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Rinnovo Ccnl Sanità: decisivo l’atto di indirizzo integrativo

di Massimo Canorro

Pubblico Impiego

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Nell’ambito della trattativa con l’Aran per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro in sanità, le sigle sindacali comunicano che il confronto del 24 maggio si è incentrato, soprattutto, sull’analisi della parte del testo inerente il rapporto di lavoro. Precisando, poi, che sull’area normativa restano da dibattere gli articoli su lavoro agile e lavoro a distanza. Al contempo, manca ancora l’emanazione da parte del Comitato di Settore, dell’atto di indirizzo integrativo che Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl valutano indispensabile. Si riprenderà nei giorni 1 e 8 giugno.

Permessi, congedi, mobilità: Fp Cgil Cisl Fp Uil Fpl fanno il punto

Da sinistra: Michele Vannini (Fp Cgil), Marianna Ferruzzi (Cisl Fp), Salvatore Altieri (Uil Fpl)

Passo dopo passo, incalza la trattativa tra l’Aran e le parti sindacali per il rinnovo del Ccnl settore Sanità 2019-2021. Un ulteriore step, ma non è l’ultimo considerato che al termine della riunione le parti hanno fissato due ulteriori incontri per mercoledì 1 e mercoledì 8 giugno.

Ad ogni modo, attraverso una nota congiunta, Michele Vannini della segreteria nazionale Fp Cgil, Marianna Ferruzzi, segretaria nazionale Cisl Fp e Salvatore Altieri, segretario nazionale Uil Fpl fanno il punto sullo stato dei lavori.

Precisando subito che il confronto si è incentrato sull’analisi della parte del testo inerente il rapporto di lavoro, in particolare affrontando i capitoli del contratto che concernono i permessi, le assenze e i congedi, la mobilità, la formazione, alcune tipologie flessibili del rapporto lavorativo (sul tema della flessibilità dei congedi parentali si è espressa più volte anche la Fials, con il segretario generale Giuseppe Carbone che in relazione al nuovo contratto ha affermato: Deve immettere contenuti e soluzioni innovative introducendo norme che aiutino i sanitari a conciliare lavoro e vita privata. Bisogna puntare sulla flessibilità dei congedi parentali, introdurre un nuovo welfare integrativo aziendale, al di fuori dei fondi contrattuali, che preveda in primo luogo l’attivazione degli asili nido aziendali con convenzioni a favore del personale per prestazioni specialistiche presso il servizio sanitario pubblico e con l’abbattimento percentuale del costo attuale).

Tornando all’incontro del 24 maggio scorso, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl rendono noto che la discussione – i cui ritmi sono stati definiti serrati dalle stesse sigle sindacali – prosegue a registrare taluni avanzamenti, la cui portata andrà però valutata più complessivamente una volta che entreremo di nuovo nella discussione sugli aspetti economici del contratto e sulle ricadute che questi avranno su incarichi, differenziali economici – lo strumento che sostituirà le fasce – ed indennità, viene precisato nella nota congiunta. A proposito della parte normativa, invece, rimangono ancora da affrontare gli articoli inerenti il lavoro agile e il lavoro a distanza nonché le responsabilità disciplinari (articoli ad oggi mai discussi).

Rimane altresì aperta l’intera discussione che concerne gli articoli con ricadute economiche. A questo proposito i sindacati ricordano che affinché il negoziato possa entrare in una fase stringente che consenta di fare valutazioni conclusive, è ancora mancante l’emanazione, da parte del Comitato di settore Regioni-Sanità. dell’atto di indirizzo integrativo. Quest’ultimo, infatti, è ritenuto un elemento indispensabile per disporre anche dell’ultima parte di risorse dedicate al contratto, facendo accedere la trattativa a una fase decisiva. In particolare – viene ancora fatto presente – una quota pari allo 0,22% del monte salari 2018 dedicato al finanziamento dei fondi e una quota pari allo 0,55% dello stesso monte salari, destinata al finanziamento del nuovo sistema di classificazione.

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