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Sindacato

Parma, sanitari costretti a saltare i riposi

di Massimo Canorro

Pubblico Impiego

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La Cisl Fp esprime grande preoccupazione in merito alla situazione del personale nelle aziende sanitarie locali. Dalla carenza di figure dedicate, che impone orari straordinari ai dipendenti, alla sostituzione di quest’ultimi in vista delle ferie estive. Il responsabile provinciale del sindacato, Giovanni Oliva: Lo scenario che si prospetta sarà più lavoro e meno stipendio. È fuori dalla realtà.

Parma, Cisl: Dopo elogi agli infermieri eroi, stipendi a rischio tagli

Responsabile Cisl Parma, Giovanni Oliva: La carenza di sanitari rischia di creare particolari criticità. Chi potrà sostituirli?

La carenza di tutti i profili professionali – dagli infermieri agli Oss, dai biologi ai tecnici di laboratorio, di radiologia fino agli ausiliari, che di prassi sono figure reperibili dal centro per l’impiego via semplice bando – sta portando gli operatori in servizio a saltare di continuo i turni di riposo, imponendo loro orari straordinari che incidono in modo negativo sul fondo dei dipendenti.

È quanto lamenta la Fp Cisl di Parma, con il responsabile provinciale Giovanni Oliva che è preoccupato per la situazione in cui versa il personale sanitario di Ausl e Aou.

Con la Regione che dichiara di aver sbloccato le assunzioni, mentre di fatto, non arriva nessuno, precisa Oliva. Lo stesso considera poi che, con il sopraggiungere del periodo estivo – laddove in tutto il Paese, isole comprese, la carenza di sanitari rischia di creare particolari criticità – uscirà in media il 20% dei lavoratori. Chi potrà sostituirli? si interroga, per poi constatare che lo scenario previsto sarà più lavoro e meno stipendio, davvero fuori dalla realtà. L’altro aspetto dolente, infatti, è proprio la minor retribuzione poiché i fondi contrattuali dei dipendenti sono in difficoltà e il rischio – purtroppo – è quello di dover fare scelte fin troppo difficili.

Così il responsabile provinciale Fp Cisl Parma rimarca che nel comparto sanitario, da oltre due anni, lavora chi è sotto pressione per la pandemia e rischia quotidianamente di ammalarsi. Professionisti prima etichettati come eroi e oggi dimenticati. Una situazione intricata, quella tratteggiata da Oliva, il quale non si esime dal sottolineare la condizione psicologica dei lavoratori.

In questi giorni si fa fatica a sostenere il morale delle persone, soggette a riorganizzazioni costanti e cambi di programma in corso d’opera. Tutti gli operatori hanno dimostrato forte senso di responsabilità in una fase complicata da gestire, e la stessa responsabilità la chiediamo a voce alta a chi amministra la Regione Emilia-Romagna perché crediamo che rientrare nei bilanci non deve significare il taglio del personale.

E mentre vaglia con attenzione eventuali azioni da mettere in campo (il tutto con senso di responsabilità), la Cisl Fp non può esimersi dal domandarsi in che modo la Regione e le Aziende intendano affrontare quella che dovrebbe essere la nuova sanità, con le Case di Comunità, l’infermiere di famiglia/comunità e tutto il resto. Mediante quali risorse?. Il sindacato, dunque, resta in attesa di fatti concreti, ovvero l’assunzione, in tempi più che brevi, di personale sanitario.

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