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Il futuro è adesso: I° Congresso professionisti legali e forensi

di Muzio Stornelli

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“Il futuro è adesso! La competenza legale e forense del professionista sanitario: strumenti ed esperienze a confronto”. Questo il titolo del primo congresso nazionale dell’Apsilef, Associazione professioni sanitarie italiane legali e forensi, che si è tenuto a Roma il 15 e il 16 settembre 2017.

Professionisti sanitari forensi a congresso a Roma

“Vogliamo avere l’ambizione di dimostrare che siamo professionisti uniti, con l’obiettivo di esercitare con responsabilità, consapevolezza e competenza la nostra bella professione che merita tutto il dovuto riconoscimento non solo giuridico, ma anche pratico” (Mara Pavan, Presidente Apsilef).

Con questa frase nasce il primo congresso Nazionale Apsilef (Associazione Professioni Sanitarie Italiane Legali e Forensi), svoltosi a Roma, presso l’Aula Magna dell’Università UNINT nei giorni 15 e 16 settembre scorsi.

Nel suo augurio di benvenuto Mara Pavan ha illustrato le attività che l’associazione ha realizzato in poco più di un anno:

  • rappresentanza dell’associazione in 18 regioni
  • istituzione e tenuta del registro di tutti i professionisti sanitari italiani in possesso della specializzazione nella materia legale e forense
  • supporto degli associati in alcuni contenziosi, numerose consulenze espletate in vari ambiti
  • iscrizione di molti soci nell’Albo dei Consulenti Tecnici d’Ufficio presso alcuni tribunali italiani
  • fattiva collaborazione con le altre associazioni professionali e, da qualche settimana, presenza istituzionale presso alcuni Collegi Ipasvi (Savona, Ragusa ed altre sedi di imminente apertura)
  • eventi formativi in Lazio e Veneto; ospiti di molti eventi in qualità di Soci Apsilef
  • fattiva collaborazione con l’Ateneo UNINT
  • l’ultimo traguardo raggiunto si è concretizzato presso la Federazione IPASVI dove, alla presenta di molte associazioni di operatori sanitari, anche Apsilef è stata invitata a rappresentare i professionisti legali-forensi alla Consulta delle Associazioni Infermieristiche.

Gli onori di casa hanno da subito illuminato la platea; nel suo messaggio di benvenuto, la Vice Presidente dell’Università degli Studi Internazionali di Roma (UNINT) la dottoressa Lina Pierri ha affermato: “un professionista sanitario con competenze avanzate è tale quando il proprio ruolo è inserito all’interno di una struttura”.

I primi interventi, cosiddetti saluti istituzionali, sono stati portati dal dott. Alessandro Beux, presidente della federazione nazionale tecnici sanitari di radiologia medica il quale ha apprezzato un progetto che è stato in grado di concettualizzare un’associazione per tutti, dalla dottoressa Maria Vicario presidente della federazione nazionale dei collegi delle ostetriche, che già nel 2015 aveva condotto uno studio ”curriculare” sulle competenze Legali-forensi delle ostetriche iscritte ai collegi e per finire dalla dottoressa Ausilia Pulimeno presidente collegio Ipasvi Roma felice per l’opportunità di confronto che si andrà a realizzare in queste 2 giornate formative.

I lavori, sapientemente moderati dalla Presidente Apsilef Mara Pavan, in collaborazione con Di Grigoli Mariella (Apsilef Sicilia), Cirotto Monica (Apsilef Sardegna), Miglietta Cosimo (Apsilef Puglia) e Valentina Mazzeo (Segretario Apsilef) hanno visto la partecipazione di relatori esperti nelle varie tematiche Legali-forensi.

Dapprima è stato definito il ruolo dell’infermiere legale forense, a cura di Andrea Cataldo (Coordinatore Ufficio Stampa Apsilef). Successivamente il Presidente del Collegio Ipasvi di Bologna, Pietro Giurdanella ha parlato dell’implementazione delle competenze specialistiche; il suo intervento si è poi concluso con una domanda: progresso o barriere a tali nuove competenze?

In seguito i lavori si sono concentrati su una tematica purtroppo molto attuale: la gestione delle vittime di violenza. Al riguardo la dottoressa Maria Rosa Gaudio ha riportato l’esperienza del Pronto Soccorso di Ferrara: “l’atto violento, in senso giuridico, va individuato a 360 gradi” e ancora “molti di noi possono osservare una ecchimosi, pochi di noi, però, sanno descrivere come è strutturata quella lesione”.

Altri contributi dettagliati inerenti la violenza di genere sono arrivati dalla Sociologa Paola Castagnotto che ha proposto una presa in carico globale della vittima di violenza, attraverso l’adozione di un linguaggio comune ed una metodologia integrata, salvaguardando l’autonomia e l’autoregolazione dei singoli soggetti della rete assistenziale.

Infine l’ostetrica legale forense Miranda Zucchelli (componente Comitato Formazione Apsilef) ha descritto l’approccio ostetrico nella gestione delle vittime di violenza nella provincia di Ferrara.

La prima giornata del Congresso Apsilef

Nel pomeriggio della prima giornata di congresso sono state riportate alcune esperienze importanti ed innovative rispetto al processo assistenziale. Dopo un breve excursus storico sul tema della contenzione a cura di Muzio Stornelli (Apsilef Abruzzo), gli infermieri Marco Orioli (responsabile infermieristico emergenza territoriale 118 Ferrara) e Damiano Zaganelli (infermiere specialista Referente Emergenza territoriale 118 di Ferrara) hanno dapprima ripercorso le fasi storiche che hanno portato alla realizzazione di un protocollo per la gestione delle persone in agitazione non da TSO ed in seguito descritto il protocollo stesso, mostrando tecniche di immobilizzazione atraumatiche: parola chiave protezione, non contenzione.

L’intervento della Presidente della Federazione dei Collegi Ipasvi, Barbara Mangiacavalli, si è aperto con un quesito: i master di infermieristica legale forense hanno dato le competenze, l’attuale situazione ci deve dire quale è il ruolo di tali professionisti in ambito assistenziale. Occorre molta cautela. L’approccio di un professionista legale forense è di tipo metodologico, multiprofessionale e non da ultimo di tipo integrativo verso coloro i quali lavorano sul campo.

Mara Pavan ha poi esplicitato l’ordine di servizio, definendolo come uno strumento utile per la tutela del professionista.

I lavori della prima giornata si sono poi conclusi con gli interventi di Maria Cristina Posenato (Tesoriere Apsilef) e Ettore Giordano (Coordinatore Comitato Scientifico Apsilef) i quali hanno rispettivamente parlato del ruolo del tecnico sanitario di radiologia medica legale forense e dell’infermiere legale forense in sala autoptica.

La seconda giornata del congresso Apsilef

Strumenti ed esperienze: questo il titolo della prima sessione della seconda e conclusiva giornata del primo congresso dell’associazione professionisti sanitari italiani legali forensi.

L’ostetrica legale forense Daniela Berrettoni (responsabile Apsilef Umbria) ha argomentato sui riferimenti legislativi rispetto alla responsabilità professionale dell’ostetrica legale forense; Fabrizio Nigito (coordinatore comitato formazione Apsilef) ha descritto i “sintomi” del Mobbing; inoltre ha presentato un questionario (somministrato a tutti i partecipanti), il quale andrà ad indagare il fenomeno nelle varie realtà italiane.

Rossella Buda (Apsilef Piemonte), Fabrizio Di Gregorio (Apsilef Lazio) e Manuela Frino (Apsilef Liguria) hanno descritto alcune realtà operative (Collegi Ipasvi e associazioni sindacali) all’interno delle quali sono stati istituiti gli sportelli dell’infermiere legale forense.

La dirigente infermieristica Mariangela Castagnoli, nonché infermiera legale forense Apsilef Toscana, ha poi brillantemente argomentato circa le questioni aperte relative alla legge 24/2017, soffermandosi su alcuni concetti importanti dal punto di vista medico legale.

In seguito i lavori congressuali si sono concentrati su tematiche molto tecniche: il Dott. Fabio Prudenzano, giurista e consulente legale Apsilef ed il Dottor Lorenzo Prudenzano, Giudice Tribunale Penale di Teramo hanno fornito utili indicazioni rispetto a:

  • consulenza tecnica e relazione peritale dei professionisti sanitari
  • consulente tecnico d’ufficio e consulente tecnico di parte nel processo.

Nel pomeriggio i relatori Mara Pavan, Fabio Prudenzano e Muzio Stornelli hanno fornito un approfondito quadro d’insieme per ciò che concerne il procedimento disciplinare.

Parlando ancora di responsabilità l’infermiera legale forense Violeta Urukalo (membro Comitato Scientifico Apsilef) ha descritto i vari profili di responsabilità nella gestione della documentazione sanitaria.

Infine le relatrici Mara Pavan e Katia Bisan, hanno elencato i requisiti della consegna infermieristica/ostetrica.

Non sono mancati dibattiti aperti che hanno coinvolto il pubblico su tematiche attuali e di interesse delle professioni sanitarie nei vari contesti operativi.

Concludendo questa due giorni possiamo affermare che le professioni sanitarie abbiano bisogno di imminente riconoscimento delle proprie competenze avanzate tanto nel quadro contrattuale di riferimento quanto nel rispettivo contesto operativo.

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