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Coumadin® - warfarin sodico

di Sara Pieri

Il Coumadin®, principio attivo warfarin sodico, è un farmaco appartenente al gruppo degli anticoagulanti indiretti di tipo dicumarolico. La dose corretta da assumere viene definita dal medico curante dopo controllo dell’INR; Coumadin® viene assunto per via orale, una volta al giorno, lontano dai pasti.

Meccanismo d’azione di Coumadin®

Warfarin viene prescritto per prevenire la formazione di coaguli:

  • A livello degli arti inferiori conseguenti ad una insufficienza venosa importante o ad una immobilizzazione prolungata/allettamento
  • Successivamente alla formulazione di diagnosi di fibrillazione atriale, poiché in questi casi l’irregolare contrazione del muscolo cardiaco data dal deficit di conduzione tipico della fibrillazione atriale può creare una stasi sanguigna all’interno delle camere cardiache, con conseguente formazione di coaguli di sangue che potrebbero essere poi immessi in circolo e creare fenomeni ischemici
  • Dopo interventi di sostituzioni di valvole cardiache
  • Dopo eventi ischemici, per ridurre la possibilità che tali eventi si ripresentino (ictus, infarto miocardico, embolia polmonare)

Coumadin® agisce inibendo la sintesi dei fattori della coagulazione vitamina K dipendenti: fattori II, VII, IX, X e proteine C e S. L’effetto anticoagulante appare nelle 24 ore successive alla somministrazione, si raggiungono le massime concentrazioni plasmatiche entro 9 ore e la sua durata di azione può arrivare a persistere fino a 4-5 giorni.

Coumadin® non ha effetto diretto su trombosi stabilizzate. La quasi totalità del farmaco viene espulsa tramite le urine sotto forma di metaboliti.

Interazioni con altri farmaci

Uno fra gli effetti indesiderati di maggiore importanza quando un paziente assume Coumadin® è il rischio di sanguinamento, considerando tale effetto risulta importante monitorare attentamente concomitanti somministrazioni di: anticoagulanti, antiaggreganti piastrinici, trombolitici, FANS, inibitori della ricaptazione della serotonina, considerando che questi ne aumenterebbero il rischio.

Solitamente i distretti interessati dal sanguinamento possono essere: sedi del tratto gastrointestinale (ematemesi, sanguinamento gengivale, melena, sanguinamento del retto), tratto respiratorio (epistassi, emottisi), tratto genitourinario (ematuria, sanguinamenti vaginali, menorragia), contusioni, ecchimosi e petecchie cutanee.

Altre interazioni possono essere associate a farmaci antibiotici e antifungini. Farmaci che possono interagire con il Coumadin® aumentando o diminuendo il valore di INR possono essere farmaci che agiscono sul sistema cardiovascolare (antiaritmici, antipertensivi, vasodilatatori), muscoloscheletrico (antigotta), nervoso (antidepressivi, antiepilettici), endocrino (corticosteroidi, ormoni), genitourinario (farmaci per ipertrofia prostatica), immunitario (immunosoppressori), antineoplastici.

Risulta quindi necessario assumere Coumadin® sotto stretto controllo medico, il quale programmerà un piano terapeutico adeguato in relazione al valore di INR che può essere controllato ad intervalli definiti (ogni quindici giorni, ogni mese) con un esame del sangue specifico.

Vi sono raccomandazioni anche in merito alla dieta da seguire durante l’assunzione di Coumadin® considerando che alcuni alimenti possono alterare l’efficacia del farmaco; di regola, vanno limitate le assunzioni di cibi contenenti vitamina K come: verza, prezzemolo, broccoli, cavolo, spinaci, radicchio, cime di rapa, lattuga, asparagi, piselli, lenticchie, semi di soia, altra insalata verde, pomodoro crudo, finocchio crudo, maionese, fegato, cereali integrali e bevande contenenti caffeina.

Indicazioni alla somministrazione di Coumadin®

La dose corretta da assumere viene definita dal medico curante dopo controllo dell’INR; Coumadin® viene assunto per via orale, una volta al giorno, lontano dai pasti.

Se si dimentica di assumere la dose giornaliera, non è indicato assumerne una doppia dose alla somministrazione successiva; risulta importante chiedere consiglio al proprio medico, così come in caso di sovradosaggio.

In quest’ultimo caso verrà consigliato di mantenere controllati segni e sintomi di eventuale sanguinamento (complicanza principale da iper-scoagulazione) e in caso di necessità accedere a servizi di Pronto soccorso per ricevere le cure del caso, come ad esempio la somministrazione di antidoto per via endovenosa come il Konakion, principio attivo fitomenadione, nonché vitamina K, per casi meno gravi, ove vi è una stabilità del paziente; in caso di gravi emorragie, con instabilità clinica del paziente, si può rendere necessaria la somministrazione di sangue, plasma e/o complessi protrombinici.

Infermiere
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