Nurse24.it

Patologia

Proteine nelle urine, la proteinuria

di Sara Pieri

    Precedente Successivo

La proteinuria è una condizione in cui si rilevano quantità anormali di proteine, solitamente albumina, nelle urine. Normalmente non vi dovrebbero essere proteine a livello dell’escreto urinario, poiché quelle che sono presenti nel circolo sanguigno sono di dimensioni maggiori rispetto al filtro renale, il glomerulo, tanto da non riuscire ad oltrepassarlo; perciò, qualora vi fossero, indicherebbe un malfunzionamento del filtro glomerulare. Valori normali per un campione di urine chimico-fisico singolo è circa 0-8 mg/dl. Per una raccolta di urine nelle 24 ore il valore normale è inferiore a 80 mg.

Tipologie di proteinuria

Vi sono diversi tipi di proteinuria.

Tipologia Da dove deriva Cosa accade
Proteinuria glomerulare Deriva da glomerulopatie Aumento della permeabilità glomerulare
Proteinuria tubulare Deriva da anomalie tubulo-interstiziali renali Impedito riassorbimento delle proteine da parte dei tubuli prossimali
Proteinuria da iperafflusso Deriva da anomalie tubulo-interstiziali renali (es. mieloma multiplo) Quantità eccessiva di proteine che supera la capacità di riassorbimento dei tubuli prossimali
Proteinuria funzionale Deriva dall’aumentato afflusso ematico renale (es. attività fisica, stato febbrile, ecc.) Quantità maggiori di proteine circolanti con conseguente aumento nelle urine
Proteinuria ortostatica Deriva dal mantenimento della postura eretta (forma benigna) Anomala risposta del circolo sanguigno ai cambi posturali o lieve anormalità dei glomeruli

Cause di proteinuria

Le cause di proteinuria possono essere di diversa natura: attività fisica, stress, gravidanza, stato febbrile, assunzione di alcuni farmaci.

Dal punto di vista patologico, possono derivare da:

Come si manifesta la proteinuria

A livello clinico, quando vi è una proteinuria si possono verificare: espulsione di urine dall’aspetto schiumoso, se persistente per giorni si manifesta una conseguente ritenzione di sodio e acqua con presenza di edemi agli arti inferiori, volto e aumento del peso.

Nella maggior parte dei casi la proteinuria è asintomatica, quindi la sua presenza può essere rilevata solo con l’esame laboratoristico delle urine (campione chimico-fisico singolo e/o urine delle 24 ore).

Come si tratta la proteinuria

Il trattamento della proteinuria varia in base alla tipologia, in linea generale è opportuno:

  • Limitare l’assunzione di proteine
  • Controllare l’assunzione di liquidi per non aumentare sino a volumi troppo elevati la diuresi (consigliato rimanere sotto i 2 litri al giorno)
  • Favorire la perdita di peso
  • Evitare attività fisiche pesanti
  • Evitare consumo eccessivo di caffeina
  • Eliminare il fumo
  • Assumere farmaci antiproteinurici e renoprotettivi come ad esempio ACE-inibitori, bloccanti recettoriali dell’angiotensina II (ARB)

Complicanze legate alla proteinuria

Le complicanze legate alla proteinuria possono insorgere nei casi in cui questa non sia di tipo benigno/transitorio.

Una proteinuria persistente è indice di malfunzionamento renale che può sfociare in insufficienza renale cronica che, a lungo termine, può richiedere il trattamento dialitico sino ad arrivare al trapianto di rene.

Ritorna al sommario del dossier Dossier Incontinenza

Infermiere
Corsi ecm fad, residenziali per sanitari

Commento (0)