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Emergenza-Urgenza

Ambulanze: controlli dei NAS, oltre il 10% non in regola

di Massimo Canorro

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Nell’ambito di una campagna di verifiche condotta dai carabinieri del NAS, 160 mezzi per il trasporto e il soccorso sanitario – su 1.297 verificati – sono risultati al di sotto degli standard. Contestate 52 violazioni penali e 113 amministrative in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Nove le ambulanze sequestrate.

Controlli Nas su ambulanze: medicinali scaduti e personale non formato

Su un totale di 1.297 ambulanze impiegate nei servizi di emergenza/urgenza sanitaria e nel trasporto di infermi – a livello nazionale in questo periodo di pandemia – 160 mezzi (oltre il 10%) sono risultate non conformi alle normative che disciplinano la corretta erogazione del servizio e la sicurezza di operatori e pazienti a bordo.

È l’esito di una campagna di verifiche degli standard di sicurezza ed igiene delle autoambulanze a livello nazionale effettuata dai NAS (Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dei Carabinieri), – d’intesa con il ministero della Salute – sui veicoli impiegati nel trasporto e soccorso sanitario. Sono state contestate 52 violazioni penali e 113 amministrative in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, per assenza di idonee procedure di pulizia e sanificazione dei mezzi sanitari, presenza di parti arrugginite e incrostate, impiego di mezzi mancanti di autorizzazioni e requisiti per svolgere in modo adeguato il trasporto di malati.

Ventinove violazioni sono riconducibili alla mancata adozione dei sistemi di prevenzione incendi e di revisione degli estintori, mentre ulteriori 20 riguardano la detenzione – a bordo dei mezzi oppure come scorte di magazzino – di farmaci, bombole di ossigeno e dispositivi medici scaduti di validità. Durante i controlli, infatti, sono state sequestrate 154 confezioni di farmaci (tra antidolorifici e anestetici) e 38 bombole di ossigeno medicinale non più in corso di validità. La stessa motivazione ha determinato il vincolo di 464 dispositivi medici (ago-cannule, maschere per anestesia e per ossigeno, sondini e deflussori), altrettanto rilevanti per un immediato primo soccorso o per il trattamento sul mezzo di pazienti bisognosi.

E ancora, il monitoraggio dei NAS ha permesso di rilevare tecniche per eludere il controllo delle ambulanze – irregolarmente adibite al trasporto di infermi – nonché la presenza di ventilatori polmonari collegati a bombole contenenti ossigeno medicinale con data di scadenza superata dal luglio 2018. Quindi gli accertamenti hanno fatto emergere di personale infermieristico e di ausilio – impiegato a bordo di ambulanze di emergenza-urgenza – privo di abilitazione e di corsi basici di primo intervento (in altri casi, invece, non ancora sottoposto alla vaccinazione anti Covid).

Dal nord al sud Italia, proprio a ragione di gravi carenze di carattere igienico/gestionale e di impiego di mezzi non idonei alle attività sanitarie, sono stati eseguiti provvedimenti di sospensione dell’attività con divieto d’utilizzo di 9 ambulanze appartenenti ad aziende private, per un valore complessivo di 500mila euro. In particolare i Nas di Roma – ma oltre alla capitale sono state interessate città come Milano, Alessandria, Udine, Parma, Pescara, Catania, Palermo, Ragusa – nel corso di un’ispezione nelle vicinanze del policlinico universitario “Agostino Gemelli” hanno eseguito il fermo amministrativo di un veicolo-ambulanza appartenente ad una cooperativa privata, impiegato in interventi di urgenza e pronto soccorso sebbene riportasse immatricolazione per finalità diverse.

E ancora, tra le vetture ad uso sanitario controllate all’esterno di diversi presidi ospedalieri di Roma e provincia sono state riscontrate 4 ambulanze con estintori scaduti oppure mancanti a bordo e altre 3 interessate dalla presenza di ruggine diffusa ed incrostazioni all’interno del vano sanitario. Sempre nella Capitale, è stato sanzionato il conducente di un’ambulanza privata per aver usato, in modo indebito, dispositivi acustici e lampeggianti e aver impegnato le corsie preferenziali senza condizioni di urgenza.

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