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Fumo chirurgico e liquidi biologici, come tutelare la salute

di Sara Di Santo

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Problemi respiratori, mal di testa, irritazione di occhi e pelle, fino a cancro ed epatite. Sono solo alcuni dei rischi ai quali vanno incontro gli operatori sanitari di sala operatoria che inalano fumo chirurgico. HIV, HBV e HCV, invece, sono tra i rischi legati alla contaminazione da liquidi biologici. Discutere e agire sulla sicurezza e sull'uso di dispositivi di evacuazione dei fluidi e dei fumi in sala operatoria è un momento cruciale per il miglioramento della qualità di vita di tutti, professionisti e pazienti.

Rischi di salute per gli operatori: danni da fumo chirurgico e infettivi

Florence Nightingale

La sala operatoria rappresenta statisticamente uno degli ambienti sanitari con i più alti livelli di rischio clinico e rischio collegato alla sicurezza sui luoghi di lavoro.

Tra i più noti ci sono i rischi legati alla comunicazione, all'individuazione del giusto paziente e della giusta sede da operare e a quello di ritenzione del materiale nel sito chirurgico. Ma non solo.

Anche i rischi associati all'esposizione professionale a sangue e ad altri fluidi corporei e i rischi di esposizione al fumo chirurgico rappresentano un problema molto serio per i membri dell’équipe e per chi risponde della sicurezza di tutti (operatori e pazienti).

Durante le procedure chirurgiche che utilizzano un laser o un'unità elettrochirurgica, infatti, la distruzione termica dei tessuti crea quelli che vengono chiamati fumi chirurgici, per i quali le maschere chirurgiche standard indossate dagli operatori non rappresentano una barriera efficace.

L’impegno che il personale sanitario impiega nelle sostituzioni dei contenitori monouso usati per la raccolta dei liquidi, poi, li sottopone ulteriormente a pericoli legati alle contaminazioni accidentali.

Rischi legati ai fumi chirurgici Rischi legati a sangue ed altri liquidi biologici

- Problemi respiratori
- Mal di testa
- Irritazione di pelle/occhi
- Cancro
- Epatite

Infezioni da patogeni del sangue:
- Virus dell'immunodeficienza umana (HIV)
- Epatite B (HBV)
- Epatite C (HCV)
Altro materiale potenzialmente infettivo:
- Vari fluidi del corpo umano (liquido cerebrospinale, liquido sinoviale, liquido pleurico, liquido pericardico, ecc.)
- Qualsiasi tessuto o organo umano non integro
- Cellule o colture di organi/tessuti contenenti HIV
- Terreno di coltura contente HIV o HBV

Fumi chirurgici, come si formano e perché sono pericolosi

Nel momento in cui vengono utilizzati per tagliare, coagulare, vaporizzare o oblare i tessuti, gli apparecchi elettrochirurgici provocano il riscaldamento delle cellule fino al punto tale da provocarne la rottura di membrana con la conseguente liberazione di composti chimici che vengono dispersi nell’aria.

I fumi chirurgici possono contenere sottoprodotti chimici simili ad altri fumi come quello di sigaretta (si calcola che un solo giorno di esposizione ai fumi chirurgici equivalga al fumo di 27-30 sigarette) tra cui benzene, monossido di carbonio (CO), formaldeide, acido cianidrico, metano, fenolo, stirene e toluene; questi sottoprodotti sono cancerogeni.

Come difendersi dal fumo chirurgico e dai rischi di contaminazione

Florence Nightingale

I lavoratori (e i pazienti) hanno il diritto di operare in condizioni di lavoro che non presentino rischi di danno grave per la propria salute.

Per quanto riguarda l'evacuazione dei fumi sono stati fatti diversi progressi sia nella conoscenza dei rischi associati al fumo chirurgico, sia nella tecnologia dei dispositivi di evacuazione.

In commercio esistono, infatti, attrezzature chirurgiche per l'evacuazione dei fumi che hanno la capacità di catturare efficacemente ed efficientemente il fumo chirurgico già alla fonte, sono dotati di protezioni interne che proteggono i filtri dall'ingresso di liquidi e godono di grande maneggevolezza e praticità.

Si tratta di unità dedicate di aspirazione dei fumi, che forniscono una soluzione completa del problema: gestione dei rifiuti liquidi ed evacuazione dei fumi tutto in un unico dispositivo, progettato per la sicurezza degli operatori: a differenza dei tradizionali contenitori di liquidi, i contenitori di nuova generazione sono alloggiati in modo permanente all'interno di un'unità mobile, vengono svuotati direttamente nella fogna sanitaria e vengono puliti attraverso sistemi operativi interni.

Tutto questo allontana gli operatori dai liquidi potenzialmente infettivi e semplifica notevolmente i passaggi necessari per la gestione dei rifiuti chirurgici aspirati.

Sistema combinato di gestione rifiuti, una soluzione con più vantaggi

Benessere dello staff e del paziente Efficienza e sostenibilità
Riduce la potenziale esposizione ai fluidi chirurgici biologicamente pericolosi Minor rischio di esposizione per il personale
Aiuta a evacuare il fumo nocivo Riduzione del peso e dei rifiuti rispetto ai contenitori tradizionali
Semplifica i passaggi del flusso di lavoro, tempo e sforzo Le ridotte dimensioni e il peso del collettore riducono il rifiuto del sacco per l'incenerimento o lo smaltimento in discarica
Consente un controllo accurato dei livelli di aspirazione L'aspirazione del liquido avviene con pompa meccanica
Il livello di aspirazione è accuratamente controllabile
Fornisce protezione e tranquillità L’utilizzo di filtri ULPA (ultra low-particle air), capaci di rimuovere il particolato con diametro da 0.12 micron,
è efficace nella protezione da fumi chirurgici

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