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Emergenza-Urgenza

Triage globale

di Giacomo Sebastiano Canova

Il triage globale consiste in una valutazione completa e professionale del paziente secondo una metodologia definita che tiene conto di tutte le sue problematiche, realizzando la presa in carico della persona attraverso un approccio olistico.

Il modello organizzativo di triage globale

La fase iniziale di questo modello di triage, denominata valutazione sulla porta, consiste in una rapida valutazione del paziente avente l’obiettivo dell’immediata individuazione delle situazioni di emergenza e di farsi un’idea sulle sue condizioni in modo tale da determinare modalità e tempi delle successive fasi di valutazione.

Segue questa fase la raccolta dati: la valutazione soggettiva si esplica mediante domande mirate rispetto al sintomo o al problema riferito per definire il “sintomo principale” ed indagare rapidamente tutte le componenti soggettive della condizione del paziente (evento presente, dolore, sintomi associati e storia medica passata).

A completamento di questa fase si attua una valutazione oggettiva: quando ritenuto opportuno dal triagista, si rilevano i parametri vitali e si esegue un esame fisico mirato.

Solamente al termine di questo secondo passaggio viene attribuito al paziente il codice colore che ne definisce la priorità di trattamento; la decisione di triage deve avvenire con il supporto di specifici protocolli di valutazione redatti dalle realtà operative e rispettosi di quanto condiviso in letteratura.

Il triage globale prevede criteri per la rivalutazione del paziente:

  • a intervalli prestabiliti
  • su richiesta del paziente
  • a richiesta dell’operatore
  • cambio turno.

Per le sue caratteristiche, il triage globale rappresenta il modello più presente nei Pronto soccorso italiani.

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