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Patologia

Papilledema

di Ilaria Campagna

Il papilledema è una condizione caratterizzata dal gonfiore del disco ottico per l'aumento della pressione intracranica. Le cause possono essere diverse, tra cui tumore, trauma o ascesso cerebrale, ipertensione endocranica idiopatica e infezioni. Inizialmente il papilledema può essere asintomatico, ma in seguito compaiono offuscamento della vista, scotomi intermittenti e cecità transitoria. La diagnosi si pone mediante anamnesi, esame del fondo oculare ed esami strumentali. La cura dipende dalla causa sottostante ed è orientata prevalentemente a ridurre la pressione all’interno del cranio. Se non trattato, il papilledema può avere conseguenze molto serie tra cui il coma e la morte.

Cos’è il papilledema

Il papilledema è una condizione caratterizzata dal gonfiore del disco ottico a causa dell'aumento della pressione intracranica (ICP). Il disco del nervo ottico, chiamato anche testa del nervo ottico, è una piccola area di forma ovale sul retro dell'occhio e rappresenta il sito di ingresso del nervo ottico nel bulbo oculare.

Il papilledema può interessare uno e/o entrambi gli occhi e può colpire chiunque, anche se interessa prevalentemente le giovani donne obese, specialmente quelle con un aumento di peso recente e significativo. Il papilledema deve essere distinto dal gonfiore del disco ottico, che deriva da altre cause e che viene definito semplicemente "edema del disco ottico".

Cause di papilledema

Il papilledema può essere causato da:

  • Trauma cerebrale
  • Tumore cerebrale
  • Ascesso encefalico
  • Encefalite
  • Meningite
  • Emorragia cerebrale
  • Ipertensione endocranica idiopatica (condizione nota come pseudotumor cerebri)
  • Aderenze aracnoidee
  • Trombosi del seno cavernoso o durale
  • Craniosinostosi
  • Ostruzione del flusso del liquido cerebrospinale
  • Aumento della produzione di liquido cerebrospinale
  • Assunzione o interruzione di alcuni farmaci, ad esempio: corticosteroidi, litio, alcuni antibiotici, etc.
  • Sovrappeso e obesità

Segni e sintomi di papilledema

Inizialmente il papilledema non compromette la vista e può quindi essere asintomatico. Successivamente compaiono:

  • Offuscamento della vista
  • Scotomi intermittenti
  • Difetti del campo visivo
  • Diplopia
  • Cecità transitoria

Possono comparire anche sintomi legati all’ipertensione endocranica, come:

  • Cefalea
  • Nausea
  • Vomito a getto
  • Parestesie
  • Alterazioni del livello di coscienza
  • Ronzio alle orecchie

Diagnosi di papilledema

La diagnosi di papilledema si pone attraverso:

  • Anamnesi
  • Valutazione medica: si effettua una valutazione del fondo oculare con un oftalmoscopio (una luce con lenti di ingrandimento) che rileva il rigonfiamento del disco ottico in presenza di un'elevata pressione intracranica
  • Esami di imaging: tomografia computerizzata e risonanza magnetica possono essere utili per determinare la causa del papilledema. Può essere eseguita anche l'angiografia con fluoresceina, l'autofluorescenza del fondo o di più recente acquisizione, la tomografia a coerenza ottica (OCT) per quantificare il grado di papilledema e monitorare i cambiamenti. A volte viene eseguita un'ecografia dell'occhio per distinguere tra papilledema e altri disturbi che causano apparente gonfiore del nervo ottico
  • Puntura lombare: viene eseguita per misurare la pressione del liquido cerebrospinale ed eventualmente prelevare ed esaminare un campione di liquido per evidenziare infezioni o cellule tumorali

La diagnosi differenziale di papilledema si pone rispetto a:

  • Neurite ottica
  • Neuropatia ottica ischemica
  • Neuropatia ottica compressiva
  • Neuropatia ottica infiltrativa
  • Ipotonia intraoculare
  • Ipertensione, ostruzione, ischemia o trombosi dei vasi venosi oculari
  • Uveite
  • Papillite
  • Tumori orbitari e intraoculari
  • Infiammazione intraoculare o perioculare
  • Oftalmopatia tiroidea
  • Papillopatia diabetica
  • Tossicità da farmaci

Trattamento del papilledema

Il trattamento del papilledema - che deve avvenire in modo tempestivo - dipende dalla causa sottostante e mira a ridurre la pressione all'interno del cranio poiché, in caso contrario, potrebbe subentrare un’atrofia del nervo ottico con riduzione della capacità visiva e altre sequele neurologiche.

A seconda della causa il trattamento del papilledema può quindi essere basato su:

  • Corticosteroidi: per ridurre il gonfiore
  • Antibiotici e antivirali: in presenza di cause infettive
  • Intervento chirurgico: per asportare un’eventuale massa tumorale, o in caso di coaguli o emorragia cerebrale
  • Radioterapia e chemioterapia: per ridurre un’eventuale massa tumorale
  • Diuretici e perdita di peso: in caso di ipertensione endocranica idiopatica viene utilizzato di prima linea l’acetazolamide o in alternativa il topiramato e il lasix
  • Drenaggio: in caso di ascesso cerebrale
  • Shunt ventricoloperitoneale o lomboperitoneale per drenare il liquido cerebrospinale in eccesso

Complicanze legate al papilledema

Le possibili complicanze del papilledema, se non trattato, sono:

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