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Ccnl Sanità: Aran risponde alla seconda nota di rilievi del MEF

di Massimo Canorro

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Dalle pagine del suo blog, Antonio Naddeo, presidente dell’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, comunica l’avvenuta replica alla seconda nota di rilievi formulata dal Ministero dell’economia e delle finanze. Precisando: Se la risposta risulterà soddisfacente, il contratto potrà essere portato in Consiglio dei ministri per l’approvazione. Per poi auspicare: Speriamo che ad ottobre possa essere sottoscritto definitivamente.

Naddeo (Aran): ad ottobre possibile la firma definitiva sul contratto

A seguito della certificazione della compatibilità economica e finanziaria, il Ccnl Sanità potrà essere sottoscritto ed entrare in vigore.

Step by step. Passo dopo passo. Se è vero che è slittata la firma definitiva del contratto sanità 2019-2021 (e di conseguenza risulta rinviato il pagamento degli arretrati, come lamentano i sindacati), lo è altrettanto che – dopo lo fase di stasi legata al mese di agosto – l’Agenzia si è subito rimessa al lavoro. Cercando, per quanto possibile (ha comunque dovuto rivedere le proprie previsioni), di velocizzare i tempi.

Dalle pagine del suo blog, il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, fa il punto sullo stato dell’arte. Ricordando che nell’anno in corso sono stati firmati tre contratti della tornata contrattuale 2019-2021 (per circa un milione e duecento mila dipendenti), e precisando, per i meno attenti, che il Ccnl Sanità è attualmente all’esame del Governo (Ministero dell’economia e delle finanze e Dipartimento della Funzione pubblica).

In merito al contratto della sanità, a metà settembre attraverso una nota l’Agenzia aveva ricordato che alle osservazioni e richieste di chiarimenti del Mef fatte in data 1 agosto e a cui l’Aran ha prontamente risposto, lo stesso Mef ha inviato un’ulteriore nota nella quale si prende atto di alcune risposte dell’Aran, ma ha anche chiesto ulteriori chiarimenti su norme del contratto non citate nella prima nota.

Quindi nella nota veniva rimarcato proprio di un secondo feedback, quello arrivato dal Mef, che giunge dopo oltre 60 giorni dalla firma della pre-intesa sottoscritta presso l’Aran il 15 giugno scorso; insomma, ben oltre quello che stabilisce la norma che regola la procedura di contrattazione e il relativo controllo dell’Ipotesi di accordo (art. 47 del Dlgs. 165/2001: “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche”) e sul quale aveva tuonato l’eloquente no comment del presidente Naddeo.

Che oggi torna a spiegare che per quanto riguarda il contratto della sanità, l’Aran ha già risposto alla seconda nota di rilievi del Mef e se la risposta sarà soddisfacente il contratto potrà essere portato in Consiglio dei ministri per l’approvazione. Nel passaggio successivo il contratto dovrà essere trasmesso alla Corte dei conti per la certificazione della compatibilità economica e finanziaria (entro 15 giorni). A seguito della certificazione, potrà essere sottoscritto definitivamente ed entrare in vigore. Speriamo che ciò possa avvenire nel mese di ottobre.

Ad ogni modo i sindacati esprimono totale dissenso nei confronti del ritardo del Mef che, di fatto, ha dato il la allo slittamento della sottoscrizione definitiva del nuovo Ccnl Sanità Pubblica.

Un ritardo ingiustificato e incomprensibile – hanno scritto in una nota stampa Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli e Michelangelo Librandi, segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, in rimando alla ratifica definitiva del contratto – che sta danneggiando le lavoratrici, i lavoratori e i professionisti di un intero comparto.

Sulla stessa scia la Fials - che ha lanciato un appello alla politica: È ora di chiudere il cerchio e dare gli arretrati ai lavoratori. La Sanità non può essere messa sempre in secondo piano. Non può attendere ancora - e Nursing Up, che presentando una serie di richieste ha caldamente invitato Regioni, Governo e gli esponenti del futuro Parlamento a guardare, finalmente, con occhi diversi gli infermieri e le altre professioni sanitarie. E agire, agire, agire come non ha mai fatto finora.

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Giornalista

Commenti (1)

cogi1967

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10 commenti

Riconoscimento?

#1

Questi sarebbero i giusti riconoscimenti per la fials?
Dopo un ventennio di "MEGLIO CHE NIENTE"?
Adesso c'è un governo "amico" non sarebbe saggio approfittarne?