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contratto sanità

Naddeo (ARAN): occorre accelerare i tempi

di Massimo Canorro

Pubblico Impiego

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Intervenuto in collegamento al workshop sulla sanità del futuro organizzato dalla Uil Fpl a Roma, il presidente dell’Aran ha precisato che, a prescindere dalle risorse disponibili, il contratto della sanità deve rivedere l’ordinamento professionale. Fondamentale l’apporto degli infermieri e dei sanitari tutti.

Il contratto deve rivedere l’ordinamento professionale

Stiamo cercando di fare il possibile per approdare alla definizione del contratto. Credo che non ci arriveremo comunque entro la fine del 2021. Ciò nonostante, già nella prima settimana di gennaio, intendiamo dare una forte accelerata. A parlare è il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, intervenuto in collegamento al workshop sulla sanità del futuro – voluto dalla segreteria nazionale della Uil Fpl – che si è svolto presso la sala del Tempio di Adriano, Camera di Commercio di Roma.

Sta proseguendo la trattativa per il rinnovo contrattuale CCNL Comparto Sanità triennio 2019/2021. In questo senso, il prossimo appuntamento tra l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni e le organizzazioni sindacali è in calendario martedì 21 dicembre. Ha spiegato Naddeo: Le risorse sono quelle che ha messo a disposizione la Legge di Bilancio. Personalmente sono conscio del rilievo che va ascritto a molti dei destinatari di questo contratto collettivo. Decisamente importante è l’apporto che hanno fornito gli infermieri. Ebbene, noi cercheremo di dare risposta a questa categoria così importante all’interno di un settore, quello sanitario, centrale per l’Italia. Sono in prima linea gli infermieri e come loro tutti gli operatori.

Quindi, entrando nello specifico, il presidente dell’Aran ha parlato di risorse pari a circa il 4,1% dell’incremento del monte salari. Poi ci sono ulteriori risorse per il comparto sanitario previste dalle Leggi di Bilancio precedenti specificamente per gli infermieri. Precisando che a prescindere dalle risorse disponibili questo è un contratto molto importante, che in primis deve rivedere l’ordinamento professionale. Ed anche in questo caso l’attuale Legge di Bilancio ha previsto degli incrementi delle risorse per rivedere l’ordinamento professionale nell’ambito del settore della sanità.

A seguito dell’ultimo incontro tra le parti, il NurSind ha registrato la disponibilità, da parte dell’Aran, a recepire nonché ad approvare una serie di migliorie rispetto al contratto in essere. Mentre Cisl Fp ha espresso cauto ottimismo (nell’articolato presentato dall’Aran, nonostante abbiamo rilevato l’accoglimento di alcune nostre precedenti proposte, restano ancora in standby gli aspetti più rilevanti). La trattativa, dunque, è assai delicata. Ha ripreso Naddeo: Circa due settimane fa abbiamo consegnato un documento sulla revisione dell’ordinamento professionale, e la nostra proposta non è stata ben accolta. Adesso abbiamo recepito alcune considerazioni fatte nel corso della trattativa, e nella riunione della prossima settimana vorremmo – in qualche modo – riproporre un modello di ordinamento professionale, che per noi è un elemento importante, e vedere se questa nuova proposta ottiene più accettazione dalle organizzazioni sindacali. Ricordiamoci che l’ordinamento professionale vigente è datato di almeno di 20 anni.

I contratti si chiudono in due, insomma. Giammai in maniera unilaterale. Il presidente dell’Aran ha tenuto a ribadirlo, puntualizzando poi: Dopo lo svolgimento di 24 riunioni sulle funzioni centrali ritengo si debba arrivare alla firma del contratto; al contrario, noi lo metteremo in coda e, appunto, andremo ad accelerare sul contratto della sanità. È questa la volontà dell’Aran di concerto con il governo. Nel corso delle trattative è stato sviscerato anche il tema del lavoro agile. Ha concluso Naddeo: Congiuntamente all’ordinamento professionale questo contratto dovrà disciplinare, all’interno dei Ccnl, la parte che interessa il lavoro agile. Quindi entreremo nel merito degli incarichi di funzione del contratto nonché degli aumenti veri e propri

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