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Ostetricia

Gravidanza in emodialisi

di Corradino Ignelzi

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L’emodialisi cronica nella donna è una condizione che riduce la fertilità a causa degli squilibri endocrini (alti livelli di uremia contrastano il picco di LH e di FSH mentre il progesterone resta basso, causando cicli anovulari e/o amenorrea) e dell’eventuale lavaggio della cavità peritoneale (per la dialisi peritoneale). In questi casi la gravidanza è un evento eccezionale, ma non impossibile; ciò giustifica i pochi studi presenti in letteratura, che si differenziano tra loro per la percentuale del numero di gravidanze insorte spontaneamente e rendono i dati non confrontabili.

Assistenza ostetrica nella gravida sottoposta a seduta di emodialisi

Nel 1971 è stata riportata per la prima volta notizia di una gravidanza giunta al termine in una donna in emodialisi. Da quell’evento si è osservato un aumento dei concepimenti ed un miglioramento della sopravvivenza dei neonati. Alla base di questi successi c’è una migliore attenzione e gestione dell’anemia, del controllo della pressione arteriosa, dello stato dei fluidi, della dialisi peritoneale e della nutrizione.

Le sedute di dialisi sono generalmente 6 in una settimana, durano 3-4 ore a sessione durante le quali viene posta attenzione alla pressione, all’anemia e alla nutrizione.

L’assistenza ostetrica si concentra sullo stato di salute della donna e del feto con frequenti visite, il profilo biofisico fetale ed eventuale cardiotocografia; importante è un’adeguata assistenza neonatale alla nascita.

Complicanze dell’emodialisi in gravidanza

Tra le varie complicanze della gravidanza la più frequente è il polidramnios (in oltre il 50% dei casi) causato da un elevato livello di urea nel sangue materno, che può favorire una diuresi osmotica da parte dei reni sani del feto.

Inoltre, è stato osservato che dopo la dialisi aumenta la frequenza cardiaca fetale come probabile conseguenza della riduzione della perfusione utero placentare da rimozione acuta di fluidi, con conseguente ipovolemia fetale.

La dialisi accentua la riduzione di ferro e dell’ematocrito gravidico (anemia fisiologica presente è causata dell'aumento da 3 a 4 litri del volume del plasma senza un concomitante aumento della massa dei globuli rossi) ed è indispensabile iniziare la terapia marziale e la somministrazione di eritropoietina (ormone che non attraversa la barriera placentare) per evitare trasfusioni. Sono utili supplementi di acido folico, importante soprattutto nei primi 90 giorni di gravidanza, vitamine idrosolubili e di oligoelementi.

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