Nurse24.it

Patologia

Embolia polmonare: Cause, sintomi e trattamento terapeutico

di Mauro Salvato

Per embolia polmonare si intende un’ostruzione acuta, parziale o completa, di uno o più rami dell’arteria polmonare, provocata generalmente da materiale embolico di origine extra-polmonare. Solitamente il trattamento terapeutico è un trattamento di supporto, teso a correggere le alterazioni emodinamiche.

Embolia polmonare: Cos'è, come si manifesta e perché

L'embolia polmonare consiste nell'ostruzione di uno o più rami dell'arteria polmonare

L’embolia polmonare è una patologia cardio-polmonare relativamente frequente e una delle più importanti cause di morte nei paesi occidentali. L’incidenza della patologia, in Italia, è di circa 55 casi ogni 100.000 abitanti per le donne e 40 casi ogni 100.000 per gli uomini con un tasso di mortalità del 21% circa in pazienti con età superiore ai 65 anni.

Inoltre, l’embolia polmonare è la principale causa di morte in gravidanza, poiché soprattutto nell’ultimo trimestre il sangue tende a coagulare più velocemente in quanto l’organismo attiva un processo fisiologico per prevenire emorragie massive durante il parto. Anche per questo l'assistenza infermieristica al paziente con embolia polmonare coinvolge più aspetti, da quelli prettamente anatomo-fisiopatologici a quelli che ruotano intorno allo stato di ansia.

Per embolia polmonare si intende un’ostruzione acuta, parziale o completa, di uno o più rami dell’arteria polmonare, provocata generalmente da materiale embolico di origine extra-polmonare.

Nella stragrande maggioranza dei casi l’embolo è di natura trombotica dato da trombosi venosa periferica (95% dei casi) e solo nel 5% dei casi l’embolo non è trombotico, ma può essere gassoso (aria, bolle di azoto), liquido (liquido amniotico), grassoso (emboli di tessuto adiposo), solido (corpi estranei).

Fattori di rischio per embolia polmonare

  • Stasi venosa: può essere data da vene varicose o da un periodo prolungato di immobilità
  • Patologie riguardanti il sistema venoso: vasculopatie, tromboflebiti, ecc.
  • Precedente embolia polmonare o Trombosi Venosa Periferica (TVP)
  • Interventi chirurgici
  • Patologie che alterano la coagulazione: tumore, aumentata conta delle piastrine
  • Altre patologie: diabete mellito, Bpco, cardiopatia.
  • Altre condizioni predisponenti: età avanzata, obesità, gravidanza, uso di contraccettivi orali

Embolia polmonare, la diagnosi

L’embolia polmonare è una delle patologie più difficili da diagnosticare in quanto è caratterizzata da segni e sintomi non specifici; analizzando la fisiopatologia riusciamo a definire i sintomi che si possono manifestare:

  • Cuore: si può avere una riduzione della gittata cardiaca associata a diminuzione della pressione sistolica conseguente ad insufficienza ventricolare destra. La causa di questa insufficienza è l’ipertensione polmonare dovuta alla riduzione del letto vascolare. A livello ecografico avremo, quindi, un ventricolo destro di dimensioni aumentate rispetto al normale. Il paziente può presentare tachicardia, ipotensione e dolore toracico.
  • Respiro: si ha una riduzione della perfusione polmonare con conseguente ipossia; inoltre il coagulo tende a rilasciare quantità di sostanze vasoattive e broncocostrittive, che possono peggiorare la sintomatologia. Il paziente presenterà dispnea e tachipnea, a volte anche tosse. All’emogasanalisi si avrà un’ipossia e un’ipocapnia con tendenza all’alcalosi respiratoria.

Lo Score di Wells

Per facilitare la diagnosi c’è a disposizione anche lo “Score di Wells” che dà la stima della probabilità di contrarre l’Embolia Polmonare:

  • Segni di TVP (3 punti)
  • Tachicardia con FC > 100 (1,5 punti)
  • Immobilità da più di 3 gg o interventi chirurgici nelle ultime 4 settimane (1,5 punti)
  • Anamnesi di TVP o Embolia Polmonare (1,5 punti)
  • Presenza di emottisi (1,5 punti)
  • Presenza di carcinoma (1,5 punti)
  • Nessuna diagnosi alternativa in grado di spiegare il problema (3 punti)

Le tipologie di embolia polmonare

L’embolia polmonare può essere essenzialmente di 2 tipologie:

  • Massiva: caratterizzata da instabilità emodinamica e segni di shock.
  • Non Massiva: caratterizzata da un’emodinamica decisamente più stabile.

Iter diagnostico nel caso di embolia polmonare

L’iter diagnostico ha inizio con una serie di accertamenti:

  • Elettrocardiogramma: si vanno ad escludere altre patologie cardiache e si pone attenzione su segni di sovraccarico del ventricolo destro e presenza di tachicardia
  • Emogasanalisi arteriosa: si nota se è presente ipossiemia, ipocapnia ed eventuale pH alcalino
  • D-dimero: va a valutare se è presente nel circolo ematico prodotto di degradazione della fibrina ad opera della plasmina
  • Rx torace: per escludere altre patologie polmonari
  • Ecocardiografia: va a valutare disfunzione e sovraccarico del ventricolo dx
  • TC torace con MdC: la diagnosi è molto affidabile
  • Scintigrafia polmonare: valuta la capacità di perfusione e ventilazione polmonare
  • Angiografia polmonare: si procede solo se il sospetto è molto forte e con altri mezzi non invasivi non è stato possibile raggiungere una diagnosi certa.

Embolia polmonare e trattamenti terapeutici

Di solito il trattamento terapeutico per l’embolia polmonare è di supporto con lo scopo di correggere le alterazioni emodinamiche:

  • Ossigenoterapia: se è presente l’ipossia
  • Analgesici: se è presente il dolore
  • Farmaci per aumentare la pressione sistolica: dobutamina, dopamina
  • Equilibrio idrico: per non sovraccaricare il cuore
  • Eparina a basso peso molecolare/Anticoagulanti orali
NurseReporter
Corsi ecm fad, residenziali per sanitari

Commento (0)