contagiosa nei primi giorni dell'eruzione e restava contagiosa finché non erano cadute tutte le croste (2,3).

Il vaiolo maggiore uccideva circa 3 malati su 10 (1): tra i non vaccinati la mortalità andava dal 20 al 50% (2). Il vaiolo minore, invece, aveva una mortalità inferiore all'1% (2,4).

Vaccino antivaiolo: come si faceva e la vaccinazione in Italia

Il vaccino contro il vaiolo contiene il virus vaccinico, della stessa famiglia del virus del vaiolo. Si è dimostrato efficace nel prevenire l'infezione nel 95% dei vaccinati e, se somministrato entro 4 giorni dall'esposizione, poteva prevenire o attenuare la malattia (2).

Le complicanze gravi sono rare: circa 1 caso ogni 10.000 vaccinazioni primarie (4), mortali in circa 1 vaccinato su un milione (2). La protezione comincia a ridursi dopo circa 5 anni ed è probabilmente trascurabile dopo 20 (4).

Oggi nell'Unione europea è autorizzato Imvanex (virus vaccinico Ankara modificato, MVA-BN), che non si replica nelle cellule umane: protegge da vaiolo, mpox e malattie da virus vaccinico ed è autorizzato dai 2 anni di età (5).

Cicatrice del vaccino del vaiolo: perché resta il segno

Il vaccino tradizionale non si inietta: si usa un ago biforcuto immerso nel vaccino, con alcune punture rapide su un'area di circa 5 mm, abbastanza profonde da far uscire un po' di sangue (4). La zona va coperta con una medicazione per non diffondere il virus vaccinico (4).

Se la vaccinazione funziona, intorno al settimo giorno compare una pustola; chi non la sviluppa deve ripetere la dose (4). Nella settimana successiva sono frequenti febbre, malessere e dolori muscolari (4). Nella terza settimana la crosticina si secca e cade, lasciando una cicatrice (2): è il segno che molte persone vaccinate prima della sospensione hanno ancora oggi.

Vaccinazione vaiolo in Italia: sospesa nel 1977, abrogata nel 1981

In Italia la vaccinazione antivaiolosa è stata sospesa nel 1977 e abrogata ufficialmente nel 1981 (2). Chi è nato dopo la sospensione, quindi, di solito non è vaccinato e non ha la cicatrice.

Differenze tra vaiolo e mpox, il cosiddetto vaiolo delle scimmie

L'mpox è causato da un orthopoxvirus strutturalmente correlato al virus del vaiolo, ma è molto meno grave: la mortalità va da meno dell'1% per il ceppo dell'Africa occidentale fino al 10% per quello del bacino del Congo (6). Un segno aiuta a distinguerli: nell'mpox i linfonodi si ingrossano, nel vaiolo no (6).

Per l'infermiere, di fronte a un'eruzione vescicolo-pustolosa con febbre, le regole sono quelle delle malattie trasmissibili per contatto e per via respiratoria: isolamento, dispositivi di protezione e segnalazione immediata secondo le procedure aziendali. Per approfondire: mpox.

Domande frequenti

Il vaiolo esiste ancora?

No, come malattia naturale non esiste più dal 1977 e nel 1980 è stato dichiarato eradicato. Il virus è conservato solo in due laboratori, negli Stati Uniti e in Russia.

Quali erano i sintomi del vaiolo?

Febbre alta, mal di testa e mal di schiena, poi un'eruzione che partiva dalla bocca e dal viso e diventava pustole dure che lasciavano cicatrici.

Perché il vaccino del vaiolo lascia una cicatrice?

Il vaccino si pratica con un ago biforcuto che punge la pelle: si forma una pustola, poi una crosta che cade nella terza settimana lasciando la cicatrice.

Fino a quando si è fatto il vaccino del vaiolo in Italia?

La vaccinazione è stata sospesa nel 1977 e abrogata ufficialmente nel 1981.

Il vaiolo delle scimmie è lo stesso del vaiolo?

No: l'mpox è causato da un virus della stessa famiglia, ma è molto meno grave. Il vaccino contro il vaiolo protegge anche dall'mpox.

Bibliografia

  1. Centers for Disease Control and Prevention. History of Smallpox [Internet]. Atlanta: CDC; 23 ottobre 2024 [consultato il 12 ottobre 2026]. Disponibile su: https://www.cdc.gov/smallpox/about/history.html
  2. Istituto Superiore di Sanità. Vaiolo. EpiCentro [Internet]. 26 maggio 2022 [consultato il 12 ottobre 2026]. Disponibile su: https://www.epicentro.iss.it/vaiolo/
  3. Centers for Disease Control and Prevention. Signs and Symptoms of Smallpox [Internet]. Atlanta: CDC; 22 ottobre 2024 [consultato il 12 ottobre 2026]. Disponibile su: https://www.cdc.gov/smallpox/signs-symptoms/index.html
  4. Tesini BL. Vaiolo. Manuale MSD, edizione per professionisti [Internet]. Revisione aprile 2023, aggiornamento aprile 2025 [consultato il 12 ottobre 2026]. Disponibile su: https://www.msdmanuals.com/it/professionale/malattie-infettive/pox-virus/vaiolo
  5. European Medicines Agency. Imvanex: EPAR [Internet]. Aggiornamento 7 agosto 2026 [consultato il 30 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.ema.europa.eu/en/medicines/human/EPAR/imvanex
  6. Tesini BL. Mpox (monkeypox). Manuale MSD, edizione per professionisti [Internet]. Revisione ottobre 2024 [consultato il 30 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.msdmanuals.com/it/professionale/malattie-infettive/pox-virus/vaiolo-delle-scimmie-monkeypox
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