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oncologia

Breakthrough Cancer Pain: la gestione infermieristica

di Silvia Ancona

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Il Breakthrough Cancer Pain rappresenta un'esacerbazione transitoria di dolore che insorge nei pazienti oncologici con dolore di base controllato. Ruolo dell'infermiere è quello di identificarlo, valutarlo e gestirlo al meglio per prevenire episodi di ansia, depressione ed esiti clinici scadenti nei pazienti oncologici. In Italia la prevalenza di BtCP si aggira tra il 40-50% e il 70%.

Dolore nel paziente oncologico: riconoscere il Breakthrough Pain

Più del 70% dei pazienti con cancro in fase avanzata presenta dolore oncologico il quale viene controllato tramite una terapia antidolorifica specifica.

Accanto al dolore di base di tipo cronico e continuo, un paziente oncologico può sperimentare anche il Breaktrough Cancer Pain (BtCP) la cui definizione più accreditata lo identifica come "un episodio di dolore transitorio che si verifica anche spontaneamente, o in relazione ad uno specifico innesco prevedibile o non prevedibile, nonostante la relativa stabilità e l'adeguato controllo del background pain/dolore di base".

Nel contesto italiano i dati disponibili indicano una prevalenza del fenomeno racchiusa tra il 40% e il 70% ed i fattori che influenzano maggiormente questo range sono l'efficacia della terapia del dolore di base, la capacità degli infermieri di riconoscere correttamente il BtCP ed il mancato utilizzo di strumenti specifici mirati alla sua identificazione.

BtCP: i risultati della ricerca sul Breakthrough Cancer Pain

Allo studio hanno aderito 5 Hospice con un totale di 35 infermieri con età media di 44 anni. L'80% degli infermieri ha partecipato a corsi di formazione sul dolore all'interno dei quali si è parlato, quasi sempre, del Breakthrough Cancer Pain, ma nonostante ciò la maggior parte di essi ha riferito di sentire il bisogno di ricevere una maggiore formazione a riguardo.

Rispetto alla valutazione del dolore è emerso come le scale più utilizzate siano la NRS (numerica) e la VAS (visiva), mentre quelle meno utilizzate sono la VRS (verbale) e la PAINAD per il paziente non collaborante. Fra gli elementi più importanti per la valutazione del dolore vi è quello dell'intensità, della frequenza, della durata, della qualità, della localizzazione e dell'esordio.

Infine è stato osservato come il linguaggio non verbale, l'esperienza clinica e le aspettative del paziente siano i fattori più influenzanti la valutazione di una paziente con BtCP.

In conclusione il risultato emerso dalla ricerca è positivo: gli infermieri hanno dimostrato di saper valutare ed identificare correttamente il fenomeno, nonostante i differenti approcci ad esso. Inoltre hanno saputo riconoscere la debole formazione ricevuta riguardo al BtCP — spesso citato nei corsi di formazione sul dolore, ma non ben esaminato — al quale è seguita la richiesta di un maggiore approfondimento su di esso.

Questo dato è favorevole in quanto numerosi studi hanno dimostrato come il trattamento inadeguato del Breaktrough Cancer Pain (dovuto ad una scarsa conoscenza del fenomeno) sia fortemente associato al peggioramento delle attività funzionali dei pazienti, all'aumento di depressione e ansia, nonché alla scarsa qualità degli esiti clinici.

Una corretta formazione agli infermieri in ambito oncologico sul Breaktrough Cancer Pain (in termini di valutazione, identificazione e gestione) contribuisce, invece, al miglioramento dell'assistenza infermieristica ed in particolare della qualità di vita del paziente oncologico.

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