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Tipologie e caratteristiche delle stomie intestinali

di Vincenzo Pedace

La stomia è un’apertura creata chirurgicamente sull’addome per consentire la fuoriuscita degli effluenti (feci o urine) dall’organismo, poiché un tratto dell’apparato digerente o urinario sono compromessi da una patologia e non possono svolgere le normali funzioni.

Stomia intestinale e le sue caratteristiche

L’intervento chirurgico si rende necessario in caso di traumi e/o varie patologie (tumori, malattie infiammatorie croniche intestinali ecc…). In base a dove è posizionata, si distinguono tre tipi di stomia: colostomia, ileostomia e urostomia. 

Il termine stomia deriva da una parola greca che significa “bocca”. All’apparenza è simile alla mucosa interna della bocca: umida, lucida, di color rosso intenso e deve essere considerato un vero e proprio organo sprovvisto, però, di terminazioni nervose e muscoli.

Nella gestione della stomia, è fondamentale proteggere la cute peristomale: dalla sua integrità, infatti, dipende la tenuta della sacca di raccolta degli effluenti e, di conseguenza, la qualità della vita della persona stomizzata. Per questo è importante che nella scelta del presidio si tenga bene a mente il rischio di infiltrazioni, causa primaria dell’alterazione della cute peristomale e di distacco del sistema di raccolta. Le caratteristiche della sacca variano a seconda del tipo di stomia.

Tipi di stomia intestinale

Colostomia

Florence Nightingale

La colostomia è un’apertura creata chirurgicamente, attraverso la quale una piccola porzione del colon viene fatta fuoriuscire sulla superficie dell’addome. Questa apertura consente una nuova via d’uscita alle feci, lasciando a riposo la parte d’intestino danneggiata o non in grado di funzionare.

L’intestino si svuota ritmicamente durante il giorno, all’interno dell’apposita sacca di raccolta posizionata esattamente sulla stomia.

A seconda della posizione e della patologia, si distinguono quattro diversi tipi di colostomia:

  • Ascendente: situata nel colon ascendente. Si tratta di un tipo di stomia non comune; gli effluenti sono liquidi o semi-liquidi e molto irritanti per la pelle.
  • Trasversa: situata nel colon trasverso, effluenti liquidi o semiformati. In genere confezionata su ansa e temporanea.
  • Discendente: situata nel colon discendente; gli effluenti sono più formati a causa della maggiore quantità d’acqua assorbita nel colon ascendente e trasverso.
  • Sigmoidea: situata nella parte inferiore sinistra del colon. Gli effluenti sono formati in quanto i liquidi sono stati assorbiti lungo il percorso intestinale.

Per gestire questo tipo di stomia è consigliabile adoperare una sacca a fondo chiuso, sacca che presenta alcune caratteristiche fondamentali:

  • il filtro, che consente allo stesso tempo la fuoriuscita e la deodorazione dei gas;
  • il telino di rivestimento, morbido al tatto e impermeabile all’acqua, che deve offrire comfort e discrezione.

Una volta piena, la sacca si rimuove e si sostituisce con una nuova.

In alcuni casi, è possibile effettuare una tecnica riabilitativa, detta irrigazione, che consente di ripristinare temporaneamente la continenza fino a un massimo di 72 ore. Per praticare questa tecnica, è necessario che il paziente sia istruito dal proprio professionista sanitario di fiducia. Una volta compresi i passaggi, è possibile effettuare questa tecnica in totale autonomia. Il vantaggio è poter adoperare una sacca di raccolta più piccola, che rimanga ancora più discreta sotto gli abiti.

Ileostomia

Florence Nightingale

L’ileostomia è un’apertura creata chirurgicamente, attraverso la quale il tratto finale dell’intestino tenue viene fatto fuoriuscire sulla superficie dell’addome.

Per gestire questo tipo di stomia è consigliabile adoperare una sacca a fondo aperto che, grazie alla chiusura integrata, può essere svuotata al bisogno, facilmente pulita e richiusa. La sacca presenta le seguenti caratteristiche:

  • il filtro, che consente allo stesso tempo la fuoriuscita e la deodorazione dei gas;
  • il telino di rivestimento, morbido al tatto e impermeabile all’acqua.

Per evitare il rischio di disidratazione è fondamentale bere molto, circa 2 litri di acqua al giorno.

Urostomia

Florence Nightingale

L’urostomia consiste nell’abboccamento dell’uretere alla parete addominale convogliando l’urina emessa dai reni all’interno di una sacca di raccolta esterna, che funge da collettore. Esistono due tipi di urostomia:

  • Condotto ileale: i due ureteri (condotti) che trasportano l’urina dai reni sono quindi collegati a questa nuova vescica. La parte terminale del condotto ileale viene fatta fuoriuscire attraverso la parete addominale, dove viene creato uno stoma.
  • Ureterostomia: uno o entrambi gli ureteri vengono collegati alla parete addominale per formare uno stoma. Si tratta di un intervento meno comune che viene spesso praticato come misura temporanea nei pazienti pediatrici.

Per gestire questo tipo di stomia è consigliabile adoperare una sacca dotata di un rubinetto sul fondo per poterla svuotare al bisogno. Poiché questo tipo di stomia può essere particolarmente soggetta al rischio di infezioni (soprattutto in presenza di tutori ureterali) è consigliabile monitorare la colorazione delle urine.

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