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Esami di laboratorio

Creatinina: cos’è e cosa indicano i suoi valori

di Chiara Vannini

La creatinina è una sostanza che deriva dalla creatina. Viene liberata nel sangue a seguito di lavoro muscolare o di un danno muscolare e il suo valore è un indicatore del funzionamento della filtrazione renale. La creatinina viene prodotta in maniera costante dall’organismo, ma diete ricche di proteine e carne e intenso esercizio fisico possono sovraccaricare il lavoro del rene e aumentare i valori della creatinina.

Cos’è la creatina

La creatina è una proteina presente in abbondanza nei muscoli che ha il compito di conservare l’energia chimica delle cellule muscolari. Nel muscolo, dalla creatina si forma la creatinina, che passa poi nel circolo ematico e viene eliminata tramite le urine.

In realtà la creatina viene eliminata solo in parte con le urine, in quanto parte di quella filtrata a livello del glomerulo renale, viene poi riassorbita dal tubulo. La creatina è una delle proteine coinvolte nella contrazione muscolare e nei movimenti.

Creaitininemia e creatinuria

La creatininemia è la quantità di creatinina contenuta nel siero ematico. Il valore normale è tra 0,8 e 1,2 mg/dl e quando vengono riscontrati valori superiori significa che il rene non è stato in grado di depurare adeguatamente il sangue dalla creatinina. Il valore che viene riscontrato con il prelievo ematico è la quantità di creatinina rimasta in circolo dopo la depurazione del rene.

Mentre valori elevati indicano quasi sempre una compromissione renale, valori normali possono in realtà “celare” una malattia renale e per questo motivo sono necessari altri esami e parametri per escludere una patologia a carico del rene.

La creatinuria è invece la quantità di creatinina presente nelle urine. Fisiologicamente ogni giorno vengono escreti con l’urina 1,4 – 1,8 g di creatinina, ma in condizioni patologiche anche la quantità di creatinina presente nelle urine può aumentare o ridursi.

La creatinuria aumenta con l’aumentare del catabolismo del tessuto muscolare, come ad esempio in caso di:

Una riduzione della creatinuria si associa, di norma, con un aumento della cretininemia. Quando infatti il rene non funziona adeguatamente, si riduce la quantità di creatinina escreta con le urine, che si accumula nel sangue.

Clearance della creatinina

La clearance della creatinina è un valore che si calcola tenendo conto del volume di urina emesso per minuto e i valori della creatininemia. La clearance è il valore che indica quanti millilitri di sangue vengono depurati in un minuto ed è un valore che permette di valutare la quantità di filtrato glomerulare che si forma in un minuto.

Velocità di filtrazione glomerulare (GFR)

La velocità di filtrazione glomerulare è il parametro utilizzato per valutare la gravità dell’insufficienza renale. È il valore che valuta la velocità con cui il sangue viene filtrato e ripulito da creatinina e altre scorie. La GFR valuta infatti la capacità renale residua e permette di valutare l’evoluzione nel tempo.

La formula per calcolarlo tiene conto dei seguenti parametri:

  • Creatininemia
  • Età
  • Sesso
  • Etnia

Sono presenti numerose formule per calcolare il GFR e sono disponibili calcolatori online e applicazioni. Il filtrato glomerulare è di circa 100 – 120 ml/minuto e si riduce in caso di danno renale.

Attraverso questo valore, l’insufficienza renale viene suddivisa in 5 stadi:

  • > 90: funzionalità normale
  • 89–60: lieve compromissione
  • 59–30: compromissione moderata
  • 29- 15: compromissione grave
  • < 15: insufficienza renale terminale

Per insufficienza renale terminale si intende un rene che ha esaurito completamente la sua funzionalità e la sua capacità di filtrare e depurare il sangue. In questo caso è necessaria la dialisi o il trapianto di rene.

Azotemia

L’azotemia è un valore che si associa frequentemente a quello della creatinina. Per azotemia si intende il valore di azoto presente nel sangue. Gli alimenti, dopo la digestione, producono a livello epatico delle sostanze di scarto, alcune delle quali vengono definite “scorie azotate”.

Queste scorie vengono immesse nel circolo ematico fino a che non vengono eliminate dal rene sotto forma di urea. I termini urea e azotemia sono spesso utilizzati per indicare la stessa sostanza, poiché l’urea è in gran parte composta da azotemia.

I valori normali di azotemia sono tra 15 e 50 mg/dl, anche se ogni laboratorio utilizza parametri che possono differire fra loro. Il valore dell’azotemia, come quello della creatinina, aumenta quando le scorie si accumulano e i reni non sono in grado di filtrare adeguatamente.

Valori di creatinina e malattia renale

I valori normali di creatinina nel sangue sono di 0,8–1,2 mg/dl. Un aumento dei valori può essere indice di danno renale acuto o cronico. I valori possono in realtà anche essere fisiologicamente più alti, ad esempio quando la persona fa un intenso lavoro muscolare, come un body builder, oppure possono essere fisiologicamente bassi, quando la persona è ipertrofica o ipotonica, come nel caso di pazienti allettati o anziani, che mantengono una normale funzionalità renale, ma hanno una massa muscolare ridotta.

Le malattie renali sono spesso secondarie ad altre patologie. Sono infatti conseguenza di ipertensione arteriosa, obesità, diabete e ipercolesterolemia. L’insufficienza renale può essere poi legata anche a patologie a carico del rene, come glomerulonefriti, nefropatie o rene policistico.

Valori alti di creatinina possono essere associati a:

Bassi valori di creatinina sono meno pericolosi ed associati di norma ad un tono muscolare ridotto.

Insufficienza renale

L’insufficienza renale è una condizione in cui i reni non riescono a funzionare adeguatamente, e non sono in grado di eliminare le scorie presenti nel sangue. Si parla di insufficienza renale acuta quando insorge in pochi giorni, secondaria a malattie renali acute, stato di shock, farmaci tossici ed è una condizione spesso reversibile.

Si parla invece di insufficienza renale cronica quando la malattia renale è irreversibile e danneggia progressivamente il rene nel corso degli anni. La terapia più usata nell’insufficienza renale cronica è la dialisi.

I segni e sintomi di una malattia renale possono essere numerosi. Oltre ai valori laboratoristici, la persona può presentare:

È utile anche calcolare il residuo vescicale post–minzionale attraverso un’ecografia che viene effettuata prima e dopo la minzione.

NurseReporter

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