Pubblico Impiego

Infermieri precari, il caso torna a Bruxelles

di Redazione

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Gli infermieri precari tornano di nuovo di fronte al parlamento europeo. Il prossimo 22 novembre, infatti, si svolgerà un public hearing, davanti alla commissione petizioni, sul tema della tutela dei diritti dei lavoratori.

Infermieri precari di nuovo a Bruxelles

parlamento europeo

Il parlamento europeo

Gli infermieri precari di Taranto porteranno di nuovo la loro situazione di fronte al parlamento europeo il prossimo 22 novembre. Il caso era già stato sollevato a marzo quando Pierpaolo Volpe, infermiere di Taranto, era andato a Bruxelles proprio per rivendicare il suo diritto a un posto di lavoro a tempo indeterminato dopo aver fatto ben più di 36 mesi di contratti a termine in un’azienda sanitaria italiana. Il caso aveva sollevato la situazione del lavoro precario italiano direttamente alla commissione petizioni del Parlamento europeo.

Alla fine dell’audizione, la presidente della commissione, la svedese Cecilia Wikstrom, aveva usato parole molto forti nei confronti dello Stato italiano. Alle autorità italiane vorrei esprimere grande preoccupazione – aveva detto -, perché quello che accade non è degno di uno Stato membro dell’Unione europea del 2017. Abbandonate questo comportamento sbagliato e rapidamente.

Il prossimo 22 novembre – dice Pierpaolo Volpe - sarà l’occasione per ridare voce ai precari pubblici italiani e indurre lo Stato italiano a risolvere una volta per tutte, e soprattutto per il futuro, il problema del precariato nel settore pubblico.

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