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Vestizione e svestizione del paziente

di Paola Botte

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In ospedale, vestire e svestire una persona non autosufficiente è compito del personale socio-sanitario, così come anche consigliare il giusto abbigliamento ai degenti per evitare la formazione di danni alla cute e agevolare le manovre diagnostiche e terapeutiche.

Vestizione e svestizione del paziente: La tecnica Oss

oss aiuta paziente a vestirsi

Per una persona appena ricoverata, ricevere informazioni circa l'abbigliamento da indossare è importante al pari di conoscere altre notizie riguardanti il suo stato di salute. Questo perché il comfort derivante dal sentirsi avvolto da panni freschi e puliti tutti i giorni, facili da indossare, favorisce senz'altro il benessere psico-fisico dell'ammalato e quindi il suo processo di guarigione.

Si tratta dunque di un bisogno che deve essere soddisfatto, spesso di comune accordo con i famigliari che si occupano di gestire il suo guardaroba.

La cosa ideale sarebbe far indossare a tutti i pazienti un camice di cotone a mezza manica, con nessuna o poche cuciture al suo interno, una chiusura a laccetti sul retro e abbastanza largo da non aderire troppo alla pelle.

Il motivo di questa scelta riguarda l'agevolezza e la velocità con cui può essere indossato e sfilato nei casi di emergenza, ma anche la possibilità per il personale sanitario di intervenire in molti casi sul corpo del paziente ottimizzando tempi e sforzo fisico.

Ad esempio, senza la manica che arriva fino al polso è più semplice inserire e tenere sotto controllo un catetere venoso periferico nell'arto superiore, eseguire un prelievo di sangue o rilevare la pressione arteriosa.

Oppure l'apertura del camice posteriore offre al sanitario l'opportunità di gestire cateteri vescicali, drenaggi e alcune medicazioni senza problemi e al paziente, la tranquillità di non doversi spogliare ogni volta e fare quindi sforzi inutili.

Premesso questo, che rappresenta una situazione perfetta, nella maggior parte dei casi i pazienti preferiscono indossare i propri abiti e quindi a questo punto si può consigliare loro di rispettare le seguenti indicazioni: indossare pigiami, camicie da notte o tute che siano larghe, comode, di tessuti morbidi e che non facciano sudare. Preferibilmente con poche cuciture per evitare lesioni da pressione, soprattutto se si tratta di persone allettate o in carrozzina.

Il secondo messaggio che deve trasmesso al paziente riguarda il quotidiano cambio della biancheria. Gli Oss in turno, infatti, devono assicurarsi che tutti i degenti, soprattutto quelli autosufficienti che non sono quindi gestiti dal personale di servizio, ogni mattina effettuino la pulizia del corpo e la sostituzione quanto meno della biancheria intima.

In ospedale, più che in qualsiasi altro luogo, infatti, mantenere una corretta igiene e pulizia è fondamentale per evitare la trasmissione di infezioni non solo da un paziente all'altro, ma anche da sé stessi. Usare slip del giorno precedente, per esempio, può rallentare la guarigione da infezioni delle vie urinarie, oppure cambiare il camice sporco di feci o di sangue può evitare di trasmettere eventuali batteri ad altre parti del corpo, ecc.

Se il paziente non è autosufficiente, invece, devono essere gli operatori stessi, in coppia, ad effettuare la svestizione dello stesso. Vediamo come:

  • Informare il paziente
  • Controllare la temperatura della camera
  • Sfilare l'indumento sporco, facendo attenzione agli arti infortunati, se ce ne sono, o temporaneamente fuori uso per esempio per infusioni o per la presenza di un gesso. In questo caso, va prima svestito l'arto sano e poi quello invalido.
  • Se presenti più indumenti, come maglia intima e pigiama, togliere prima quest'ultimo e poi la maglia. Mai insieme. La tecnica consiste nel tirare l'indumento fino alle spalle, sfilarlo prima dalle maniche in avanti e poi dalla testa.
  • I pantaloni vanno abbassati fino alle caviglie facendo sollevare il bacino al paziente e poi sfilati dai piedi.

Dopo avere eseguito l'igiene, bisogna passare alla vestizione:

  • Avvolgere la manica o la gamba dell'indumento e far passare gli arti delicatamente, fino a che le maniche e le gambe degli abiti siano stese completamente.
  • Far abbassare la testa al paziente e far sollevare le braccia fino a che l'indumento non sia passato dall'altra parte della testa e sia stato steso dietro la schiena.
  • Per il pantalone, portarlo fino all'altezza del bacino, far sollevare lo stesso al paziente o aiutare a farlo e portare i pantaloni fino alla vita.

Va ricordato che l'obiettivo degli operatori deve sempre essere quello di far riacquisire al paziente, il prima possibile, il maggior grado di autonomia. Quindi sarebbe opportuno limitare il più possibile questo tipo di prestazioni ed eseguirle solo in casi strettamente necessari.

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