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Stomia

Dalla fase preoperatoria all'immediato postoperatorio

di Vincenzo Pedace

Stomie

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Il percorso nell’acquisizione dell’autonomia di una persona sottoposta ad intervento chirurgico con confezionamento di stomia parte già dalla fase preoperatoria. In questa, infatti, si procede all'individuazione del sito dove questa verrà confezionata (disegno preoperatorio). È una procedura che deve essere eseguita in tutte le persone che dovranno essere sottoposte ad un intervento chirurgico e/o quando ci sia una reale possibilità di confezionamento. Diversi studi indicano che le persone che hanno il loro sito di stomia marcato prima dell'intervento da operatori addestrati sviluppano meno complicanze correlate.

Importanza del disegno preoperatorio prima del confezionamento di stomia

Vedere in anticipo sul proprio corpo dove sarà la stomia migliora la compliance del paziente

Un sito appropriato per il confezionamento di una stomia può ridurre le complicanze quali l’infiltrazione degli effluenti al di sotto della barriera con conseguente alterazione della cute peristomale.

Una stomia malconfezionata può anche influenzare la prevedibilità del tempo di usura di una barriera cutanea, la capacità della persona stomizzata di adattarsi alla nuova condizione e di gestirla autonomamente e può anche aiutare a controllare i costi sanitari.

La ricerca preoperatoria del sito dove verrà confezionata la stomia (disegno preoperatorio) consente la valutazione dell'addome del paziente in più posizioni, promuovendo la selezione del sito ottimale. Inoltre, questa procedura favorisce un approccio centrato sulla persona rispettando l'individualità, i valori e le esigenze di informazione sua e della famiglia.

Nel corso della procedura si ha il tempo di fornire informazioni sulla futura gestione dello stoma, comprese le informazioni relative alle diverse tipologie dei dispositivi di raccolta e fornire supporto psicologico.

Sebbene questa procedura, nella fase preoperatoria, sia fortemente raccomandata e supportata da evidenze scientifiche, si riconosce che alcune circostanze intraoperatorie potrebbero non consentire sempre l'utilizzo del sito ottimale. Il posizionamento definitivo viene scelto dal chirurgo dopo che è stata esplorata la cavità addominale e ne viene determinata la condizione patologica che ha portato all’intervento chirurgico.

Migliorare la compliance della persona dopo il confezionamento di stomia

Nella fase postoperatoria avviene la presa in carico della persona stomizzata da parte degli stomaterapisti o, qualora non questa figura non sia presente nel setting assistenziale, da un infermiere esperto.

Negli ultimi anni la riduzione del tempo di degenza, in assenza di complicazioni, ha portato ad anticipare l’educazione alla persona stomizzata al fine di ottenere da parte sua almeno un cambio in autonomia del dispositivo di raccolta prima della dimissione. Un fattore che sicuramente può influenzare e migliorare la compliance in questa fase è la riduzione del dolore.

Generalmente nell’immediato postoperatorio dovrebbe essere posizionato un dispositivo con aggancio atraumatico (come la presenza di un soffietto a scomparsa) e che eviti che ci sia una pressione sull’addome del paziente durante la sostituzione di esso o al fine di una momentanea rimozione della sacca di raccolta per esplorare lo stoma.

È fondamentale che in questa fase ci sia la massima protezione della cute peristomale e dei punti di sutura della giunzione muco-cutanea, per evitare l’insorgere di complicanze quali alterazioni della cute peristomale (pMASD) o addirittura il distacco muco-giunzionale.

Sicuramente le ultime innovazioni tecnologiche vengono incontro alle esigenze relative alla gestione della fase postoperatoria, ma vanno ben comprese ed adattate alle diverse situazioni individuali della persona stomizzata.

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