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Stomaterapista

Stomie, il supporto emotivo che non deve mancare al paziente

di Mario Ripino

Cosa mi succederà dopo l’intervento? Come cambierà la mia vita? Potrò ancora lavorare, andare al mare, a cena fuori …? Che cosa potrò mangiare? Sono solo alcune delle domande che una persona stomizzata si pone prima di affrontare l’intervento che, sì, temporaneamente o anche definitivamente, gli cambierà la vita. E allora il ruolo dell’infermiere stomaterapista è fondamentale nel guidare il paziente verso la riabilitazione.

Stomia e supporto emotivo al paziente stomizzato

Gli esperti lo sanno: vivere con la stomia è come vivere con un nuovo organo. E l’impatto, visivo, fisico, ma soprattutto emotivo è molto forte. Il presidio giusto fa sicuramente la differenza. Ma non basta. Occorre tutta una fase di supporto emotivo, in cui l’infermiere stomaterapista gioca un ruolo fondamentale.

Per questo prima delle dimissioni si svolgono tre incontri con il paziente. Si tratta di tre incontri formativi, in cui il paziente comincia a prendere pratica con la stomia e i sistemi di raccolta.

  1. Nel primo incontro l’infermiere stomaterapista spiega come si cambia la sacca e la placca. È il primo approccio del paziente con la sua stomia, per questo si tratta di un incontro molto importante. L’infermiere dovrà dedicare al paziente tutto il tempo necessario alla per rispondere alle sue esigenze e aiutarlo a diventare autonomo nella gestione della stomia
  2. Nel secondo incontro sarà il paziente stesso a cambiare la sacca e la placca, con il supporto dell’infermiere stomaterapista
  3. Durante il terzo e ultimo incontro prima delle dimissioni dall’ospedale, la persona stomizzata gestisce in completa autonomia il presidio.

A questo punto il paziente viene dimesso e potrebbe avere la sensazione di essere stato abbandonato. Invece, è proprio qui che l’infermiere stomaterapista dimostra tutta la sua competenza e professionalità. È in questa fase, in cui il paziente ha estremo bisogno di un supporto emotivo oltre che pratico, che si gioca quel rapporto di fiducia tra infermiere e paziente. Proprio per questo, negli ultimi tempi, le aziende del settore non si limitano più a produrre e mettere in commercio i prodotti tecnologicamente più avanzati. Ma cominciano anche ad occuparsi di supporto emotivo.

ConvaTel: il supporto telefonico a disposizione dei pazienti stomizzati

Florence Nightingale

Fondamentale per il paziente è avere dei consulenti a propria disposizione, per poter fugare ogni dubbio in qualsiasi momento.

Il Programma Me+ di ConvaTec, ad esempio, mette a disposizione numerosi servizi per l’operatore sanitario ed il paziente. Basta contattare ConvaTel per prenotare la consulenza telefonica gratuita di un avvocato per conoscere e tutelare i propri diritti, di una psicologa e di esperti stomaterapisti, al fine di informare le persone sull’importanza di essere seguiti da un infermiere specializzato e frequentare un ambulatorio di stomaterapia.

Le persone vivono la stomia come un tabù – dice Marisa Conzimu, stomaterapista dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano che ha messo la sua professionalità al servizio delle persone che si sono rivolte al numero verde ConvaTel 800.930.930 -. Parlarne è ancora un limite e penso che dovremmo impegnarci per aiutarle a superarlo: accettare la stomia vuol dire prendere consapevolezza che, grazie all’intervento, si è tornati a vivere e la vita può riservare ancora piacevoli sorprese.

Noi stomaterapisti – prosegue Marisa Conzimu – abbiamo un ruolo molto importante: quello di guidare il paziente nella strada verso la riabilitazione, che può dirsi completa solo quando impara a gestire correttamente e autonomamente la stomia e riprende le redini della sua vita.

Contattando ConvaTel è possibile richiedere anche l’abbonamento gratuito alla rivista ConTatto, con consigli e suggerimenti di operatori sanitari sulla gestione della stomia.

L’ambulatorio di stomaterapia più vicino

La fase più delicata, dopo un intervento di stomia, è il ritorno a casa, alla vita quotidiana, alla famiglia e al lavoro. Diventa necessario in questa fase, oltre ad avere dei consulenti a disposizione per chiarire tutti i dubbi, anche sapere dove rivolgersi in caso di necessità. Non serve affollare il Pronto soccorso, basta avere una mappa degli ambulatori di stomaterapia più vicini. Anche in questo caso ConvaTec mette a disposizione il proprio numero verde per conoscere l'ambulatorio più vicino alla propria abitazione. 

Consigli e suggerimenti per tornare alla vita quotidiana

Subito dopo l’intervento, il paziente si sente disorientato. Ha mille dubbi, incertezze, non ha ancora la manualità per gestire il presidio. Cosa chiede il paziente stomizzato? Sicurezza e comfort. Certamente la scelta del presidio fa la differenza, ma serve anche un aiuto concreto nel prendersi cura della stomia, una guida all’applicazione della sacca, una serie di consigli nutrizionali per ritornare serenamente alla vita quotidiana. Inoltre, conoscere altre persone che vivono la stessa esperienza può essere molto utile per ricominciare a prendere il “timone” della propria vita.

Per questo, contattando il numero verde 800.930.930, è possibile anche conoscere i recapiti delle Associazioni dei pazienti. Condividere la propria esperienza è molto importante: per questo ConvaTec ha istituito il Programma Internazionale Great Comebacks che “premia” i “grandi ritorni” alla vita dopo l’intervento di stomia. Il Programma nasce negli Stati Uniti nel 1984 e arriva in Italia nel 2002, dove vanta già oltre 50 vincitori. Il concorso sottolinea l’importanza del legame tra paziente e operatore sanitario nella strada verso la riabilitazione.

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