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Stomaterapista

Danila Maculotti prima infermiera italiana nell'Ecet

di Leila Ben Salah

Si chiama Danila Maculotti ed è la prima infermiera italiana a entrare nell’Ecet, lo European Council of enterostomal therapy.

Danila Maculotti: Il nostro lavoro è fatto di relazione e comunicazione

Nato nel 2003 per sviluppare interazione e integrità tra tutti gli infermieri europei e gli operatori sanitari dediti alla cura della stomia l’Ecet è di fatto il consiglio europeo degli stomaterapisti. Danila Maculotti è la prima infermiera italiana a farne parte. Il suo ruolo è quello di tesoriere, ma come ci spiega lei stessa, poi però ci occupiamo di tanti altri obiettivi dell’associazione. Sicuramente vorrei promuovere il confronto tra i colleghi per avere un agire uniforme nel settore e poi portare degli standard assistenziali di elevata qualità in tutta Europa.

Danila è responsabile dell’ambulatorio stomizzati e riabilitazione pavimento pelvico della Fondazione Poliambulanza di Brescia, è docente del corso di laurea in Infermieristica, e coordinatore didattico del master di primo livello in “Stomaterapia e Incontinenze” all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, con sede a Brescia. Nel 2010 ha vinto il Premio città di Brescia Laura Bianchini Gruppo Promozione Donna.

Quando mi chiedono che lavoro faccio – dice – rispondo automaticamente infermiera stomaterapista, ma in realtà il mio lavoro è fatto in gran parte di comunicazione, relazione con il paziente. Per il 30% spieghiamo i dispositivi, educhiamo il paziente e il caregiver dal punto di vista tecnico, ma tutto il resto è comunicazione. Sulla relazione con il paziente, Danila punta moltissimo. Ed è su questo che incentrerà la sua relazione all’evento Fais di Caserta, per la giornata mondiale del paziente stomizzato. Perché tutto passa da lì, dal parlare. Senza dialogo, senza comunicazione, le relazioni si sgretolano e anche il percorso di cura e recupero ne rimane fortemente danneggiato.

Il riconoscimento ottenuto da Danila Maculotti le permetterà di entrare ancora più a contatto con altre realtà europee. E anche di carpire le differenze che ci sono tra infermieri stomaterapisti in giro per il mondo. E non sono poche. Ci sono paesi dove c’è una maggiore autonomia, come la Germania” rivela Danila. Ma anche in Italia, qualcosa si sta muovendo. Pensiamo al Piemonte che ha appena riconosciuto nel nomenclatore regionale quattro prestazioni infermieristiche di stomaterapia. Un bel passo avanti. “Speriamo che anche altre regioni si muovano in tal senso – dice Danila – già la Lombardia sta andando in questa direzione.

Giornalista

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