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Stomaterapista

Prima apparecchiatura della stomia: Contesto, tempi e modalità

di Giovanna Michela Pace

La cura e gestione delle stomie derivative, intestinali ed urinarie, richiedono competenze e conoscenze orientate alla brest practice, da attuare nei diversi contesti di cura. Per la complessità e le competenze richieste in ambito stomaterapico, nei contesti sanitari a livello internazionale e nazionale vengono impiegati infermieri con formazione avanzata e certificata in Terapia Enterostomale (Enterostomy Nurse - ET - Infermiere stomaterapista) o su ferite difficili, stomie e continenza (Wound, Ostomy and Continence Nursing - WOCN) come risorse professionali con competenze ed expertise distintive per l’ambito.

Stomia contesto e tempi della prima apparecchiatura

apparecchiatura stomia

La prima apparecchiatura della stomia

Per garantire questo, la stessa procedura deve essere attuata in sala operatoria, in quanto contesto protetto, utilizzando un presidio sterile ed una tecnica adeguata, con la finalità di preservare lo stoma neo consolidato e più precisamente la sutura muco-cutanea, evitando di esporre quest’ultima a rischi di infezione e/o suppurazione successiva.

In questa fase è buona prassi apparecchiare la stomia con un dispositivo di raccolta che abbia determinate caratteristiche:

  • essere provvisto di meccanismo a soffietto che renda il dispositivo atraumatico nel suo utilizzo
  • essere dotato di barriera di idrocolloidi a protezione totale per ridurre il rischio di alterazione della cute peristomale
  • essere trasparente per favorire il monitoraggio della stomia e rilevare le caratteristiche degli effluenti
  • essere privo di filtro.

Il paziente stomizzato già nel pre-operatorio, dovrà essere opportunamente informato che al suo rientro dalla sala operatoria indosserà una sacca trasparente e che la stessa è da considerare un presidio medico-chirurgico transitorio con finalità ben precise, legate come detto precedentemente ad esigenze di atraumaticità di gestione e monitoraggio del complesso stomale (Carmel & Goldberg, 2004).

Lo stoma ed i suoi effluenti, infatti, devono essere controllati regolarmente nelle prime 48/72 ore post operatorie; tale controllo dovrebbe essere sistematico tanto da richiedere, ove possibile, uno strumento di rilevazione e documentazione come una check list monitoraggio della stomia.

La stomia dovrebbe essere di colore rosso umido e rosa e dovrebbe essere in una posizione di rilievo rispetto al piano cutaneo.

Nelle prime ore post operatorie lo stoma è edematoso e potrebbe richiedere giorni o settimane prima di assestarsi rispetto ad una dimensione normale. Una stomia scarsamente perfusa può apparire pallida o bluastra, mentre uno stoma nero/scuro indica uno stato di necrosi (Nowicki, 2011; Piras & Hurley, 2011).

Il monitoraggio dell'integrità della cute peristomale è una responsabilità importante del paziente ed una pietra miliare per l'educazione dello stesso (Maydick, 2014). La cute deve essere mantenuta pulita e asciutta, poiché gli effluenti fecali o urinari possono causare gravi lesioni cutanee (McDonald, 2011; Minkes, 2015).

Le stomie variano in dimensioni e in forma e il diametro delle stesse deve essere misurato accuratamente in modo che la barriera possa essere tagliata per un corretto adattamento, a partire dall’immediato post operatorio.

Caratteristiche del dispositivo post operatorio

Un dispositivo per la prima apparecchiatura di una stomia, deve possedere delle peculiarità riassumibili in una serie di elementi, tra i quali:

  1. Sistema 2 pezzi con flangia flottante o sistema monopezzo con finestra ispezionabile: La flangia flottante (soffietto) nel sistema 2 pezzi riduce i traumatismi provocati dalla pressione esercitata direttamente sull’addome, nel dover raccordare la sacca alla barriera cutanea; la finestra ispezionabile favorisce il controllo, la pulizia e l’atraumaticità nella gestione della stomia.
  2. Sacca fondo aperto o con scarico: La sacca fondo aperto o con scarico favorisce l’eliminazione e il deflusso delle deiezioni liquide nelle prime ore post-operatorie e permette di quantificare le perdite liquide p.o. (ileostomie) raccordando un’eventuale sacca di raccolta graduata.
  3. Sacca trasparente: La trasparenza permette, infine, una facile osservazione e monitoraggio della stomia per assicurare che essa sia ben perfusa e non presenti emorragia o altri problemi.
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