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CGM, i sistemi di monitoraggio in continuo della glicemia

di Massimo Canorro

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Monitorare l’andamento dei valori glicemici e raggiungere un controllo metabolico ottimale costituiscono la finalità primaria per migliorare la vita delle persone affette da diabete. Combattere aggravamenti di tipo acuto e cronico è, infatti, basilare per raggiungere il mantenimento dell’indice glicemico vicino a un target prestabilito (controllo metabolico ottimale), riducendo il rischio di episodi di ipoglicemia e/o iperglicemia senza che ciò impatti in maniera rilevante sulla propria qualità di vita.

Monitoraggio continuo del glucosio, l’evoluzione dei dispositivi CGM

I sistemi per il monitoraggio continuo del glucosio forniscono informazioni specifiche sui livelli glicemici durante le 24 ore

Acronimo di “Continuous Glucose Monitoring”, il monitoraggio in continuo della glicemia fornisce, a brevissimi intervalli, un valore medio dei livelli di glucosio nel liquido interstiziale, registrando i cambiamenti della glicemia.

Facendo leva su una tecnologia wireless a radiofrequenze, i sistemi per il monitoraggio continuo del glucosio sono dotati di un sensore, piccolo e leggero, collegato a un trasmettitore, che invia i dati rilevati dal sensore al microinfusore (oppure a un dispositivo CGM indipendente), per poi “passarli” ad un display su cui poterli visualizzare.

Tali dispositivi forniscono informazioni specifiche sui livelli glicemici durante le 24 ore (nonché report integrativi) per un quadro completo dell’andamento glicemico.

Come funziona il sensore del glucosio?

Il sensore può essere inserito usando un dispositivo automatico fornito insieme al sistema. Grazie al progresso tecnologico, c’è anche l’opportunità di impiantare il dispositivo sottocute (CGM impiantabile) – a livello dell’addome oppure della parte superiore del braccio, nel corso di una breve seduta ambulatoriale, in anestesia locale, mediante un’incisione di pochi millimetri –, posizionato grazie ad un cerotto biadesivo.

Il sensore, che può rimanere in sede per diversi giorni, è in grado di misurare il glucosio nel liquido interstiziale; i dati rilevati inerenti la concentrazione di glucosio vengono convertiti da un trasmettitore smart collegato e inviati, tramite Bluetooth, alla mobile app (che permette di controllare in tempo reale la curva che riguarda l’andamento glicemico nel tempo e, basandosi sulle impostazioni opzionate, emette suoni e vibrazioni di tipo differente prima che i livelli di glucosio giungano a valori eccessivamente elevati o rischiosamente ridotti).

Nel momento in cui vengono superati determinati limiti di tempo, tutte le componenti dei dispositivi CGM possono essere sostituite. Grazie alle nuove tecnologie, sono disponibili software che permettono anche di visualizzare diagrammi, report e tabelle dopo aver scaricato i dati. Per essere valutati dal medico che ha in cura il paziente.

Oggi i pazienti affetti da diabete possono disporre, in particolare, di due tipologie di dispositivi per il monitoraggio continuo del glucosio (il cui miglioramento tecnologico è in costante evoluzione). Si tratta del CGM in tempo reale e del CGM a rilevazione intermittente (Flash glucose monitoring).

Entrambi i dispositivi misurano e visualizzano in modo automatico la glicemia ad intervalli fissati, fornendo informazioni sui livelli glicemici pregressi, indicando la tendenza dei valori della glicemia e predicendo la glicemia futura. Mentre però nel caso del CGM real-time le informazioni vengono inviate senza bisogno di intervento da parte del paziente, con il CGM a rilevazione intermittente le informazioni vengono trasmesse ogni volta che l’utente effettua una scansione mediante il lettore del dispositivo oppure via app.

Grazie all’evoluzione dei dispositivi CGM, nei modelli più recenti l’erogazione di insulina viene sospesa in modo automatico, avvisando con un allarme, sonoro e visivo, qualora i livelli di glicemia si riducano in maniera eccessiva. Una funzione di vigilanza decisamente utile nel corso della notte per scongiurare crisi ipoglicemiche soprattutto nei bambini, nei pazienti con diabete instabile e in ciascun caso nel quale non si riesca a identificare agevolmente il sopraggiungere di una crisi ipoglicemica.

Destinati in particolar modo ai pazienti con diabete di tipo 1 – ma fruibili anche da persone con diabete di tipo 2 che assumono insulina – i dispositivi di CGM (che possono avere un utilizzo personale, quando il dispositivo fornisce i risultati in tempo reale direttamente al paziente che lo indossa, oppure un uso medico, nel cui caso i dispositivi CGM salvano le letture che poi vengono inviate come dati scaricati dal curante) sono approvati dalle società scientifiche per l’uso negli adulti e adolescenti, e in alcuni casi per l’utilizzo nei bambini.

Senza dimenticare l’importanza del controllo glicemia in gravidanza: anche in questo caso la tecnologia è arrivata in supporto delle future mamme, grazie a un dispositivo per il monitoraggio continuo che permette di mantenere il più possibile vicino alla norma, per l’interno periodo della gravidanza, i livelli di glucosio presenti nel sangue.

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