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Operatore Socio Sanitario

Vitto del paziente: Gestione, distribuzione e smaltimento

di Paola Botte

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L'Operatore socio sanitario è una delle figure coinvolte nel trasporto e distribuzione del vitto. Il percorso del cibo infatti inizia nelle cucine dove esso viene preparato, continua nei reparti dove viene affidato proprio agli Oss e si conclude una volta distribuito ai degenti, per mano degli ausiliari e degli stessi Oss. In molte strutture è richiesta anche la presenza di almeno un infermiere.

L'Oss nella gestione, distribuzione e smaltimento del vitto dei degenti

un oss distribuisce il pasto

Il delicato percorso che segue il vitto in ambito sanitario esige il rispetto delle norme HACCP (hazard analysis and critical control point) per prevenire il rischio di problematiche igienico-sanitarie e garantire la sicurezza dei pazienti.

Per questo, ogni ospedale e/o le ditte esterne che si occupano di preparare i cibi e distribuirli nelle strutture sanitarie sono obbligati ad adottare un piano di autocontrollo HACCP.

E così, non solo gli addetti alla ristorazione, ma anche gli operatori che ricevono il cibo devono seguire le procedure per garantire la conservazione delle pietanze e la corretta distribuzione, nonché il giusto smaltimento degli avanzi.

Diventa dunque un obbligo per tutti gli addetti sapere che esistono dei reali rischi legati alla contaminazione e alla proliferazione microbica dei cibi, dovuti per esempio allo sbalzo termico degli stessi oppure alla scarsa cura igienica degli operatori.

Per prevenire tali pericoli l'Oss può e deve seguire alcuni passaggi, preceduti dalle ben più note attività alberghiere di riordino e disinfezione dei locali mensa e delle attività assistenziali sul corretto posizionamento dei pazienti allettati o inabilli per la somministrazione dei pasti.

Gestione dei rifiuti

L'ultimo passaggio riguarda la gestione dei rifiuti. Questi vanno presi dalle stanze dei pazienti e svuotati in appositi contenitori per la raccolta, mentre le posate e i piatti vanno appoggiati in un unico carrello che rimarrà fuori dalle stanze e sarà poi riconsegnato in cucina tramite gli addetti al trasporto.

Lì, avverrà la sanificazione di carrelli, contenitori, stoviglie e posate.

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